<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236</id><updated>2012-02-27T23:25:38.415+01:00</updated><category term='Cinema.'/><category term='Dossier'/><category term='Nazionalpopolare70.'/><category term='Abc Film.'/><category term='Testimonianze'/><category term='Anni di Piombo.'/><category term='Dossier.'/><category term='Libri.'/><category term='Testimonianze.'/><category term='Musica.'/><category term='Biografie.'/><category term='Sport.'/><category term='Colonne sonore.'/><category term='Biografie'/><category term='Politica'/><category term='Vecchie Signore.'/><category term='Politica.'/><category term='Televisione.'/><title type='text'>Nazionalpopolare70</title><subtitle type='html'>Spazio virtuale di approfondimento cinematografico, politico, sportivo. 
Fatti di cronaca, ricorrenze, ricordi. 
Attualità televisiva, protagonisti.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>244</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-7499380883899235316</id><published>2012-02-27T20:13:00.000+01:00</published><updated>2012-02-27T20:19:07.860+01:00</updated><title type='text'>Lo strano caso del colonnello Varisco.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-jG7AlF04g1g/T0vFS0_f-6I/AAAAAAAAAXA/W-hG8VbMsLc/s1600/Antonio_Varisco.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="239" src="http://4.bp.blogspot.com/-jG7AlF04g1g/T0vFS0_f-6I/AAAAAAAAAXA/W-hG8VbMsLc/s320/Antonio_Varisco.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;- Antonio Varisco nasce a Zara il 29 maggio 1927. Carabiniere col grado di tenente-colonnello è comandante del nucleo traduzione e scorte del tribunale di Roma. Muore nel 1979 a seguito di un attentato terroristico attribuito alle Brigate Rosse. E' insignito della medaglia d'oro al valor civile alla memoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Simpatico, allegro, affabile, il colonnello Varisco è particolarmente apprezzato dai cronisti romani. Il suo ruolo lo porta sovente ad avere contatti con loro. Un gentiluomo per tutti ma un torturatore per i brigatisti che lo crivellano con 18 colpi di fucile a canne mozze. Varisco viene giustiziato alle 8,25 del 13 luglio mentre con la sua auto percorre il lungotevere Arnaldo Da Brescia. Attentato pianificato e realizzato in fretta ai danni di un uomo che si apprestava a lasciare l'Arma per dedicarsi alla sicurezza di Farmitalia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Varisco sarebbe dunque stato ucciso dalla colonna romana. Il suo nome è in una lista di possibili obiettivi trovata nel covo di viale Giulio Cesare dove vengono catturati Adriana Faranda e Valerio Morucci. Il colonnello è presente a molti processi contro le BR e i NAP ed è lui che si occupa delle traduzioni e della sicurezza in tribunale.Varisco arresta Vito Miceli, capo del SID. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- I brigatisti rivendicano più volte l'azione usando un frasario particolarmente macabro.  Ma il condizionale è d'obbligo per una vicenda che rimane avvolta da non poche ombre. Prima di tutto sono le armi usate ad essere particolarmente inusuali. Pallettoni e fucile a canne mozze paiono essere più adatti ad un commando mafioso che ad uno brigatista. Così come l'uso di motociclette/auto (le fonti divergono in tal senso) e di bombe fumogene marca Energa per coprire la fuga. Antonio Savasta, capo della colonna romana, si prende la responsabilità dell'omicidio così come &lt;a href="http://www.repubblica.it/2003/l/sezioni/cronaca/brigaterosse3/indabr/indabr.html"&gt;Rita Algranati [clicca]&lt;/a&gt; che dichiarerà di aver partecipato al delitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Le indagini della procura romana, accreditando la versione di Savasta e compagni, ritengono costoro responsabili dell'omicidio sia come mandanti che come esecutori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Ripercorrendo l'attività professionale di Varisco si scopre come quest'ultimo si sia occupato di importanti casi: lo scandalo &lt;i&gt;Lockheed&lt;/i&gt;, quello dell'&lt;i&gt;Italcasse&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;La Rosa dei Venti&lt;/i&gt; e quello relativo ad una loggia massonica segreta poi comunemente denominata &lt;i&gt;P2&lt;/i&gt; (indagine che porterà Varisco ad imbattersi nei nomi di alcuni superiori come quello del generale Santovito, capo del SISMI, il servizio segreto militare). A incaricare Varisco di questa indagine è il giudice Vittorio Occorsio poi ucciso da Pierluigi Concutelli ex esponente di Ordine Nuovo (movimento neofascista sciolto nel 1973 dal ministro degli interni Paolo Emilio Taviani).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Il nome di Varsico ricorre naturalmente anche nell'&lt;i&gt;affaire&lt;/i&gt; Moro. Il colonnello ha un ufficio presso Piazza delle Cinque Lune nel quale si incontra con un altro ufficiale dei carabinieri (forse Dalla Chiesa) e Mino Pecorelli: quest'ultimo proprio in quei giorni pubblica sul suo giornale &lt;i&gt;Op&lt;/i&gt; parti inedite del memoriale Moro ripromettendosi di fare ulteriori rivelazioni nelle settimane successive (non farà in tempo venendo ucciso da un commando i cui componenti non sono mai stati identificati). Pecorelli e Varisco si conoscono ed hanno modo di incontrarsi più volte nei giorni del sequestro dello statista democristiano. Strana coincidenza che i tre protagonisti di questa storia siano morti tutti in modo violento: Pecorelli e Varisco nel 1979 a Roma, Dalla Chiesa nel 1982 a Palermo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-7499380883899235316?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/7499380883899235316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2012/02/lo-strano-caso-del-colonnello-varisco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/7499380883899235316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/7499380883899235316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2012/02/lo-strano-caso-del-colonnello-varisco.html' title='Lo strano caso del colonnello Varisco.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-jG7AlF04g1g/T0vFS0_f-6I/AAAAAAAAAXA/W-hG8VbMsLc/s72-c/Antonio_Varisco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-4281415423704607823</id><published>2012-02-24T18:51:00.001+01:00</published><updated>2012-02-25T17:47:03.494+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biografie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anni di Piombo.'/><title type='text'>Giovanni Senzani, L'Ambiguo.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ajFUmyV9NuQ/T0eWOct1DuI/AAAAAAAAAW0/I5fhx9Cxk68/s1600/senzani1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-ajFUmyV9NuQ/T0eWOct1DuI/AAAAAAAAAW0/I5fhx9Cxk68/s320/senzani1.jpg" width="219" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Nasce a Forlì il 21 novembre 1942. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Criminologo ed esponente di primo piano delle Brigate Rosse è ricordato soprattutto per la barbara esecuzione ai danni di Roberto Peci, fratello di Patrizio uno dei primi "pentiti" delle BR.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Entra per la prima volta in una indagine sulle BR nel 1978, a seguito di una sua telefonata (intercettata) nella quale chiede notizie di un brigatista ferito. Viene quindi arrestato ma rilasciato subito: appena libero entra in clandestinità e ci rimarrà fino al gennaio del 1982 (arresto definitivo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Da clandestino progetta con l'altro leader storico delle BR Mario Moretti il sequestro di Giovanni D'Urso, della direzione generale degli istituti di prevenzione e pena. Dopo l'arresto di Moretti si determina una scissione nelle BR: da una parte l'ala militarista (a guida Savasta) dall'altra quella movimentista (a guida Senzani). Molto spiccata l'attenzione al mondo carcerario dell'ala senzaniana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Altra caratteristica peculiare del &lt;i&gt;Partito Guerriglia&lt;/i&gt; di Senzani è l'interessamento per quegli strati proletari ai limiti della legalità: in questo contesto si sviluppa il rapimento dell'assessore democristiano Ciro Cirillo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Sotto la sua gestione avviene il già citato rapimento di Roberto Peci, ucciso dopo lunga detenzione e "processo proletario". L'esecuzione (11 colpi di arma da fuoco) viene filmata, così come l'interrogatorio dello sfortunato operaio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Senzani viene arrestato il 9 gennaio del 1982. Nel 1999 ottiene la semilibertà. Tornato a Firenze cura il coordinamento editoriale di una casa editrice. E' definitivamente libero dal febbraio 2010 (&lt;i&gt;"I giudici hanno potuto constatare che sono una persona cambiata e infatti hanno sentenziato l’estinzione della pena. Sono stato in galera 23 anni. Ho riconosciuto i miei errori davanti al Tribunale di sorveglianza. Ora sono un uomo libero. La politica l’ho abbandonata da un pezzo, ma non le mie idee di sinistra"&lt;/i&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- A marzo e giugno del 2000 la commissione parlamentare d'inchiesta sulle stragi presieduta da Giovanni Pellegrino ascolta due magistrati fiorentini secondo i quali Senzani sarebbe stato brigatista già nel secondo semestre del 1977 (prima del rapimento Moro). Strana convinzione dato che tutti, "pentiti" compresi, giuravano che Senzani fosse entrato nella organizzazione solo dopo il sequestro dello statista democristiano. Ma i sospetti crebbero quando qualcuno rivelò a Pellegrino una possibile consulenza di Senzani col ministero dell'interno. Pellegrino pensò di aver capito male dato che la consulenza conosciuta era quella col ministero di grazia e giustizia. E invece giunsero altri indizi: Senzani avrebbe fornito consulenze a qualcuno del Viminale che in cambio gli avrebbe girato notizie sui progressi investigativi in Toscana. Cominciò quindi a delinearsi il sospetto che, durante il sequestro Moro, qualcuno all'interno delle BR fosse tenuto informato sulle indagini svolte contro i terroristi stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Quando fu poi sgominata la colonna toscana delle BR, un funzionario DIGOS avrebbe riconosciuto in Giovanni Ciucci il brigatista che si incontrava con Senzani durante il periodo del sequestro Moro. Questi incontri si sarebbero svolti, quindi, nel cosiddetto periodo "insospettabile" nel quale lo stesso Senzani faceva ancora il consulente per le istituzioni. A Pellegrino balenò il sospetto che per qualche motivo si fosse postdatata l'appartenenza di Sensani alle BR: d'altronde è sempre stata sospetta la fulminea carriera del criminologo in seno all'organizzazione. Lo stesso Pellegrino precisa comunque che dopo tanti anni di indagini &lt;i&gt;"nulla è emerso su questa ipotesi"&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Senzani e il caso Cirillo&lt;br /&gt;• &lt;i&gt;"Senzani mi apparve con un maglione rosso addosso, si accovacciò a terra ed entrò subito in argomento: tu c’hai i soldi?"&lt;/i&gt; (Cirillo nel maggio 2008 a Giovanni Minoli ricordando il suo sequestro, la trattativa e la liberazione in cambio di un riscatto di un miliardo e 450 milioni).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- L’unico brigatista che non parla&lt;br /&gt;• &lt;i&gt;"Per me Senzani potrebbe essere chiunque. Un pazzo. Un estremista della peggior specie. Qualcuno ha parlato anche di servizi segreti. Non so davvero come definire Senzani. Sicuramente in una certa fase, direi dalla fine del 1980 al suo arresto, ha dimostrato di essere uno dei pochi cervelli delle Brigate rosse"&lt;/i&gt; (Alberto Franceschini). A distanza di anni, ormai da tempo fuori dal carcere, Giovanni Senzani resta il brigatista più anomalo, forse l’unico a non aver mostrato per intero il suo volto. A oltre un quarto di secolo dalla sua cattura, è proprio Senzani l’unico brigatista di rilievo che non abbia mai accettato interviste e che si sia sempre sottratto a qualsiasi dichiarazione [Baldoni-Provvisionato 2009] &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Senzani ottiene una laurea in legge a Bologna, sul finire degli anni 60,  ed in più una borsa di studio CNR per una ricerca sulla condizione del carcere minorile di Ancona. E' proprio il risultato di questa ricerca, pubblicato dal settimanale &lt;i&gt;L'Espresso&lt;/i&gt; nel maggio 69, a spingere la commissione d'inchiesta sulla condizione minorile a convocarlo in qualità di consulente. E' qui che il futuro brigatista comincia ad entrare in un'ottica di collaborazione istituzionale. Partecipa in qualità di criminologo a numerosi convegni nazionali ed internazionali ai quali sono presenti uomini delle istituzioni a vario livello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- NEI PIANI DI SENZANI IL LANCIO DI MISSILI CONTRO IL MINISTERO DELLA GI&lt;br /&gt;15 agosto 1984 —   pagina 14   sezione: CRONACA &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Le Brigate rosse progettarono di lanciare un missile contro il ministero di Grazia e Giustizia, in via Arenula. L' ordigno, sparato da un veicolo, doveva penetrare attraverso una finestra nel salone occupato dal ministro, che all' epoca era Clelio Darida. E' questo uno dei piani "inediti" delle Br resi noti ora dalla sentenza-ordinanza con la quale il giudice istruttore Rosario Priore ha chiuso l' istruttoria "Moro-ter", depositata lunedì in cancelleria. L' ideazione dell' attentato al Guardasigilli risale alla fine del 1981 e fa parte di un progetto che avrebbe dovuto segnare il rilancio del terrorismo brigatista. Sono di quell' epoca la rivolta nel carcere di Trani, l' assassinio del generale dei carabinieri Enrico Galvaligi, il sequestro del magistrato Giovanni D' Urso. L' offensiva delle Br doveva completarsi con una strage da compiersi a palazzo Don Sturzo, all' Eur, la sede della Dc, in occasione della riunione del consiglio nazionale, e con l' attentato contro il ministero di Grazia e Giustizia. Del primo fatto se ne parlò a lungo, dopo la scoperta di due missili del tipo "terra-aria" trovati nel covo di via Nespoli a Centocelle, l' 11 gennaio del 1982. Ideatore del piano sarebbe stato il professor Giovanni Senzani, leader dell' ala movimentista delle Br, che fu arrestato proprio nella base di Centocelle. Per mettere in pratica le sanguinose imprese, avrebbe chiesto l' aiuto di un esperto, il giornalista francese Jean Louis Baudet, il cui nome figura tra i pochi imputati per i quali è stato chiesto lo stralcio. Il francese era pratico di armi, avendo combattuto in Libano nelle fine palestinesi. Baudet avrebbe costruito, per i missili in possesso delle Br, delle leggere rampe di lancio che potevano essere sistemate su camioncini. Per l' attentato contro il ministero, il missile sarebbe stato lanciato da via San Bartolomeo De' Vaccinari, una stradina trasversale a via Arenula, che sbocca proprio dinnanzi all' edificio. Per la strage a palazzo Sturzo erano state studiate due ipotesi: la prima prevedeva per l' appunto il lancio dell' ordigno da un veicolo, la seconda, invece, fissava come base il "Fungo" dell' Eur, l' alta costruzione che domina la zona e che fino a qualche anno fa ospitò un ristorante alla moda. Oltre alla "consulenza balistica" Baudet avrebbe studiato con Senzani un piano per aiutare finanziariamente la lotta armata nel Terzo mondo. Le Br si sarebbero procurate il denaro con i sequestri di persona. (Fonte: &lt;a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1984/08/15/nei-piani-di-senzani-il-lancio-di.html"&gt;Archivio La repubblica)&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Circa i rapporti tra BR, Senzani, Baudet e la scuola di lingue Hyperion è molto interessante il libro &lt;a href="http://nottecriminale.wordpress.com/2011/10/20/bibliocrime-chi-manovrava-le-brigate-rosse/"&gt;CHI MANOVRAVA LE BRIGATE ROSSE (Clicca per leggere una breve recensione)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;!-- Radioradicale: inizio badge --&gt;&lt;object class="flash_badge_micro" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://fpdownload.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=7,0,0,0" width="100%" height="90"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent" /&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always" /&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/misc/scheda_av_badge_micro.swf?path=http://www.radioradicale.it/scheda/flash/31946" /&gt;&lt;param name="scale" value="noscale" /&gt;&lt;embed class="flash_badge_micro" src="http://www.radioradicale.it/misc/scheda_av_badge_micro.swf?path=http://www.radioradicale.it/scheda/flash/31946" wmode="transparent" scale="noscale" width="100%" height="90" allowScriptAccess="always" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" /&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;!-- Radioradicale: fine badge --&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Se non dovesse partire il file audio cliccare su "apri in una finestra esterna"]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-4281415423704607823?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/4281415423704607823/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2012/02/giovanni-senzani-lambiguo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/4281415423704607823'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/4281415423704607823'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2012/02/giovanni-senzani-lambiguo.html' title='Giovanni Senzani, L&apos;Ambiguo.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ajFUmyV9NuQ/T0eWOct1DuI/AAAAAAAAAW0/I5fhx9Cxk68/s72-c/senzani1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-370733662762126485</id><published>2012-02-22T13:04:00.000+01:00</published><updated>2012-02-22T13:04:14.943+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nazionalpopolare70.'/><title type='text'>Cari ladri potete dormire sonni tranquilli (per ora).</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Yf5-wlK6OS4/T0OpOm3JlCI/AAAAAAAAAWs/F8gbnLveg30/s1600/mani-pulite.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="224" src="http://1.bp.blogspot.com/-Yf5-wlK6OS4/T0OpOm3JlCI/AAAAAAAAAWs/F8gbnLveg30/s320/mani-pulite.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;In questi giorni i quotidiani (quasi coordinati da una specie di mano invisibile) stanno compiendo una riflessione "storiografica" sulla vicenda &lt;i&gt;Mani Pulite&lt;/i&gt;. Ci si chiede che cosa rimanga della più grande operazione politico-giudiziaria compiuta dalla magistratura italiana. La domanda è legittima, visto che il malaffare pare essere diffuso più che mai nei rapporti tra la pubblica amministrazione e l'imprenditoria, tra la politica e gli affari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'è dubbio che con &lt;i&gt;Tangentopoli&lt;/i&gt; (neologismo coniato in ambienti giornalistici) si sia chiusa un'era politica - la cosiddetta prima repubblica - e se ne sia aperta un'altra paradossalmente peggiore. Le speranze di rinnovamento che tanti avevano riposto nell'azione della magistratura e nella possibilità di un rinnovamento politico sono andate in gran parte deluse. Vent'anni perduti, tra privatizzazioni truffa, mancanza di politiche industriali e di sviluppo, sterili contrapposizioni, precarizzazione del lavoro, scelte internazionali folli come quella dell'entrata nell'euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Tangentopoli&lt;/i&gt; è il risultato della fine della guerra fredda e della caduta del Muro di Berlino. Non è infatti pensabile che prima del 1992 la classe politica non rubasse. Rubavano tutti quelli che hanno avuto responsabilità politiche a livello nazionale e locale, compresi le formazioni politiche uscite miracolosamente indenni dalle inchieste. Nessuno però ebbe l'ardire di compiere - diciamo negli anni 70 - una operazione come quella realizza da Di Pietro &amp;amp; co. Non ce ne sarebbe stata la possibilità, né sotto il profilo interno né soprattutto sotto quello internazionale. Qualcuno ebbe la tentazione: pensiamo allo scandalo &lt;i&gt;Lockheed&lt;/i&gt; con l'Aldo Moro del &lt;i&gt;"non ci faremo processare nelle piazze"&lt;/i&gt; oppure agli incredibili maneggi di Michele Sindona e la famosa &lt;i&gt;lista dei 500&lt;/i&gt;... a parte l'incriminazione di qualche personaggio minore non successe assolutamente nulla. Nessuno poteva prendersi la responsabilità di distruggere -in piena guerra fredda- i partiti di governo per provare a mettere al loro posto i comunisti. Sarebbe saltato il banco con la conseguenza di aprire le porte ad una dittatura militare sul modello cileno (appoggiata dagli americani).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli anni 70 e nella prima metà degli anni 80 la magistratura era poi impegnata nell'opera di repressione dei moti eversivi di destra e di sinistra che minacciavano (spesso avvalendosi di agganci interni ed esteri) le istituzioni repubblicane. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' lecito ritenere comunque che se il Muro fosse caduto dieci anni dopo &lt;i&gt;Mani Pulite&lt;/i&gt; non ci sarebbe stata. Non per mancanza di condizioni "giudiziarie" ma per mancanza di quelle "politiche". Chi non contestualizza gli eventi sotto il profilo storico e politico si limita ad una visione giudiziaria delle vicende che a mio parere è assolutamente fuorviante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma una domanda appare particolarmente interessante: ci sono le condizioni per una nuova &lt;i&gt;Mani Pulite&lt;/i&gt;? Sotto il profilo giuridico e giudiziario certamente sì, nel senso che non passa giorno senza che qualche magistrato incappi in condotte che possono essere qualificate normativamente come reati. Sotto il profilo politico c'è da avere dei dubbi, in un momento in cui i partiti maggiori sembrano andare d'amore e d'accordo nel garantire la maggioranza al governo tecnico presieduto da Mario Monti. Un governo, occorre non dimenticarlo, fermamente voluto e sostenuto dal capo dello stato, dall'Europa e da poteri forti a carattere sovranazionale. Per certi versi si stanno riproponendo le medesime condizioni degli anni della guerra fredda quando la collocazione internazionale dell'Italia non permetteva fughe in avanti. Bisogna vedere quanto durerà questa situazione e per quanto tempo sarà possibile mantenere intatto il vaso di Pandora. C'è da pensare che non appena sarà passata la buriana dei mercati internazionali si scatenerà una nuova ondata di inchieste giudiziare tale da mandare a casa (o in galera) la cosiddetta classe politica che ha malgovernato l'Italia in questi ultimi 20 anni (il tutto ovviamente con una opinione pubblica plaudente ma incapace di generare alternative politiche credibili).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-370733662762126485?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/370733662762126485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2012/02/cari-ladri-potete-dormire-sonni.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/370733662762126485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/370733662762126485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2012/02/cari-ladri-potete-dormire-sonni.html' title='Cari ladri potete dormire sonni tranquilli (per ora).'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Yf5-wlK6OS4/T0OpOm3JlCI/AAAAAAAAAWs/F8gbnLveg30/s72-c/mani-pulite.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-7331632190236554071</id><published>2012-02-17T15:09:00.000+01:00</published><updated>2012-02-21T12:46:25.978+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema.'/><title type='text'>Tunnel - Eroina.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-7YL-wQEIL6A/Tz5Zi6tOBCI/AAAAAAAAAWQ/ae4sEmwhf98/s1600/tunnel.jpeg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="194" src="http://2.bp.blogspot.com/-7YL-wQEIL6A/Tz5Zi6tOBCI/AAAAAAAAAWQ/ae4sEmwhf98/s400/tunnel.jpeg" width="259" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;In tema di &lt;i&gt;drug-movie&lt;/i&gt; italiani non si può certamente far finta di niente di fronte a questo film di Massimo Pirri (anno 1980), piccola misconosciuta chicca che si avvale di un cast da non sottovalutare (Helmut Berger, Corinne Clery e Franco Citti).&lt;br /&gt;Si tratta di una sorta di anticipazione del più celebre &lt;i&gt;Amore Tossico&lt;/i&gt; con la differenza che qui l'esito neorealistico è tutt'altro che scontato, sia per la struttura narrativa che per l'uso di attori professionisti.&lt;br /&gt;Ci troviamo di fronte ad un film che repelle ma incuriosisce, essendo comunque in grado di scandagliare bene un certo "humus" sociale diffuso nei primi anni 80. I protagonisti non sono certo i ragazzi del film di Caligari ma maturi ultratrentenni alle prese con la tossicodipendenza da eroina. Vengono quindi rappresentati dei consumatori di vecchio conio, con una vita alle spalle, senza quella latente ingenuità che caratterizzava Cesare &amp;amp; co. appunto nel più conosciuto &lt;i&gt;Amore Tossico&lt;/i&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il protagonista Marco (Berger), ad esempio, è reduce da un matrimonio fallito e proviene comunque da una famiglia benestante che cerca in tutti i modi di recuperarlo: il suo livello sociale è dunque più elevato rispetto ai giovani proletari di &lt;i&gt;Amore Tossico&lt;/i&gt; e le possibilità di reinserimento sociale più concrete sia per il possesso di un titolo di studio che gli consentirebbe di tornare ad insegnare sia appunto per la possibilità di avvalersi di legami familiari che nel film di Caligari sono completamente recisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma Marco non sembra intenzionato a redimersi e la cosa appare evidentissima già dal breve prologo (condito da una "pera") che dà inizio al film: si evince la sua visione sociologica e la repulsione per qualsiasi tipo di giudizio che lo riguardi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-RYPYG-TdZEs/Tz5ZyH0kCLI/AAAAAAAAAWY/72r7LAkRs0g/s1600/corinne.png" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-RYPYG-TdZEs/Tz5ZyH0kCLI/AAAAAAAAAWY/72r7LAkRs0g/s320/corinne.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La compagna di droga è la già citata Corinne Clery (Pina), qui in gran forma. Una scelta indubbiamente azzeccata perché l'attrice francese sembra entrare bene nella parte. La Clery ha una ruolo fattivo nel film: coltiva ambigui legami con la polizia, qualche volta si prostituisce (come lo stesso Berger) per ottenere i soldi delle dosi o per poter accedere all'eroina posseduta da qualche suo spasimante, intrattiene rapporti con ragazzini contribuendo a traviarli. E' un po' l'esca che Marco/Berger utilizza per tirare avanti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il terzo personaggio è quello interpretato da un cattivissimo Franco Citti (tagliatissimo per ruoli di questo tipo) spacciatore locale che con la sua gang tiranneggia senza alcuno scrupolo il trio di sbandati (c'è anche Marzio C.&amp;nbsp; Honorato) vivente in una sorta di "comune" alle porte di Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-E74BVIgbgLw/Tz5aaMC06II/AAAAAAAAAWg/ddYLk-NA7qc/s1600/tunnelscreenshot4ep4.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="245" src="http://1.bp.blogspot.com/-E74BVIgbgLw/Tz5aaMC06II/AAAAAAAAAWg/ddYLk-NA7qc/s320/tunnelscreenshot4ep4.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Marco è un personaggio squallido, non suscita alcuna pietà nello spettatore. E' un cinico, un pervertito, una personalità senza alcuno scrupolo che usa il prossimo esclusivamente per i propri scopi. Usa la moglie in senso economico, usa la propria compagna di droga, usa persino se stesso quando arriva a fare il gigolò per uomini. Una scintilla di umanità la si riconosce solo verso la fine del film di fronte ad una tragica morte e alla indecisione se smettere o meno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Clery, trasgressiva, ci regala una "puntura" shock che ovviamente non si può qui rivelare, pena la possibilità di rovinare la visione a chi non conoscendo il film volesse rimediare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche in &lt;i&gt;TUNNEL&lt;/i&gt; la storia si sviluppa a "mosaico" come per &lt;i&gt;Amore Tossico&lt;/i&gt; ma il percorso è più coerente e razionale ed anche la conclusione, appena accennata, lascia intuire l'esito comunque drammatico di una vicenda esistenziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molto azzeccata la musica tratta dal primissimo omonimo album dei &lt;i&gt;Pretenders&lt;/i&gt; (sempre del 1980) che condisce adeguatamente il film e che si sposa perfettamente con le varie vicende narrate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma: film praticamente sconosciuto ma senz'altro consigliabile per gli appassionati del cinema di genere italiano e del sottogenere &lt;i&gt;drug&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://3.gvt0.com/vi/SN_4KY7qpp8/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/SN_4KY7qpp8&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/SN_4KY7qpp8&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-7331632190236554071?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/7331632190236554071/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2012/02/tunnel-eroina.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/7331632190236554071'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/7331632190236554071'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2012/02/tunnel-eroina.html' title='Tunnel - Eroina.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-7YL-wQEIL6A/Tz5Zi6tOBCI/AAAAAAAAAWQ/ae4sEmwhf98/s72-c/tunnel.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-2865562507980839691</id><published>2012-02-16T13:03:00.000+01:00</published><updated>2012-02-16T23:30:07.616+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione.'/><title type='text'>Celentano il Reazionario.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-70XvpXVDYF8/TzzpPeynvfI/AAAAAAAAAWE/eH_uMi9jWsE/s1600/celentano_sanremo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="227" src="http://3.bp.blogspot.com/-70XvpXVDYF8/TzzpPeynvfI/AAAAAAAAAWE/eH_uMi9jWsE/s320/celentano_sanremo.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La rassegna sanremese, giunta alla ennesima edizione, non si caratterizza certo per il particolare livello delle canzoni quanto per le polemiche che poco hanno a che vedere con lo spettacolo canoro puro e semplice. Purtroppo per i fan del &lt;i&gt;Festival&lt;/i&gt; questo si ripete da troppi anni: probabilmente se ne saranno già fatti una ragione. Grande attenzione hanno invece riscosso le prevedibili provocazioni del &lt;i&gt;Molleggiato&lt;/i&gt; 74enne Adriano Celentano, privilegiato di un cachet che ha fatto storcere il naso a tanti (invidiosi) in tempi di crisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di tutto c'è da dire come in questo caso operino meccanismi di mercato che ben poco hanno a che vedere con valutazioni etiche o di opportunità: se Celentano piace alla gente è giusto che il cosiddetto servizio pubblico ne prenda atto e gli dia il compenso che merita. Allo stesso tempo Celentano non ha alcun motivo di doversi scusare (ripromettendosi dubbie donazioni ad enti caritatevoli) o &lt;i&gt;purgarsi&lt;/i&gt; della "colpa" di essere profumatamente pagato per fare ciò che sa fare meglio di altri. Non c'è da chiedere scusa né per il merito, né per la professionalità, né per la popolarità acquisita in tanti anni di carriera. Inoltre la beneficenza, per essere davvero a favore degli altri e non di se stessi, dovrebbe essere fatta in rigoroso silenzio: altrimenti si trasforma in un ennesimo spot "pro domo propria".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma si sa bene come in Italia parlare di denaro equivalga sempre a compiere un mezzo passo falso. Celentano, dal canto proprio, è ben consapevole dell'importanza dell'umore popolare e fa di tutto per non urtarlo. In tal senso possono spiegarsi le sue innumerevoli giravolte in campo ideologico, politico, religioso. Sotto l'aspetto economico è stato abile a disinnescare l'interesse morboso sul suo compenso con la trovata della devoluzione in "beneficenza".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma è un aspetto del suo lungo monologo di martedì (quasi 1 ora) a meritare attenzione: l'attacco ai giornali cattolici e alla Chiesa. Anche qui ha dimostrato di ricercare il facile consenso, o almeno il consenso facile delle minoranze rumorose. I cosiddetti "laicisti", un tempo definiti semplicemente anticlericali, lo hanno applaudito così come buona parte degli "amorfi" (i tanti che vedono da che parte spira il vento per schierarsi). I cattolici veri o quelli che tendono a storcere il naso di fronte a certe estremizzazioni tacciono, compiendo atto di autocensura preventiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La dichiarazione di Celentano sulla necessità di &lt;i&gt;"chiudere definitivamente Famiglia Cristiana ed Avvenire"&lt;/i&gt; è sbagliata sotto tutti i punti di vista. Si tratta di una grande castroneria nella quale però si percepisce il "genio" di chi sa beneficiare anche delle sciocchezze che dice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I giornali non si chiudono. Non si tifa, né si dovrebbero compiere atti, per chiudere la bocca a chi non la pensa come te. Ovviamente qui è uscito fuori il vecchio Celentano, quello reazionario, profondamente "populista", che si salda con quella parte di opinione pubblica che pur dichiarandosi "democratica" chiuderebbe volentieri la bocca ai propri avversari o semplicemente a chi dissente. Peccato non basti farsi paladini dei diritti degli animali, degli omosessuali o essere contro la fame nel mondo o professarsi a favore della moratoria contro le mine antiuomo per essere dei democratici. Tanto è vero che spesso tra costoro si nascondono dei veri e propri talebani incapaci anche solo di discutere lealmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si parla della libertà di Celentano a dire ciò che gli pare: concetto sacrosanto, sancito da un contratto. A tale proposito appaiono ridicole le manfrine per condizionarlo. Ma lo stesso Celentano non può invocare la libertà per se stesso salvo poi sponsorizzare la chiusura delle bocche altrui.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-2865562507980839691?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/2865562507980839691/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2012/02/celentano-il-reazionario.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/2865562507980839691'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/2865562507980839691'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2012/02/celentano-il-reazionario.html' title='Celentano il Reazionario.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-70XvpXVDYF8/TzzpPeynvfI/AAAAAAAAAWE/eH_uMi9jWsE/s72-c/celentano_sanremo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-779428831616328564</id><published>2012-02-15T19:46:00.000+01:00</published><updated>2012-02-15T21:44:30.501+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema.'/><title type='text'>Amore Tossico.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-bJrCbSdm2r0/Tzv1FjMzwsI/AAAAAAAAAVg/VRCyoUPYDq8/s1600/amore_tossico.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-bJrCbSdm2r0/Tzv1FjMzwsI/AAAAAAAAAVg/VRCyoUPYDq8/s320/amore_tossico.jpg" width="226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;In una Roma anni 80 che non è più quella dei film di Verdone e Tomas Milian si colloca la storia di un gruppo di ragazzi alle prese con la dipendenza da sostanze stupefacenti. I protagonisti sono Cesare e Michela, legati da amore reciproco ed anche da un comune sentire verso "le sostanze": accanto ai due troviamo un corollario di figure più o meno coetanee accomunate dalle identiche condizioni di tossicodipendenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Amore Tossico&lt;/i&gt; è un film senza fronzoli e sceneggiatura, di conseguenza assume la dimensione documentaristica. In effetti laddove il regista Claudio Caligari interviene -volendo dare il proprio contributo alla storia- il risultato è quasi quello di rovinare una pellicola che ha il merito di tratteggiare fedelmente la giornata tipo del drogato-borgataro dei primi anni 80.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'è bisogno di nient'altro se non di una telecamera e di una sufficiente perizia tecnica per raccontare storie come queste, dove i protagonisti sono drogati veri con nel viso e negli occhi (oltre che nel parlare strascicato) le tracce della propria condizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Particolarmente azzeccata la scelta del protagonista, quel Cesare Ferretti (Cesare anche nel film) che probabilmente avrebbe potuto proseguire nel cinema per l'intensità espressiva e la capacità di entrare nel ruolo senza alcun tipo di inibizione nei confronti della telecamera. Cesare è la figura preminente del film, disperata e carismatica, capace di esprimere tratti di umanità, simpatia e attaccamento ai valori dell'amicizia e dell'amore. Cesare è tutto sommato una figura per la quale si parteggia: non è un cinico né una carogna. E' solo una vittima della sua debolezza. E' uno che ha preso una strada sbagliata dalla quale è difficile, se non impossibile, tornare indietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-MRaqaH6kuPw/Tzv1SkJLHdI/AAAAAAAAAVo/vheOqR2jqCo/s1600/amore-tossico2.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-MRaqaH6kuPw/Tzv1SkJLHdI/AAAAAAAAAVo/vheOqR2jqCo/s1600/amore-tossico2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La sua ragazza, Michela, ha condiviso con lui l'ingresso nel mondo della droga: prima con le anfetamine e la cocaina poi con sostanze di segno opposto (l'eroina). Sotto questo profilo il film ricorda fedelmente il processo di diffusione delle sostanze stupefacenti a partire dagli anni 70 in Italia e a Roma in particolare. Michela prendeva la cocaina assieme a Cesare e sentiva "i motorini". Cesare guida Michela, le prepara le dosi e le dà i consigli per non farsi prendere dal panico dopo averle assunte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla coppia principale (da qui il titolo di &lt;i&gt;Amore Tossico&lt;/i&gt;, per l'appunto) si muovono le altre figure che compongono la "cricca": c'è &lt;i&gt;Ciopper&lt;/i&gt; che si sente solo e cerca di sedurre in tutti i modi (per quel poco che può fare, considerate le sue condizioni) la bella dottoressa del SERT presso il quale assume il metadone. &lt;i&gt;Ciopper&lt;/i&gt; è quello che ha ancora dei flebili interessi, piuttosto "primordiali", che l'eroina non ha ancora completamente cancellato: è quello capace di spendere i soldi accantonati per lo "schizzo" per l'acquisto di un gelato (con la conseguente riprovazione degli altri) ed è quello che ha ancora la forza e la voglia di pensare alle belle "pischelle" che in una Roma estiva non possono mancare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-yxSdbsHE9DI/Tzv2LppM81I/AAAAAAAAAVw/1YhGFNByMRc/s1600/pdvd005.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="112" src="http://4.bp.blogspot.com/-yxSdbsHE9DI/Tzv2LppM81I/AAAAAAAAAVw/1YhGFNByMRc/s200/pdvd005.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;C'è Massimo, uscito da poco di galera, col quale Cesare ha fatto delle rapine di "autofinanziamento": egli pensa solo alle dosi ed è tutto sommato una delle figure che più fa tenerezza. Si intuisce che non è uno scemo, che potrebbe fare cose interessanti nella vita ma che ha buttato via tutto. C'è poi Enzo, una sorta di tramite tra la coppia Cesare-Michela ed il resto del gruppo (anch'egli un ragazzo con uno spiccato senso dell'amicizia ma oramai completamente obnubilato dalla droga). C'è Loredana, la più carina del gruppo, sempre in "ruota" e sul filo della prostituzione non avendo più i mezzi per poter comperare le dosi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, un mondo di disperazione e dipendenza non privo di tratti nei quali emergono i valori più veri per i quali è giusto vivere: l'amore e l'amicizia. Il primo lega Cesare e Michela, la seconda tutti i membri del gruppo (mai verrà meno in tutto il film).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-k4lkDe9YvQc/Tzv2lLLGySI/AAAAAAAAAV4/802D9R3b3GA/s1600/ciopper.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="177" src="http://3.bp.blogspot.com/-k4lkDe9YvQc/Tzv2lLLGySI/AAAAAAAAAV4/802D9R3b3GA/s320/ciopper.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La caratteristica di questa pellicola è quella di rappresentare una storia "chiusa" dove gli interventi da parte del mondo esterno non esistono o sono destinati ad avere effetti "totalizzanti" (soprattutto nel finale un po' affrettato). E' una storia di drogati, tossici che conoscono e frequentano solo altri emarginati: spacciatori, papponi, artisti tossicomani, deviati in "ruota"... Un circolo vizioso dal quale è impossibile uscire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film si sviluppa bene con una struttura "a mosaico" dove tanti piccoli episodi si legano l'uno all'altro per dare come risultato una pellicola verità (o un vero e proprio documentario) più efficace di tante inutili prediche sul mondo della droga. Sceneggiatura non ce n'è, come già specificato sopra: basta limitarsi alla narrazione di alcune giornate "tipo" dell'eroinomane proletario romano dei primi anni 80 per avere come risultato "Amore Tossico". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il finale è il vero punto debole del film: poteva forse avere un senso nel caso in cui non fossero state tagliate le scene sulla detenzione del protagonista (con annessi maltrattamenti in carcere, una sorta di anticipazione del caso Cucchi). Sotto questo aspetto sarebbe stato meglio astenersi da interventi che in definitiva stonano un po' con la forza narrativa e direi SOCIOLOGICA di &lt;i&gt;Amore Tossico&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una ultima nota per le musiche di Mariano Detto: minimalistiche, approssimative ad un primo ascolto, ma poi capaci di accompagnare correttamente le varie scene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://1.gvt0.com/vi/NXa_ZXgasF0/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NXa_ZXgasF0&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/NXa_ZXgasF0&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-779428831616328564?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/779428831616328564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2012/02/amore-tossico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/779428831616328564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/779428831616328564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2012/02/amore-tossico.html' title='Amore Tossico.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-bJrCbSdm2r0/Tzv1FjMzwsI/AAAAAAAAAVg/VRCyoUPYDq8/s72-c/amore_tossico.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-1812212712352876758</id><published>2012-02-12T22:44:00.001+01:00</published><updated>2012-02-12T22:44:26.519+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dossier.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testimonianze.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anni di Piombo.'/><title type='text'>Pagherete caro pagherete tutto.</title><content type='html'>Il documentario prodotto dal collettivo del cinema militante durante le giornate dell'aprile 1975 a Milano prima, durante e dopo gli assassinii di Claudio Varalli e Giannino Zibecchi. 46 minuti di filmati sugli avvenimenti, le manifestazioni, gli scontri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="480" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/videoseries?list=PL4F14DC485C5AC62F&amp;amp;hl=it_IT" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-1812212712352876758?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/1812212712352876758/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2012/02/pagherete-caro-pagherete-tutto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/1812212712352876758'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/1812212712352876758'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2012/02/pagherete-caro-pagherete-tutto.html' title='Pagherete caro pagherete tutto.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/videoseries/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-6378144708214432254</id><published>2012-02-08T17:16:00.000+01:00</published><updated>2012-02-08T17:31:19.106+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema.'/><title type='text'>La via della droga.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Pv03hGXcoq4/TzKYZyqUpRI/AAAAAAAAAVI/kqvqcaE_qpE/s1600/tumblr_lmyg84sswm1qls2vzo1_400.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-Pv03hGXcoq4/TzKYZyqUpRI/AAAAAAAAAVI/kqvqcaE_qpE/s320/tumblr_lmyg84sswm1qls2vzo1_400.jpg" width="230" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Film del 1977 con Fabio Testi e David Hemmings.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hong Kong, Amsterdam, Roma, New York. La via della droga, appunto. Ma con Roma a fare da "ponte" per l'America. Uno strano personaggio (Fabio Testi) si aggira per le vie e le acque di Hong Kong alla ricerca di una importante partita di eroina da smerciare sul mercato europeo. Tra insospettabili vecchiette e adepti di templi buddisti raccoglie la droga e parte alla volta di Roma nella speranza di incontrare il suo "contatto", esponente di una grande organizzazione dedita allo spaccio di stupefacenti tra l'Europa e gli Stati Uniti. Ma all'areoporto romano qualcosa va storto. Un cane dell'antidroga si mette ad abbaiare ed il piano di Fabio(questo il suo nome anche nel film) va a rotoli. Alla scena assiste un poliziotto americano (David Hemmings) di stanza nella capitale italiana per provare a interrompere un grosso canale che sfocia negli Usa. Il suo nome è Mike Hamilton: si muove in maniera disinvolta e ha una pericolosa tendenza ad umiliare i colleghi italiani. Mike interroga Fabio e dopo una mezza collutazione lo fa sbattere dentro.&lt;br /&gt;Qui avviene l'incontro con un giovane drogato (Wolfango Soldati), sempre alla ricerca di una dose ed in perenne crisi di astinenza. Le sue condizioni sono davvero pessime: non solo è stato pestato dagli spacciatori e forse pure dagli sbirri ma è preda dei tremori tipici di chi ha bisogno assolutamente di bucarsi. Intuisce che Fabio può fare qualcosa per lui: gli chiede, in ginocchio, una dose che magicamente si materializza grazie ad una trovata alla James Bond: la scarpa col tacco "portatutto".&lt;br /&gt;I due riescono a fuggire dalla prigione e a ritracciare degli "amici" del giovane tossico, in realtà uno dei gruppi che controllano il giro della droga a Roma. Costoro vivono in una specie di &lt;i&gt;"comune"&lt;/i&gt; che teoricamente dovrebbe essere una compagnia teatrale ma che invece è un vero punto di raccolta per lo spaccio della droga.&lt;br /&gt;Fabio conosce il capo del gruppo, un certo Gianni (Joshua Sinclair), col quale ha un piccolo scambio di idee. I due però si piacciono e pensano di iniziare una collaborazione: Fabio dovrà recuperare una partita di eroina a Genova. &lt;br /&gt;Ovviamente si tratta di una trappola dalla quale riuscirà a salvarsi a colpi di revolver riportando così la droga a Roma.&lt;br /&gt;Durante una irruzione della polizia si genera un furioso inseguimento tra Mike (lo sbirro americano) e Fabio che si conclude in una classica terrazza della Roma popolare. Ed è qui che lo spettatore scopre la vera identità di Fabio: si tratta di un poliziotto sotto copertura, un infiltrato amico di Mike che cerca di arrivare al capo dell'organizzazione che inonda Roma e New York di droga.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-7H6cUu0vm1M/TzKYwwx9RFI/AAAAAAAAAVQ/QxMDOyhbMFg/s1600/NC_Via_della_droga.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="172" src="http://3.bp.blogspot.com/-7H6cUu0vm1M/TzKYwwx9RFI/AAAAAAAAAVQ/QxMDOyhbMFg/s320/NC_Via_della_droga.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Fabio torna dai suoi "amici" criminali e suggerisce un colpo incredibile: andare a prendere la droga laddove più è disponibile, cioè nei depositi della polizia. A tale scopo gli servono un paio di uomini fidati dell'organizzazione, da vestire da poliziotti. Il colpo quasi riesce, se non fosse per un paio di carabinieri che si insospettiscono degli strani movimenti del trio. A questo punto inizia una drammatica sparatoria tra (finti) poliziotti e (veri) carabinieri alla quale parteciperà pure Mark l'americano.&lt;br /&gt;L'azione si dimostra comunque decisiva per la disarticolazione dell'organizzazione dato che dentro i pacchetti di droga era stata preventivamente collocato un segnalatore di posizione(una sorta di &lt;i&gt;GPS ante litteram&lt;/i&gt;) che porta la polizia sulle tracce degli spacciatori. Ed è proprio qui che inizia la seconda parte del film, quella d'azione, dove il racket della droga tutto al completo darà la caccia a Fabio per vendicarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-8LOWYHDmh8Q/TzKXATGZ6ZI/AAAAAAAAAVA/dVif40gnIAA/s1600/La_via_della_droga_-_Fabio_Testi.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="172" src="http://2.bp.blogspot.com/-8LOWYHDmh8Q/TzKXATGZ6ZI/AAAAAAAAAVA/dVif40gnIAA/s320/La_via_della_droga_-_Fabio_Testi.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;A metà strada tra un &lt;i&gt;drug-movie&lt;/i&gt; e un poliziottesco &lt;i&gt;La Via Della Droga&lt;/i&gt; poteva essere un film ben più interessante rispetto a quanto Castellari sia davvero riuscito a realizzare. Sarebbe forse bastato qualche mezzo in più e uno sforzo maggiore nella scrittura della sceneggiatura per confezionare un'altra perla per un regista che ha abituato i suoi fan a ben altri exploit.&lt;br /&gt;Il film in questione ha infatti il grosso difetto di non scavare sulla psicologia dei personaggi (quasi tutti inesistenti se si esclude forse solo quello di Testi). I mezzi sono pochi e si vede, ben più che in altre occasioni dove le produzioni non sono state particolarmente ricche. In più il mondo della droga è rappresentato in maniera estremamente stereotipata (il giovane ragazzo con le crisi di astinenza e la sua fidanzata che si prostituisce per poi morire di overdose, le botte da parte degli spacciatori, la rapina dal gioielliere che degenera in omicidio ecc...). Le scene d'azione della seconda parte del film (quando Testi viene scoperto dall'organizzazione) sono interessanti ed è proprio qui che si intravede il Castellari migliore. Peccato solo alcune forzature ed esagerazioni nonché la conclusione "aerea" abbastanza ridicola.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-mIh0ONqUXkg/TzKZ5opDmQI/AAAAAAAAAVY/zE2sbi588qE/s1600/2djuyoh.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="171" src="http://2.bp.blogspot.com/-mIh0ONqUXkg/TzKZ5opDmQI/AAAAAAAAAVY/zE2sbi588qE/s320/2djuyoh.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;Per quanto attiene gli attori Castellari s'affida in buona parte al cast che aveva caratterizzato uno dei suoi film più belli &lt;i&gt;Il Grande Racket&lt;/i&gt;: Fabio Testi, Joshua Sinclair e una buona dose di altri caratteristi già presenti nella precedente pellicola (Massimo Vanni e il corpulento Romano Puppo). In più c'è quel David Hemmings -reduce dal successo di &lt;i&gt;Profondo Rosso&lt;/i&gt;- attore inglese di grande talento caratterizzatosi per scelte di carriera non proprio consone alle sue potenzialità. &lt;br /&gt;Insomma, il film può essere visto per pura curiosità: non annoia ma non è nemmeno uno di quelli che più si ricorda dell'incredibile filone poliziottesco che ha caratterizzato il cinema italiano fino al 1980. La musica è uno dei pezzi forti di questo titolo ed è firmata dai Goblin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Moderatamente consigliato, c'è di meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://1.gvt0.com/vi/rbtuGHfstMU/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/rbtuGHfstMU&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/rbtuGHfstMU&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-6378144708214432254?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/6378144708214432254/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2012/02/la-via-della-droga.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/6378144708214432254'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/6378144708214432254'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2012/02/la-via-della-droga.html' title='La via della droga.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Pv03hGXcoq4/TzKYZyqUpRI/AAAAAAAAAVI/kqvqcaE_qpE/s72-c/tumblr_lmyg84sswm1qls2vzo1_400.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-1909715276315577057</id><published>2012-02-07T12:57:00.000+01:00</published><updated>2012-02-07T17:03:52.660+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nazionalpopolare70.'/><title type='text'>Il posto fisso logora chi non ce l'ha.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-x5PudlHCR0c/Ty--ixKt8VI/AAAAAAAAAU4/XvDXY5tV4r8/s1600/18075631_posto-fisso-monotono-mario-monti-stavolta-ha-proprio-toppato-2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-x5PudlHCR0c/Ty--ixKt8VI/AAAAAAAAAU4/XvDXY5tV4r8/s320/18075631_posto-fisso-monotono-mario-monti-stavolta-ha-proprio-toppato-2.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ha fatto scalpore la battuta del presidente del consiglio Mario Monti, quella sulla "monotonia" del posto fisso: i giovani devono dimenticarselo ed essere pronti a "nuove sfide".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Francamente sembra di sentire discorsi vecchi di una quindicina d'anni, nel senso che pare di essere tornati indietro a metà anni 90 quando un Monti con molti meno capelli bianchi faceva il commissario europeo alla concorrenza.&lt;br /&gt;Anche allora si diceva che il mondo stava cambiando e che era necessario adeguarvisi abbandonando le vecchie abitudini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia s'è fatto di tutto per precarizzare il lavoro e bruciare almeno una generazione. Se oggi abbiamo una selva di contratti atipici ciò è dovuto ad una classe dirigente dissennata, la stessa che ora si nasconde dietro il governo "tecnico". Sono sempre loro: hanno creato il disastro, hanno chiamato i professori per mettere un po' di ordine e tra un anno e mezzo si ripresenteranno come salvatori della Patria. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'indice di impopolarità dell'attuale classe dirigente italiana non è mai stato così alto e quando un magistrato va involontariamente a sbattere su qualche vicenda inerente i partiti trova puntualmente un verminaio, un vero vaso di Pandora dal quale non si sa mai cosa può uscire. La magistratura non sembra avere voglia di scatenare l'inferno - una nuova Tangentopoli - ma l'impressione è che ci sarebbero tutte le condizioni in tal senso. Attenzione: non perché i magistrati siano "cattivi" quanto perché la politica in Italia è allo stato terminale (sia sotto il profilo morale che programmatico).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene, tornando alla battuta di Monti, è chiaro che sussiste una grande differenza tra precarietà e flessibilità (almeno nella consueta accezione europea): la prima è quella che conosciamo tutti per averla provata direttamente o per aver assistito alle vicende private di amici o parenti. La seconda è quella che c'è nei più importanti Paesi europei e che permette a chi ha perso il lavoro di reinventarsi (riqualificandosi) per poi essere reinserito nel processo produttivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La precarietà all'italiana è il risultato di una delle tante "riforme a costo zero" che la nostra cosiddetta classe dirigente ha sostenuto ed avallato in questi anni (assieme ai media "fiancheggiatori"). La flessibilità "sana", all'europea, sarebbe costata (in formazione e riqualificazione, in sussidi mensili per chi ha perso il lavoro in attesa di trovarne uno nuovo, in uffici di collocamento davvero efficienti). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'attuale panorama di proposte di riforma la più convincente sembra essere quella del sen. Ichino (la cosiddetta "flexsecurity") che presenta le caratteristiche tipiche, tranquillizzanti, di un welfare nordeuropeo. Ovviamente è già stato detto che non se ne farà niente (dagli stessi partiti della cosiddetta sinistra), considerato che una simile novità costerebbe troppo.&lt;br /&gt;E si ritorna al tema, ahinoi, delle temibili riforme a "costo zero" che fanno prospettare una ulteriore precarizzazione del lavoro (ciò che i sindacati temono).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le parole di Monti non sono altro che l'espressione di una &lt;i&gt;forma mentis&lt;/i&gt; ben radicata presso certi settori della nostra società: un modello &lt;i&gt;ad excludendum&lt;/i&gt; in base al quale chi è rimasto indietro può andare a fare il barbone (ma non il delinquente, perché arrecherebbe disturbo) mentre ha rilevanza solo il "vincente" o "il brillante", quello che cioè rientra negli schemi di meritevolezza quantificati dal mercato e dai media che fanno "pensiero".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mario Monti non è stato male interpretato, non si è spiegato male. Ha semplicemente espresso il suo pensiero, forse volendo verificare la reazione di una opinione pubblica adeguatamente intontita da una campagna mediatica a suo favore. Non a caso le sue apparentemente incaute dichiarazioni si accompagnano a quelle dei ministri che a vario titolo - con rozzezza ed arroganza - hanno detto la loro sul problema. Trattasi insomma di strategie pianificate: si vuole semplicemente scoprire il "punto di rottura", capire fin dove il governo può spingersi nell'attuazione di politiche neoliberiste soprattutto nel campo del mercato del lavoro. Tutti costoro hanno toccato un nervo scoperto. Sappiamo benissimo che senza il "noioso posto fisso" le banche non concedono credito e si è privi della cittadinanza bancaria. Ed è ormai chiaro come quest'ultima sia ben più preziosa di quella che con tanta paternalistica generosità la nostra classe dirigente vorrebbe regalare agli immigrati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-1909715276315577057?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/1909715276315577057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2012/02/il-posto-fisso-logora-chi-non-ce-lha.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/1909715276315577057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/1909715276315577057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2012/02/il-posto-fisso-logora-chi-non-ce-lha.html' title='Il posto fisso logora chi non ce l&apos;ha.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-x5PudlHCR0c/Ty--ixKt8VI/AAAAAAAAAU4/XvDXY5tV4r8/s72-c/18075631_posto-fisso-monotono-mario-monti-stavolta-ha-proprio-toppato-2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-4643997946113108503</id><published>2012-01-31T14:35:00.002+01:00</published><updated>2012-01-31T14:46:36.110+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testimonianze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anni di Piombo.'/><title type='text'>Le auto di Via Fani.</title><content type='html'>L'Alfetta crivellata di colpi nella quale perirono il vice brigadiere Francesco Zizzi e gli agenti di polizia Giulio Rivera e Raffaele Iozzino. 16 Marzo 1978, sequestro Moro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella prima foto si vede anche la 128 guidata da Mario Moretti. Le macchine si troverebbero in un deposito della Polizia di Stato. Collocazione e stato delle auto paiono essere metafore di un Paese senza memoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-DfR9Imva_LY/TyfSW5jIHWI/AAAAAAAAAUQ/-FPqYd0f910/s1600/60227_475590020411_64141615411_7121619_6610280_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/-DfR9Imva_LY/TyfSW5jIHWI/AAAAAAAAAUQ/-FPqYd0f910/s320/60227_475590020411_64141615411_7121619_6610280_n.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-M0k39verk4g/TyfSatrQW2I/AAAAAAAAAUY/onkZEXhSig8/s1600/62775_475590050411_64141615411_7121622_6309087_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-M0k39verk4g/TyfSatrQW2I/AAAAAAAAAUY/onkZEXhSig8/s320/62775_475590050411_64141615411_7121622_6309087_n.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-2IVSMtq7KcA/TyfSeZX1zqI/AAAAAAAAAUg/tIZ0CuWK8AA/s1600/62775_475590045411_64141615411_7121621_8339443_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-2IVSMtq7KcA/TyfSeZX1zqI/AAAAAAAAAUg/tIZ0CuWK8AA/s320/62775_475590045411_64141615411_7121621_8339443_n.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-d7mOkxXxzs0/TyfShxWw_nI/AAAAAAAAAUo/RQ1bPBMEJhc/s1600/62775_475590040411_64141615411_7121620_1891129_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/-d7mOkxXxzs0/TyfShxWw_nI/AAAAAAAAAUo/RQ1bPBMEJhc/s320/62775_475590040411_64141615411_7121620_1891129_n.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-TexZgUyHUcw/TyfTJ6ATe8I/AAAAAAAAAUw/PO6Xi5of1ss/s1600/via_fani.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="192" src="http://4.bp.blogspot.com/-TexZgUyHUcw/TyfTJ6ATe8I/AAAAAAAAAUw/PO6Xi5of1ss/s320/via_fani.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-4643997946113108503?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/4643997946113108503/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2012/01/le-auto-di-via-fani.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/4643997946113108503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/4643997946113108503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2012/01/le-auto-di-via-fani.html' title='Le auto di Via Fani.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-DfR9Imva_LY/TyfSW5jIHWI/AAAAAAAAAUQ/-FPqYd0f910/s72-c/60227_475590020411_64141615411_7121619_6610280_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-1338948582202797036</id><published>2012-01-27T12:42:00.000+01:00</published><updated>2012-01-27T20:34:46.971+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema.'/><title type='text'>Milano odia: la polizia non può sparare.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-O5BW7yVdbLc/TyKNXEpd_FI/AAAAAAAAAUI/A8gp24CSnfk/s1600/img_126050_lrg2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-O5BW7yVdbLc/TyKNXEpd_FI/AAAAAAAAAUI/A8gp24CSnfk/s320/img_126050_lrg2.jpg" width="231" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Film del 1974 con Tomas Milian. Regia di Umberto Lenzi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giulio Sacchi (Tomas Milian) è un disoccupato di Milano che gravita nella malavita locale. L'ultimo colpo è quello contro una banca: alla guida di una Citroen Ds porta i complici sull'obiettivo ed aspetta col motore acceso. Primo grossolano errore che attira l'attenzione di un vigile. Costui gli chiede i documenti, intende fargli una multa per aver parcheggiato in divieto di sosta. Sacchi perde la testa e spara facendolo secco. I complici risalgono in macchina senza aver potuto completare la rapina, prendendo come ostaggio un bambino. Ne consegue un furioso inseguimento con la polizia ma i banditi, riuscendo a forzare un passaggio a livello, seminano gli sbirri e si sbarazzano (fortunatamente in modo incruento) del piccolo ostaggio.&lt;br /&gt;La banda di rapinatori "processa" a modo proprio Sacchi con una grandinata di botte, incolpandolo di codardia e stupidità. Quando si fa un colpo bisogna cercare di limitare i danni al contrario di quanto fatto da Sacchi che col suo sconsiderato comportamento ha messo i complici nelle condizioni di poter fare una strage. &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Oa2LtkZyHPg/TyKGlBjE4LI/AAAAAAAAATg/Lbw5zioNgF0/s1600/maril%C3%B9.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="189" src="http://4.bp.blogspot.com/-Oa2LtkZyHPg/TyKGlBjE4LI/AAAAAAAAATg/Lbw5zioNgF0/s320/maril%C3%B9.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il pensiero fisso del protagonista è quello di realizzare il colpo che possa sistemarlo per tutta la vita. L'idea gli viene quando va a prendere dal lavoro la fidanzata ed ha modo di osservare la giovane figlia del "padrone": Marilù, 20 anni (Laura Belli). Da quel momento in poi Sacchi avrà il chiodo fisso di sequestrare la ricca rampolla: si informa pertanto sugli spostamenti della ragazza e chiede alla sua fidanzata la disponibilità dell'auto per compiere il delitto.&lt;br /&gt;Nel mentre Sacchi ha l'occasione di seminare un altro morto (ancora un agente che lo coglie sul fatto mentre ruba le monetine da un distributore automatico di sigarette). E' qui che avviene l'incontro col commissario Grandi, che arriva sul posto e viene sfottuto dall'omicida cammuffatosi tra la folla (&lt;i&gt;"Commissario, mi dice un posto dove prendere le sigarette a quest'ora?"&lt;/i&gt;).&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Wy65WCnbbD4/TyKHBlSwMLI/AAAAAAAAATo/9duPOHvGF2k/s1600/i+tre.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="136" src="http://2.bp.blogspot.com/-Wy65WCnbbD4/TyKHBlSwMLI/AAAAAAAAATo/9duPOHvGF2k/s320/i+tre.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il piano per sequestrare Marilù va avanti e coinvolge due amici di Giulio (Ray Lovelock e Gino Santercole). Si tratta di due tipi qualsiasi, uno fa il tabaccaio l'altro una professione non precisata. Tutti e due, come Sacchi, vorrebbero fare soldi ma si dilettano in piccoli contrabbandi che non portano a niente. &lt;br /&gt;I tre devono risolvere il problema dell'approvvigionamento armi e lo fanno rivolgendosi ad un vecchio pappone che abita presso i Navigli. Costui si è riciclato nel commercio dei "ferri" ed accoglie i ragazzi per fornire loro un paio di mitra. Naturalmente non hanno soldi per pagare e risolvono la questione mitragliando l'uomo assieme alla sua anziana consorte, così provando in un certo senso la funzionalità delle armi.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-s_wXE9grhHE/TyKHdYKmmVI/AAAAAAAAATw/Y99mw6YuU7c/s1600/strage.PNG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="191" src="http://2.bp.blogspot.com/-s_wXE9grhHE/TyKHdYKmmVI/AAAAAAAAATw/Y99mw6YuU7c/s320/strage.PNG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il rapimento di Marilù è uno dei pezzi forti del film: il primo tentativo avviene in un bosco nel quale la ragazza si era rifugiata con l'auto in cerca di un po' di intimità col proprio ragazzo. I tre loschi individui - opportunamente impasticcati - assaltano la macchina uccidendo il povero fidanzato. Qualcosa va però storto, perché Marilù riesce a scappare trovando ospitalità in una villa vicino al bosco. I tre banditi non si danno per vinti ed una volta capito dov'è la loro preda daranno vita ad una macabra sarabanda di sesso e morte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Milano Odia è opportunamente considerato il miglior film di Umberto Lenzi. Sicuramente il più "totale", il più importante sotto il profilo della sceneggiatura con un Tomas Milian straordinario ed estremamente cattivo.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-CUaV-m8LTe0/TyKIzjofTyI/AAAAAAAAAT4/f6ixUS4fY1I/s1600/NoShame_12532_ff.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="140" src="http://3.bp.blogspot.com/-CUaV-m8LTe0/TyKIzjofTyI/AAAAAAAAAT4/f6ixUS4fY1I/s320/NoShame_12532_ff.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Giulio Sacchi - nella ricca Milano dove conti solo se hai i soldi - è un disoccupato con ingiustificati sogni di gloria. Non ha una gran voglia di lavorare ed in ogni caso ritiene che sudando onestamente dalla mattina alla sera non si possano raggiungere certi livelli. A lui interessa "la grana", sistemarsi per tutta la vita, condurre una esistenza da gran signore e non pensa di avere alcuna possibilità di realizzare nella legalità questo progetto. Di conseguenza è pronto a tutto. Egli disprezza il mondo che lo circonda: il suo boss (Ugo Maione, interpretato da Luciano Catenacci), la fidanzata che considera nient'altro che una matura puttana,&amp;nbsp; i suoi amici che "vorrebbero ma non possono", disprezza soprattutto Marilù - la figlia del ricco Porrino - al quale rinfaccia sempre la bella vita. Perché agli altri sì e a lui no? Se avesse domandato a Porrino un po' di soldi non glieli avrebbe di certo dati. Ed ecco che gli sequestra la figlia. E' un suo diritto farlo, perché anche lui &lt;i&gt;deve&lt;/i&gt; poter condurre una vita da gran signore. Questa è la logica di Sacchi che vede attorno a sé una ricchezza esagerata, mortificante, soprattutto non corrispondente a particolari meriti personali. E se si hanno pochi freni inibitori queste ragioni possono essere sufficienti ad organizzare un sequestro di persona ed essere disposti anche ad ammazzare. &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-DrokkdcHM-0/TyKJhEsDF_I/AAAAAAAAAUA/HV-WISiTyts/s1600/silva.jpeg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-DrokkdcHM-0/TyKJhEsDF_I/AAAAAAAAAUA/HV-WISiTyts/s1600/silva.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Milian straordinario, alcolizzato ed impasticcato a dovere (anche nella realtà). Bravi i due partner a latere del protagonista (Lovelock, suo malgrado una vera icona del cinema di genere, e Gino Santercole). Anita Strindberg fa la parte della fidanzata di Sacchi (povera lei). Ma la sorpresa è Henry Silva: una vita passata a fare il killer si ritrova in &lt;i&gt;"Milano odia"&lt;/i&gt; catapultato in un ruolo da commissario che inizialmente lascia perplessi (nel ricordo appunto di cliché consolidati) ma che col passare dei minuti diventa sempre più convincente e credibile. Silva recita un commissario dal grande sangue freddo e dal discreto senso dell'umorismo. Ma con una fortissima determinazione a catturare il criminale che sta insanguinando la città. Sembra uscire sconfitto dal confronto, forse giuridicamente lo è, ma nell'ultimissima scena saprà riprendersi una amarissima - disperata - rivincita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Musica di Ennio Morricone. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://0.gvt0.com/vi/GaUkmhSmLhw/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/GaUkmhSmLhw&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;  &lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;  &lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/GaUkmhSmLhw&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-1338948582202797036?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/1338948582202797036/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2012/01/milano-odia-la-polizia-non-puo-sparare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/1338948582202797036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/1338948582202797036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2012/01/milano-odia-la-polizia-non-puo-sparare.html' title='Milano odia: la polizia non può sparare.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-O5BW7yVdbLc/TyKNXEpd_FI/AAAAAAAAAUI/A8gp24CSnfk/s72-c/img_126050_lrg2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-104660604622627671</id><published>2012-01-22T12:07:00.000+01:00</published><updated>2012-01-22T12:07:58.158+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testimonianze'/><title type='text'>Faccia faccia Enzo Tortora - Toni Negri.</title><content type='html'>&lt;iframe width="480" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/videoseries?list=PL51FA38B826995DE4&amp;amp;hl=it_IT" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-104660604622627671?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/104660604622627671/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2012/01/faccia-faccia-enzo-tortora-toni-negri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/104660604622627671'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/104660604622627671'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2012/01/faccia-faccia-enzo-tortora-toni-negri.html' title='Faccia faccia Enzo Tortora - Toni Negri.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/videoseries/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-550489545041956267</id><published>2012-01-20T15:08:00.001+01:00</published><updated>2012-01-20T15:12:52.859+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Enzo Tortora per la responsabilità civile dei magistrati.</title><content type='html'>Alcuni brani dell'intervento di Enzo Tortora a una manifestazione radicale per il referendum sulla responsabilità civile dei giudici. Catania, 18-10-1987. Audio estratto dall'archivio di Radio Radicale, immagini prese dal sito &lt;a href="http://www.tortora.tv/"&gt;www.tortora.tv&lt;/a&gt;&lt;a href="http://draft.blogger.com/www.tortora.tv"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/videoseries?list=PL07676EC6736BD04F&amp;amp;hl=it_IT" width="480"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-550489545041956267?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/550489545041956267/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2012/01/enzo-tortora-per-la-responsabilita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/550489545041956267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/550489545041956267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2012/01/enzo-tortora-per-la-responsabilita.html' title='Enzo Tortora per la responsabilità civile dei magistrati.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/videoseries/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-5321558610593865182</id><published>2012-01-13T16:41:00.000+01:00</published><updated>2012-01-13T19:11:25.460+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema.'/><title type='text'>San Babila ore 20: un delitto inutile.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-6dmQTyPbMq4/TxBKr4CI2GI/AAAAAAAAAR8/ER9gGwRcnoA/s1600/San_Babila_ore_20_1976.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-6dmQTyPbMq4/TxBKr4CI2GI/AAAAAAAAAR8/ER9gGwRcnoA/s320/San_Babila_ore_20_1976.jpg" width="203" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Film del 1976, regia di Carlo Lizzani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un gruppo di quattro sanbabilini poco più che maggiorenni ozia dalla mattina alla sera nel centro di Milano. Siamo nella metà degli anni 70 e San Babila la parte della città notoriamente più orientata a destra. Una sorta di enclave neofascista. I quattro personaggi si muovono a bordo di una Citroen Mehari e si differenziano tra loro per diversi aspetti: due provengono da famiglie piuttosto benestanti e frequentano ancora il liceo, un terzo è sostanzialmente il leader del gruppo nonchè confidente di polizia e stampa mentre il quarto è un giovane immigrato napoletano che presta servizio presso un commerciante della zona.&lt;br /&gt;Il gruppo appare isolato dal resto del contesto neofascista sanbabilino e passa le sue giornate ad effettuare sciocche provocazioni nei confronti dei rossi: pure e semplici azioni di vandalismo come la distruzione di motorini sotto gli occhi della polizia che ha l'ordine di non intervenire. &lt;br /&gt;I quattro rimorchiano una ragazza di origini svizzere, una sventola non particolarmente perspicace, che comunque decide di divenire l'amante (si fa per dire) di uno dei ragazzi. Il grosso colpo sarebbe dovuto arrivare con un vero e proprio attentato presso una sede comunista: l'azione viene pretesa al più debole del gruppo, quello che &lt;i&gt;"fisicamente e caratterialmente potrebbe essere più un rosso che un fascista"&lt;/i&gt;. Si tratta di una prova: piazzare della dinamite. Il sanbabilino fa tutto quello che deve fare ma all'ultimo momento non ha il coraggio di accendere la miccia e lascia i candelotti in un cesso decidendo di darsela a gambe. Ovviamente non dice nulla ai suoi camerati ed il "gioco" finisce lì, anche se tutti traggono sostanzialmente un sospiro di sollievo.&lt;br /&gt;L'ennesima bravata è una vera e propria esibizione di falli finti all'interno di una piazza. La gente guarda imbarazzata o fa direttamente finta di non vedere. Tutto questo fino a quando la polizia piomba sul posto a sirene spiegate ed arresta tre dei quattro. Per una volta la forza pubblica è intervenuta, cosa che appare strana ai ragazzi che godono di protezioni politiche piuttosto evidenti. Si tratterà del preavviso di ciò che avverrà in seguito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-tfZc0a_mjCg/TxBK-fSRtnI/AAAAAAAAASE/d3Ty609Na9M/s1600/vlcsnap-2010-12-16-21h53m45s220.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="171" src="http://2.bp.blogspot.com/-tfZc0a_mjCg/TxBK-fSRtnI/AAAAAAAAASE/d3Ty609Na9M/s320/vlcsnap-2010-12-16-21h53m45s220.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Questo film di Carlo Lizzani può piacere o non piacere. E' difficile avere opinioni neutre. Di sicuro si tratta di una storia che presenta dei caratteri stereotipati (sanbabilini neofascisti con Ray-Ban, stivaletti e giacche di pelle) ma che può fare comunque presa sullo spettatore interessato al periodo degli anni 70. I quattro ragazzi sono attori non professionisti, tranne forse quel Pietro Brambilla che avrà modo di recitare nello stesso 1976 con Pupi Avati. Le facce sono giuste e tutto sommato se la cavano bene. Certo, il tentativo è quello di porre in essere una pellicola neorealistica ma il risultato in tal senso non è pienamente raggiunto. Si potrebbe parlare al massimo di pseudo neorealismo.&lt;br /&gt;Si tratta di quattro cattivi approssimativi, maldestri, in un certo senso naif, che riescono in alcuni casi quasi ad essere simpatici (e come si sa un vero cattivo riesce a funzionare quando lo spettatore fa il tifo per lui). Le personalità dei quattro sono messe in evidenza da Lizzani: sotto questo profilo si poteva fare di più, magari aumentando il girato di una ventina di minuti. Il leader interpretato da Pietro Brambilla non ha una occupazione: è un puro e semplice agitatore politico, come scritto sopra informatore di polizia e stampa. In pratica vende soffiate e non di rado taglieggia i suoi stessi camerati per custodire dei "segreti" che avrebbero potuto metterli in ridicolo. Si intuisce che comunque proviene anch'egli da famiglia benestante. Il secondo personaggio è quello interpretato da Daniele Asti, altro attore non professionista con un viso interessante. Costui ha un rapporto conflittuale con la madre che lo segue a bordo di una Mercedes, in alcuni tratti dando quasi l'impressione di volerlo abbordare (paradigmatica e tristissima la scena nella quale la madre offre "un deca" al figlio affinchè venga con lei a fare un giro e parlare un po'). E' questo il ragazzo al quale viene richiesto di piazzare la bomba presso la sede comunista. C'è poi l'immigrato napoletano (Pietro Giannuso), quello che &lt;i&gt;"è rimasto contadino nella testa perchè non accetta l'autorità"&lt;/i&gt;. E' il più povero dei quattro ma forse il più genuinamente determinato: ha tra l'altro una mira da killer, come dimostra nel tiro a segno. Si tratta di una sorta di Dr. Jekyll &amp;amp; Mr. Hyde, perchè ha la capacità di stare in società e lavorare sodo ma anche divenire prepotente ed aggressivo, soprattutto con le donne. Il quarto sanbabilino è interpretato da Giuliano Cesareo: è senza dubbio il più ricco. Il padre è completamente pazzo ma pieno di soldi (probabilmente anch'egli fascista). La sua famiglia è distrutta, considerato il rapporto di grande conflittualità tra i genitori. Questo ragazzo è però particolarmente intelligente e riesce a tenere testa ad un commissario della buon costume che lo ha arrestato, assieme agli altri, per la storia dei &lt;i&gt;"cazzi di gomma"&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;Interessanti anche alcune figure di contorno, come quella dello sbirro "psicologo" (molto presente nei polizieschi di Fernando Di Leo) che di fatto prevede per il sanbabilino napoletano una pessima fine o anche quella della ragazza svizzera (Brigitte Skay) abbordata dal gruppo, feticista ed apparentemente cretina, che poi sarà decisiva nello svolgimento della storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film si basa su una storia realmente accaduta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://2.gvt0.com/vi/Nsf4TZJbk_I/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Nsf4TZJbk_I&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/Nsf4TZJbk_I&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-5321558610593865182?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/5321558610593865182/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2012/01/san-babila-ore-20-un-delitto-inutile.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/5321558610593865182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/5321558610593865182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2012/01/san-babila-ore-20-un-delitto-inutile.html' title='San Babila ore 20: un delitto inutile.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-6dmQTyPbMq4/TxBKr4CI2GI/AAAAAAAAAR8/ER9gGwRcnoA/s72-c/San_Babila_ore_20_1976.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-1620589743525430018</id><published>2012-01-10T13:03:00.000+01:00</published><updated>2012-01-11T14:57:28.670+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nazionalpopolare70.'/><title type='text'>Lo stile britannico degli italiani.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-e_EFjuDxAbk/TwwomwmDCWI/AAAAAAAAAR0/JaoJ22e6vhM/s1600/basta-che-se-magna.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="233" src="http://3.bp.blogspot.com/-e_EFjuDxAbk/TwwomwmDCWI/AAAAAAAAAR0/JaoJ22e6vhM/s320/basta-che-se-magna.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Negli anni 70 c'era un deputato democristiano, Massimo De Carolis, che fondò un movimento denominato "Maggioranza Silenziosa" slogan poi mutuato dagli organi di informazione (o disinformazione, a seconda dei gusti). Con questa espressione, infatti, si passò a designare quegli italiani che non scendevano in piazza, né scioperavano. Quelli che non volevano sporcarsi le mani e votavano DC, vergognand&lt;span class="text_exposed_show"&gt;osene pure un po', turandosi il naso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;Insomma non lo facevano sapere in giro che votavano i democristiani, un po' come quelli che votano Berlusconi. Ed erano effettivamente la maggioranza perchè poi, nel segreto dell'urna, vincevano tutte le elezioni.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;Ebbene, questo preambolo serve a dire che alla fine siamo sempre quelli della "maggioranza silenziosa". In Italia tutti gli eventi storici di un qualche rilievo sono stati progettati e realizzati da avanguardie coraggiose o criminali. Basti pensare al Risorgimento, al Fascismo, alla Resistenza. Tutto il resto, la "maggioranza silenziosa" per l'appunto, preferiva restare a guardare per poter osannare il vincitore o impiccare il perdente.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;Quando Monti dice che gli italiani si "sono comportati con stile britannico" nell'accettare l'ennesima stangata mi è venuto da ridere. Più che altro abbiamo reagito al solito modo, nel senso che stiamo a guardare chi vince facendoci il segno della croce (se credenti) o producendoci in scongiuri vari (se superstiziosi). Cioè speriamo che ci rimangano almeno le mutande, qualche spicciolo e magari il campionato di calcio. Insomma, i soliti puttanoni da "Franza o Spagna purchè si magna".&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-1620589743525430018?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/1620589743525430018/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2012/01/lo-stile-britannico-degli-italiani.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/1620589743525430018'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/1620589743525430018'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2012/01/lo-stile-britannico-degli-italiani.html' title='Lo stile britannico degli italiani.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-e_EFjuDxAbk/TwwomwmDCWI/AAAAAAAAAR0/JaoJ22e6vhM/s72-c/basta-che-se-magna.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-1523510903150540751</id><published>2012-01-03T12:43:00.000+01:00</published><updated>2012-01-03T14:29:39.695+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Se mandano Severgnini e Salvini a parlare di Europa...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-qbPBN6KOiCE/TwLbbZwtKjI/AAAAAAAAAQw/GL8UW6cwOX8/s1600/Severgnini.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-qbPBN6KOiCE/TwLbbZwtKjI/AAAAAAAAAQw/GL8UW6cwOX8/s200/Severgnini.jpg" width="171" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Recentemente il noto Beppe Severgnini ha partecipato ad una trasmissione condotta da Lilli Gruber per parlare dell'Europa.&lt;br /&gt;A parte che bisognerebbe capire quale sia il suo ruolo e perchè goda di così tanta attendibilità, ci si aspetterebbe da uno che gioca tutta la vita a fare l'inglese un pizzico di euroscetticismo. Invece, da perfetto italiano, si trova a recitare tutte le parti in commedia: fare l'inglese - perchè è &lt;i&gt;cool&lt;/i&gt; - ma allo stesso tempo l'europeista (perchè essere euroscettici da noi è colpa assai grave, roba da populisti e soprattutto renderebbe difficilmente giustificabile una permanenza al &lt;i&gt;Corrierone&lt;/i&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene, qual è l'argomento che Severgnini sciorina per sostenere la scelta europeista all'indomani dei dieci anni della moneta unica? Egli ricorre alla strardinaria metafora del dentrificio che &lt;i&gt;"una volta uscito dal tubetto non può più rientrarvi..."&lt;/i&gt; Straordinario! Come avremmo fatto senza di Lui? In pratica si tratta di una edizione &lt;i&gt;severgniniana&lt;/i&gt; del vecchio detto &lt;i&gt;"ormai i buoi sono usciti dal recinto"&lt;/i&gt; espressione però troppo legata al mondo contadino e quindi valida al massimo per un "campagnolo populista" come Di Pietro. Un illustre esponente del &lt;i&gt;Corriere&lt;/i&gt; (come già detto filoinglese&amp;nbsp; &lt;i&gt; ma anche&lt;/i&gt;  europeista, &lt;i&gt;of course&lt;/i&gt;) deve ricorrere a metafore più ricercate ma allo stesso tempo comprensibili per i poveri beoti che, in quanto tali, hanno bisogno di esempi facili per capire la complessità delle scelte politiche. Bravo Beppe!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-bqwuvAk8hI4/TwLnodZBLZI/AAAAAAAAARU/Wc4cD4U5khI/s1600/salvini_matteo.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-bqwuvAk8hI4/TwLnodZBLZI/AAAAAAAAARU/Wc4cD4U5khI/s320/salvini_matteo.jpg" width="216" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;Ovviamente a "contrastare" Severgnini c'era l'innocuo leghista Salvini. Innocuo perchè opportunamente rozzo e incapace di motivare in modo davvero efficace le ragioni a causa delle quali l'attuale costruzione europea risulta essere dannosa per la libertà e il benessere dei cittadini. E infatti si è finiti a parlare di fole come la &lt;i&gt;Padania&lt;/i&gt; o la nuova moneta del futuro stato leghista. Salvini ha svolto così tanto bene il suo ruolo che è stato definito &lt;i&gt;"autorevole esponente della Lega Nord"&lt;/i&gt; durante il corso della trasmissione. D'altronde se fosse davvero pericoloso e scomodo non comparirebbe così tanto in Tv: viceversa lo ritroviamo praticamente ovunque. Un perfetto - utilissimo - stereotipo di euroscettico nostrano contrapposto agli "illuminati" che continuano paternalisticamente a ripetere che chi ha dubbi sull'euro è un povero cretino. Sulla ineccepibilità della scelta europeista dunque non si transige. Mai che si veda un Paolo Savona, un Antonio Martino, una Loretta Napoleoni (ma ci accontenteremmo anche di un Paolo Barnard o di un Giulietto Chiesa) invitati in Tv a parlare dell'euro. Oppure volendo abbondare (visto che per altri contesti ci veniva propinato in diretta intercontinentale un Edward Luttwak dalla mattina alla sera) organizzare un bel collegamento con Paul Krugman o Joseph Stiglitz (non proprio due ciarlatani). E invece noi, a parlare di Europa, ci ritroviamo Salvini e Severgnini (comunque più divertenti di altri che si prendono terribilmente sul serio pur avendo sbagliato ogni previsione possibile). Ma tant'è, forse è questo che ci meritiamo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-1523510903150540751?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/1523510903150540751/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2012/01/se-mandano-severgnini-e-salvini-parlare.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/1523510903150540751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/1523510903150540751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2012/01/se-mandano-severgnini-e-salvini-parlare.html' title='Se mandano Severgnini e Salvini a parlare di Europa...'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-qbPBN6KOiCE/TwLbbZwtKjI/AAAAAAAAAQw/GL8UW6cwOX8/s72-c/Severgnini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-6169366856541223757</id><published>2012-01-02T15:47:00.000+01:00</published><updated>2012-01-02T13:20:04.238+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nazionalpopolare70.'/><title type='text'>Allineati e coperti.</title><content type='html'>Il presidente del consiglio Mario Monti ha tenuto la consueta conferenza stampa di fine anno nell'ambito della quale si prova a fare un bilancio della attività di governo. Più che entrare nel merito di ciò che ha detto (o non detto) appare interessante soffermarsi - ancora una volta - sull'atteggiamento di ossequio tenuto dalla maggioranza dei giornalisti presenti in sala (specchio del generale approccio deciso dai più influenti media nazionali). Sappiamo benissimo come il problema del cosiddetto &lt;i&gt;spread&lt;/i&gt; sia stato tutt'altro che risolto. Nonostante ciò, quello che era (ed oggettivamente è) un grosso handicap per la tenuta dei nostri conti pubblici sembra - col nuovo governo - non esserci più. Se ieri gli ansiogeni aggiornamenti sul picco del differenziale tra bund tedeschi e titoli di stato italiani campeggiavano sulle prime pagine dei giornali oggi tendono ad essere collocati in posizioni assai più defilate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stesso Monti ha spiegato come uno &lt;i&gt;spread&lt;/i&gt; a 520 sia esagerato rispetto ad una economia che - pur con tutte le vulnerabilità del momento - continua ad essere la terza dell'area dell'euro. Una tesi condivisibile, anche se poi lo stesso professore ha quasi voluto far intendere che a seguito dei suoi provvedimenti lo stesso differenziale è sceso a livelli prossimi ai 400 punti. Le due cose sembrano essere un po' in contraddizione, dato che o si è disposti a sostenere che lo &lt;i&gt;spread&lt;/i&gt; non è intimamente legato alle dinamiche di governo o si è disposti a sostenere il contrario. Dire che l'esecutivo non ha colpe quando il numerino sale e sostenere l'opposto quando scende non appare particolarmente coerente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che più continua a colpire è comunque l'atteggiamento riservato dalla gran parte dei media italiani al nuovo governo. Una propaganda - fatta di vere e proprie parole d'ordine - che fa riflettere sullo stato della nostra informazione. Evidentemente il problema va ben oltre il noto conflitto di interessi dell'ex presidente del consiglio Berlusconi (che pure sostiene Monti assieme al Pd e al cosiddetto &lt;i&gt;terzo polo&lt;/i&gt;). Le parole &lt;i&gt;sobrietà, rigore, crescita&lt;/i&gt; non appaiono poi tanto lontane da quelle pronunciate in altri difficili contesti della nostra storia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente sappiamo bene quanto siano fallaci i mezzi di comunicazione italiani circa la rappresentazione della realtà. Ne abbiamo avuto un saggio quando la stragrande maggioranza di essi sosteneva che la cacciata dell'ex premier avrebbe immediatamente portato ad un abbattimento del famigerato &lt;i&gt;spread&lt;/i&gt; nell'ordine di una cifra vicina ai 100 punti. La cosa inquietante è che anche dei più o meno celebri economisti sostenevano questo; non parliamo dunque dei soliti tromboni della politica bensì di professori universitari sui quali a questo punto è lecito avere qualche dubbio considerando che esercitano una attività didattica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'altra puntata di questa tragica pantomima è quella della cosiddetta &lt;i&gt;fase due&lt;/i&gt;, ovvero la scossa che - secondo la propaganda - dovrebbe portare alla ripresa economica dell'Italia. Ora, sostenere che in un anno come il 2012 possa esserci una qualsivoglia ripresa economica è del tutto fuorviante: anzi è una semplice fola, dato che siamo già in recessione e lo saremo ancora di più nei prossimi mesi. Nonostante tutto, sfidando la logica ed il buon senso generico, i mezzi di propaganda continuano a insistere su una ripresa che l'anno prossimo non potrà esserci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultimamente sono poi comprarsi alcuni divertenti articoli che inneggiavano all'orgoglio nazionale e alla necessità di non farsi prendere dallo sconforto (abbasso &lt;i&gt;"i menagrami e gli sterili pessimismi"&lt;/i&gt;). Peccato solo che in almeno 20 anni di retorica europeista si sia cercato pervicacemente di sostenere l'inconsistenza, l'inutilità, degli stati nazionali di fronte alla nuova terra promessa europea. Ed è inoltre onesto ricordare come l'ex premier Berlusconi sia stato sbeffeggiato quando si azzardò a parlare dell'elemento &lt;i&gt;psicologico&lt;/i&gt; della crisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, l'impressione è che la cosiddetta classe dirigente non sappia più che pesci pigliare. Si aggrappa a tutto pur di giustificare i sacrifici - sempre più grandi - che si appresta a chiedere ai cittadini per rimediare a scelte sbagliate (in alcuni casi criminali) di cui essa stessa è responsabile. Stiamo in pratica chiedendo a chi ci ha portato a questo punto di risolvere il problema, evitando di prenderci alcuna responsabilità. Perchè alla fine questa è l'impressione: che i cittadini non abbiano gran voglia di esercitare un ruolo attivo, al di là di alcune strumentalizzate campagne &lt;i&gt;ad personam&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un ultimo pensiero è da rivolgere a tutti quei contestatori di professione particolarmente attivi nella cacciata del passato "tiranno". Dove sono finiti? Dov'è finito il cosiddetto &lt;i&gt;popolo viola&lt;/i&gt;, i nostri &lt;i&gt;indignados&lt;/i&gt; all'amatriciana, i fans di Grillo? Altrove i movimenti di protesta continuano ad essere vigili, indipendentemente dai cambi di governo, proprio perchè si capisce che la politica è al massimo il paravento di poteri che hanno una importanza sempre più decisiva. Da noi invece, risolto il problema del &lt;i&gt;puzzone&lt;/i&gt;, è tutto scomparso. Il dissenso non esiste o se esiste viene abilmente incanalato in movimenti come quelli sopracitati che non portano a nulla se non a individuare simboli contro cui scagliare la rabbia e le frustrazioni di centinaia di migliaia di persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà il cambiamento deve essere condotto a livello di sistema, rivedendo, ridiscutendo, scelte per le quali i cittadini non sono stati resi partecipi. Nessun dibattito è mai stato fatto in Italia circa gli effetti dell'introduzione della moneta unica. Nessun dibattito è stato fatto sui trattati (come quello di Lisbona) che il parlamento italiano ha ratificato. Nessun dibattito è dunque stato compiuto circa il processo di accentramento europeo, la perdita di sovranità monetaria, politica ed economica. Nessun dibattito è mai stato fatto (fino a 12 mesi fa) sulla possibilità di ridurre il fardello di un enorme debito pubblico. Ed ovviamente alcun dibattito si sta facendo sulla prossima cospicua cessione di sovranità all'Europa (il cosiddetto &lt;i&gt;fiscal compact&lt;/i&gt;) che sarà firmata da un governo non voluto dagli elettori (pregasi - a tal uopo - di astenersi dall'eccepire la correttezza formale dell'operazione che ha portato al varo del nuovo esecutivo).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-6169366856541223757?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/6169366856541223757/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/12/allineati-e-coperti.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/6169366856541223757'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/6169366856541223757'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/12/allineati-e-coperti.html' title='Allineati e coperti.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-7327847849500802165</id><published>2011-12-28T22:44:00.001+01:00</published><updated>2011-12-31T00:05:07.080+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testimonianze.'/><title type='text'>Remo Remotti. Mamma Roma Addio!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;A Roma salutavo gli amici. Dove vai? Vado in Perù. Ma che sei matto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Me ne andavo da quella Roma puttanona, borghese, fascistoide, da quella  Roma del "volemose bene e annamo avanti", da quella Roma delle pizzerie,  delle latterie, dei "Sali e Tabacchi", degli "Erbaggi e Frutta", quella  Roma dei castagnacci, dei maritozzi con la panna, senza panna, dei  mostaccioli e caramelle, dei supplì, dei lupini, delle mosciarelle...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Me ne andavo da quella Roma dei pizzicaroli, dei portieri, dei casini,  delle approssimazioni, degli imbrogli, degli appuntamenti ai quali non  si arriva mai puntuali, dei pagamenti che non vengono effettuati, quella  Roma degli uffici postali e dell’anagrafe, quella Roma dei funzionari  dei ministeri, degli impiegati, dei bancari, quella Roma dove le domande  erano sempre già chiuse, dove ci voleva una raccomandazione...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Me ne andavo da quella Roma dei pisciatoi, dei vespasiani, delle  fontanelle, degli ex-voto, della Circolare Destra, della Circolare  Sinistra, del Vaticano, delle mille chiese, delle cattedrali fuori le  mura, dentro le mura, quella Roma delle suore, dei frati, dei preti, dei  gatti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Me ne andavo da quella Roma degli attici con la vista, la Roma di piazza  Bologna, dei Parioli, di via Veneto, di via Gregoriana, quella  dannunziana, quella barocca, quella eterna, quella imperiale, quella  vecchia, quella stravecchia, quella turistica, quella di giorno, quella  di notte, quella dell’orchestrina a piazza Esedra, la Roma fascista di  Piacentini...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Me ne andavo da quella Roma che ci invidiano tutti, la Romacaput mundi,  del Colosseo, dei Fori Imperiali, di Piazza Venezia, dell’Altare della  Patria, dell'Università di Roma, quella Roma sempre con il sole – estate  e inverno – quella Roma che è meglio di Milano...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Me ne andavo da quella Roma dove la gente pisciava per le strade, quella  Roma fetente, impiegatizia, dei mezzi litri, della coda alla vaccinara,  quella Roma dei ricchi bottegai: quella Roma dei Gucci, dei Ianetti,  dei Ventrella, dei Bulgari, dei Schostal, delle Sorelle Adamoli, di  Carmignani, di Avenia, quella Roma dove non c’è lavoro, dove non c’è una  lira, quella Roma del "core de Roma"...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Me ne andavo da quella Roma del Monte di Pietà, della Banca Commerciale  Italiana, di Campo de’ Fiori, di piazza Navona, di piazza Farnese,  quella Roma dei "che c’hai una sigaretta?", "imprestami cento lire",  quella Roma del Coni, del Concorso Ippico, quella Roma del Foro che  portava e porta ancora il nome di Mussolini, Me ne andavo da quella Roma  dimmerda! Mamma Roma: Addio!&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://2.gvt0.com/vi/WC0uBCEjEdY/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/WC0uBCEjEdY&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;   &lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;   &lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/WC0uBCEjEdY&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-7327847849500802165?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/7327847849500802165/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/12/remo-remotti-mamma-roma-addio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/7327847849500802165'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/7327847849500802165'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/12/remo-remotti-mamma-roma-addio.html' title='Remo Remotti. Mamma Roma Addio!'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-4470931101035638392</id><published>2011-12-24T12:37:00.001+01:00</published><updated>2011-12-24T12:37:31.217+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema.'/><title type='text'>Detenuto in attesa di giudizio.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-QnBcdSnZr6I/TvWzyxPzZAI/AAAAAAAAAQM/q6IemRKSk5o/s1600/Detenuto%2Binattesa%2Bdigiudizio.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-QnBcdSnZr6I/TvWzyxPzZAI/AAAAAAAAAQM/q6IemRKSk5o/s320/Detenuto%2Binattesa%2Bdigiudizio.jpg" width="227" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Film con Alberto Sordi del 1971. Regia di Nanni Loy.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il geometra Di Noi (Alberto Sordi) vive e lavora in Svezia con la bella moglie indigena e i due bambini. Gli affari vanno a gonfie vele e la società per la quale lavora il geometra ha appena avuto un importante appalto dalle autorità del luogo. Di Noi decide di concedersi una breve vacanza prima dell'effettivo inizio dei lavori, ripromettendosi di tornare in Svezia  per seguirne da vicino la realizzazione. Carica sulla sua Volvo la moglie e i figli, aggancia la roulotte, e si dirige carico di nostalgia verso il &lt;i&gt;Bel Paese&lt;/i&gt; come tanti altri suoi connazionali. I Di Noi scendono verso il sud cantando e scherzando senza presagire alcunchè circa quello che sarebbe successo di lì a poco. Alla frontiera del Brennero l'allegra famiglia viene come da procedura fermata per il controllo passaporti: ad un certo punto gli agenti chiedono gentilmente al geometra di scendere dall'auto a causa di un piccolo disguido, &lt;i&gt;"una cosa da niente"&lt;/i&gt;. Di Noi si reca in ufficio assieme alle guardie e dopo pochi secondi viene caricato su un'Alfa dei Carabinieri e portato in carcere. Tutto questo senza che la moglie si accorgesse di nulla. &lt;br /&gt;Di Noi si dispera ma crede, in buona fede, ad un equivoco. L'ingresso in carcere è scioccante. Nessuno gli dice niente circa le ragioni del suo arresto. L'ispezione corporale e lo scatto delle foto segnaletiche sono due momenti assolutamente drammatici. Il tutto avviene tra il totale disinteressamento di chi dovrebbe prendere in "custodia" il nuovo arrivato, al quale viene anzi rinfacciato di non sapere il perchè si trovi lì e il perchè mantenga quell'atteggiamento da finto innocente.&lt;br /&gt;Iniziano i trasferimenti da un carcere all'altro: su gomma, su rotaia, per mare. Di Noi visita quasi tutte le carceri d'Italia, venendo esibito - in catene con gli altri detenuti - al qualunquismo e allo sguardo accusatore dei normali "bravi" cittadini.&lt;br /&gt;Intanto la moglie svedese (Elga Andersen) cerca di capire dove sia finito, scontrandosi con la diffidenza e l'inefficienza dell'apparato burocratico italiano. Riesce a ricostruire pian piano le tappe della &lt;i&gt;via crucis&lt;/i&gt; del marito ma arriva sempre un momento in ritardo: quando pensa di averlo finalmente trovato scopre che è stato nuovamente trasferito.&lt;br /&gt;Di Noi si deve scegliere un avvocato e la cosa è difficile perchè non ne conosce nessuno. Le guardie carcerarie si offrono di consigliargli il proprio "sponsorizzato" (col quale ovviamente si dividono le parcelle). Durante una rivolta - conseguenza delle difficili condizioni di detenzione e di un drammatico suicidio - Di Noi dà prova di tutto il suo senso di inadeguatezza. Gli altri detenuti escono dalle proprie celle. Viene aperta anche la sua ma egli rimane dentro per paura di peggiorare la propria situazione dato che di lì a poco avrebbe potuto finalmente parlare con il giudice (cosa possibile solo con la presenza di un avvocato, appunto). La presenza di una guardia carceraria schiaffata dentro la cella di Di Noi a seguito della rivolta simboleggia la comune detenzione di carcerati e guardie all'interno dei penitenziari italiani.&lt;br /&gt;A seguito della rivolta repressa in modo violento dalla polizia Di Noi e gli altri verranno nuovamente trasferiti. E sarà in questo ultimo carcere che il geometra conoscerà gli abusi sessuali da parte di un gruppo di camorristi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Drammatico film di Nanni Loy con un indimenticabile Alberto Sordi, &lt;i&gt;Detenuto in attesa di giudizio&lt;/i&gt; è un titolo incredibilmente attuale considerando il penoso stato delle carceri italiane tra sovrappopolamento e cronica incapacità di attuare le disposizioni costituzionali che parlano di &lt;i&gt;"recupero del detenuto"&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Se si pensa che oggi il 40% dei carcerati è per l'appunto &lt;i&gt;in attesa di giudizio&lt;/i&gt; si può capire quanto sia sistematica la violazione della legge e quanto i 40 anni che ci separano da questo film siano passati inutilmente.&lt;br /&gt;La pellicola si avvale - oltre che di un grande Sordi - di un convincente Lino Banfi (qui nelle vesti di un ineffabile direttore carcerario) e di una serie di caratteristi ben conosciuti dai cultori del cinema di genere italiano degli anni 70 (Nazzareno Natale e Tano Cimarosa su tutti).&lt;br /&gt;Commovente la scena della messa nella quale i detenuti compiono un piccolo gesto di disobbedienza mettendosi a pregare a voce alta contrariamente a quanto disposto dal regolamento penitenziario.&lt;br /&gt;Il film spiega mirabilmente le difficili condizioni della detenzione che portano il carcerato ad uno stato di annichilimento vicino all'impazzimento (Sordi, nel film, comincia a dare di matto e gli viene imposta una camicia di forza).&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Detenuto in attesa di giudizio&lt;/i&gt; evidenzia come in carcere finiscano i poveracci, come sia facile entrarci disgraziatamente per un errore giudiziario, come si possa finire nel giro di un giorno nell'occhio della riprovazione popolare per colpe non proprie (i detenuti vengono insultati per strada dai &lt;i&gt;bravi&lt;/i&gt; italiani durante gli spostamenti da un carcere all'altro).&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Detenuto in attesa di giudizio&lt;/i&gt;. Ovvero quando la sinistra era garantista (e la destra forcaiola).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://2.gvt0.com/vi/8Flq6avoEOI/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8Flq6avoEOI&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/8Flq6avoEOI&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-4470931101035638392?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/4470931101035638392/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/12/detenuto-in-attesa-di-giudizio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/4470931101035638392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/4470931101035638392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/12/detenuto-in-attesa-di-giudizio.html' title='Detenuto in attesa di giudizio.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-QnBcdSnZr6I/TvWzyxPzZAI/AAAAAAAAAQM/q6IemRKSk5o/s72-c/Detenuto%2Binattesa%2Bdigiudizio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-3598399508956084050</id><published>2011-12-23T15:26:00.001+01:00</published><updated>2011-12-23T15:33:08.200+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema.'/><title type='text'>IL medico della mutua.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-j-BYzdKeT1w/TvSHMhSMYCI/AAAAAAAAAQA/yR0AdAsGnfI/s1600/locandina.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-j-BYzdKeT1w/TvSHMhSMYCI/AAAAAAAAAQA/yR0AdAsGnfI/s320/locandina.jpg" width="226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Film di Luigi Zampa del 1968 con Alberto Sordi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giovane dott. Guido Tersilli, dopo tanti anni di studio, cerca di inserirsi nella difficile professione medica. Il suo sogno è quello di diventare medico della mutua. La situazione è per lui difficile dato che non proviene da una famiglia agiata (anzi è orfano con una madre ed una fidanzata che cercano di spronarlo a farsi strada). La concorrenza è dunque serrata e certamente il primo problema è quello di avere una clientela. &lt;br /&gt;A seguito di un iniziale colloquio con un collega più anziano scopre che, non avendo risorse economiche, è impossibilitato a "comprarsi" un congruo numero di mutuati. Si è scelto insomma un mestieraccio. Allora pensa bene, grazie all'aiuto della madre e della solerte fidanzata, di prendere una cartina di Roma e iniziare a vedere quale zona potesse essere adatta per aprire un ambulatorio. La scelta cade ben presto in un quartiere popolare, potenzialmente ricco di mutuati. Peccato però gli affari vadano tutt'altro che bene, tanto è vero che sia la madre che la fidanzata sono costrette a delle vere e proprie sceneggiate (presso mercati o farmacie) per raccomandare &lt;i&gt;"il bravissimo nuovo medico della mutua dott. Guido Tersilli"&lt;/i&gt; (il tutto ovviamente ribadito col tono di voce più alto possibile).&lt;br /&gt;Gli inizi nella professione sono quindi piuttosto stentati e tra un cliente e l'altro strappato alla concorrenza Tersilli riesce a racimolare qualche decina di mutuati: decisamente troppo pochi dato che il suo obiettivo è quello di raggiungere la cifra di 2000, ovvero quella che può consentirgli un futuro agiato ripagandolo di tanti sacrifici.&lt;br /&gt;Tersilli, per perfezionarsi, è costretto a frequentare un piccolo ospedale alle dipendenze di un celebre professore (Claudio Gora) ma dovrà, anche qui, scontrarsi con la spietata concorrenza di altri giovani medici in cerca di affermazione e lavoro (dato che sono praticamente vicini a morire di fame).&lt;br /&gt;La svolta per Tersilli arriva quando viene a conoscenza di un anziano medico, ormai malato e vicino alla dipartita, titolare di ben 2000 mutuati. Tersilli ha la stessa idea di tanti altri suoi colleghi, nel senso che va a trovarlo pur non avendolo mai conosciuto in vita sua. L'anziano medico, pur essendo malato, capisce perfettamente tutto e dopo una iniziale diffidenza comincia a prenderlo in simpatia.&lt;br /&gt;Simpatia ancor meglio manifestata dalla non più giovanissima (ma pur sempre piacente) moglie: una donna particolarmente bisognosa di attenzioni. Tersilli, pur tra mille cautele, riuscirà a barcamenarsi tra il vecchio collega che gli fa giurare di non sposare qualla "vacca" della moglie e quest'ultima disposta ad aiutare il giovane medico a patto della sua disponibilità a prenderla in matrimonio. Ovviamente con in gioco i già citati 2000 mutuati.&lt;br /&gt;La storia continua fino alla definitiva affermazione di Tersilli che sfruttando ogni appiglio, ogni opportunità, riuscirà ad avere un numero abnorme di pazienti. Superlavoro che sarà la causa di un collassio cardiocircolatorio capace di metterlo al tappeto (con il consueto corollario di colleghi-gufi pronti a fregargli i preziosi clienti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo film di Alberto Sordi - che come spesso accade mette lo zampino nella sceneggiatura - è solo il primo atto della vicenda avente ad oggetto l'arrampicata sociale di Guido Tersilli (qui dottore mentre nel secondo episodio sarà professore). Sostanzialmente ne &lt;i&gt;Il medico della mutua&lt;/i&gt; si rappresenta la fame di affermazione personale che caratterizzava gli anni 60 mentre nel successivo &lt;i&gt;Il prof. dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue&lt;/i&gt; si vira verso le ben note degenerazioni tipiche dei 70 e degli decenni successivi. Il realtà Luigi Zampa - che dirige magistralmente un film popolare ricco di intuizioni - si era documentato in maniera certosina portando in pellicola la meschinità che caratterizza un po' tutti gli ambienti professionali. L'ordine dei medici cercò di ostacolare il film denunciando lo stesso regista ma di fronte alle prove raccolte da Zampa non ci fu nulla da fare. Inutile dire come &lt;i&gt;Il medico della mutua&lt;/i&gt; sia stato un enorme successo commerciale. Sordi fa la parte del "vigliaccone" pronto a sfruttare qualsiasi occasione (comprese le donne che via via gli capitano a tiro) per raggiungere il suo scopo. Gli attori sono tutti perfetti. Sotto questo aspetto è doveroso segnalare Nanda Primavera (madre di Tersilli), Bice Valori (la consorte dell'anziano medico che "lascia" a Tersilli i 2000 mutuati) e le due fidanzate ovvero Sara Franchetti (Teresa) e Anna Maria (Evelyn Stewart). Da segnalare anche la presenza di Leopoldo Trieste.&lt;br /&gt;Ovviamente azzeccatissima la musica di Piero Piccioni che curerà anche il &lt;i&gt;sequel&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://1.gvt0.com/vi/4Nh1F3dN-b0/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/4Nh1F3dN-b0&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/4Nh1F3dN-b0&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-3598399508956084050?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/3598399508956084050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/12/il-medico-della-mutua.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/3598399508956084050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/3598399508956084050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/12/il-medico-della-mutua.html' title='IL medico della mutua.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-j-BYzdKeT1w/TvSHMhSMYCI/AAAAAAAAAQA/yR0AdAsGnfI/s72-c/locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-2184858300964811244</id><published>2011-12-21T15:59:00.000+01:00</published><updated>2011-12-21T16:09:42.998+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema.'/><title type='text'>La banda del Gobbo.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-w5TVkLKu80E/TvHvSY-H6wI/AAAAAAAAAP0/yGTCjCToOM0/s1600/labandadelgobbo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-w5TVkLKu80E/TvHvSY-H6wI/AAAAAAAAAP0/yGTCjCToOM0/s320/labandadelgobbo.jpg" width="234" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Film del 1977 con Tomas Milian, regia di Umberto Lenzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vincenzo Marazzi, detto &lt;i&gt;il Gobbo di Roma&lt;/i&gt;, torna nella capitale dopo un periodo di "studi" in Corsica e passa subito a trovare il fratello gemello Sergio, detto &lt;i&gt;er Monnezza&lt;/i&gt;. Costui lavora presso una specie di meccanico-sfasciacarrozze ma gli affari vanno male. L'ammirazione di Sergio per il fratello è enorme, anche perchè quest'ultimo - nonostante la evidente deformità - è riuscito a diventare qualcuno nell'ambito della malavita capitolina. &lt;i&gt;Er Gobbo&lt;/i&gt;, infatti, smercia Rolex falsi, si dedica alle rapine in banca, al contrabbando e forse allo sfruttamento della prostituzione di fatto riuscendo a trovare nella criminalità una affermazione impossibile nella società civile.&lt;br /&gt;Anche il &lt;i&gt;Monnezza&lt;/i&gt; è dedito ai furtarelli e si trova pertanto sempre ai limiti della legalità. I due, quindi, si incontrano dopo tanto tempo e già dalle prime battute si capisce quale sia la figura dominante: certamente quella del &lt;i&gt;Gobbo&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Oggetto della preoccupazione dei due fratelli è il commissario Sarti (interpretato dall'attore-doppiatore Pino Colizzi) che dà la caccia al Gobbo e tiene sott'occhio il &lt;i&gt;Monnezza&lt;/i&gt;. Sarti viene a sapere che il &lt;i&gt;Gobbo&lt;/i&gt; è di nuovo a Roma ed inizia ad interessarsi nuovamente ai suoi movimenti, sfruttando per l'appunto il &lt;i&gt;Monnezza&lt;/i&gt; da tempo "attenzionato" dalla polizia.&lt;br /&gt;Il &lt;i&gt;Gobbo&lt;/i&gt;, dal canto proprio, non è uno da starsene con le mani in mano e decide di incontrare alcuni suoi vecchi "amici" in una trattoria romana per concordare un colpo, ovvero un assalto ad un portavalori. Il &lt;i&gt;Gobbo&lt;/i&gt; spiega il piano agli altri, specificando che non ci sarà bisogno di sparare dato che si useranno dei lacrimogeni capaci di stordire le guardie. &lt;br /&gt;Il gruppo accetta ed il colpo verrà attuato di lì a poco.&lt;br /&gt;Sfortunatamente per il &lt;i&gt;Gobbo&lt;/i&gt; i suoi "amici" si metteranno d'accordo per accopparlo durante l'azione: infatti, assaltato il portavalori e presi i soldi, penseranno bene di sparargli addosso alcuni colpi di pistola. Ma nella confusione e nel fumo dei lacrimogeni i maldestri banditi mancheranno il bersaglio che, grazie ad un provvidenziale tombino, riuscirà a fuggire dal pronto intervento dei celerini.&lt;br /&gt;Il povero Vincenzo tornerà a casa della sua Maria (di professione prostituta) letteralmente ricoperto di cacca, avendo dovuto percorrere un buon tratto di fogne prima di giungere in aperta campagna (di fatto uno scarico a cielo aperto).&lt;br /&gt;Da qui avrà inizio la terribile vendetta del &lt;i&gt;Gobbo&lt;/i&gt; che tra una battuta romanesca e  l'altra farà fuori - nei modi più disparati - coloro che lo hanno tradito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La banda del Gobbo&lt;/i&gt; è una sorta di sequel di &lt;i&gt;Roma a mano armata&lt;/i&gt;, se non altro per il personaggio principale (quel Vincenzo Marazzi, Vincenzo Moretto nel film precedente) e per la romanità di tutto il contesto. Torna quindi il personaggio del &lt;i&gt;Gobbo&lt;/i&gt;, emarginato dalla società, luciferino, scaltro, capace di farsi spazio all'interno della criminalità capitolina trovando in un certo senso giustizia alla sua deformità.&lt;br /&gt;E ritorna anche il personaggio del &lt;i&gt;Monnezza&lt;/i&gt; che era già comparso in un altro film di Lenzi, ovvero &lt;i&gt;Il trucido e lo sbirro&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;L'idea era quindi quella di accoppiare due personaggi di successo in un unico film, facendoli diventare fratelli (in un certo senso lo erano già nella fantasia degli sceneggiatori).&lt;br /&gt;Tomas Milian spadroneggia recitando entrambe le parti principali e mettendo lo zampino nelle fenomenali (pecorecce) battute. Le figure di contorno sono quelle del già citato commissario (Sarti) - indubbiamente meno rilevante rispetto ai film con Merli - ed il suo vice interpretato da Mario Piave. Sono inoltre presenti tutti quei caratteristi utilizzati da Lenzi ed altri registi per i propri poliziotteschi (e non solo).&lt;br /&gt;Il film si conclude in modo piuttosto maliconico e crepuscolare e a suo modo si caratterizza per un messaggio politico-sociale che se proprio non arriva a giustificare le malefatte dei delinquenti (&lt;i&gt;"dateci da studià, dateci da lavorà"&lt;/i&gt;) cerca comunque di dare una risposta che esuli dalla pura e semplice repressione poliziesca esibita in altre pellicole.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La banda del Gobbo&lt;/i&gt; è insomma una storia nella quale tra mordacità romanesca e risate si tocca l'ambiente dei ladruncoli di borgata e della emarginazione più nera in contrasto con la cosiddetta "Roma bene".&lt;br /&gt;La scelta dei brani musicali è particolarmente azzeccata sia con i pezzi di Franco Micalizzi sia con &lt;i&gt;Roma capoccia&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Sora Rosa&lt;/i&gt; di un allora giovane compositore che &lt;i&gt;"nun se batte"&lt;/i&gt;, Antonello Venditti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://1.gvt0.com/vi/9A6-KejR2p0/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/9A6-KejR2p0&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/9A6-KejR2p0&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-2184858300964811244?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/2184858300964811244/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/12/la-banda-del-gobbo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/2184858300964811244'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/2184858300964811244'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/12/la-banda-del-gobbo.html' title='La banda del Gobbo.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-w5TVkLKu80E/TvHvSY-H6wI/AAAAAAAAAP0/yGTCjCToOM0/s72-c/labandadelgobbo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-6459073785817094948</id><published>2011-12-20T16:42:00.000+01:00</published><updated>2011-12-21T12:31:57.349+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dossier.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anni di Piombo.'/><title type='text'>La banda XXII ottobre. (seconda parte).</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ZKd_kWx-trU/TvCjkHa8B-I/AAAAAAAAAPo/cqJs8pxndwc/s1600/08.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="270" src="http://3.bp.blogspot.com/-ZKd_kWx-trU/TvCjkHa8B-I/AAAAAAAAAPo/cqJs8pxndwc/s400/08.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'azione che segnò il destino della banda fu senz'altro quella contro l'Istituto Autonomo Case Popolari (IACP), sia per l'omicidio di Alessandro Floris sia perchè l'Istituto rappresentava parte di quel mondo e di quegli interessi per i quali Rossi e compagni dicevano - a parole - di voler combattere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un certo dilettantismo già dimostrato in relazione al sequestro Gadolla fu in questo caso fatale nonostante le informazioni fornite da un componente della banda - il Battaglia - che aveva lavorato all'interno dello stesso Istituto. Bastò infatti una semplice deviazione di percorso da parte dei fattorini IACP per mandare in confusione tutti ed in particolare il leader Rossi che dopo aver sottratto a Floris la borsa con i soldi gli sparò addosso per arrestarne l'imprevista resistenza. Il tutto venne immortalato da un giovane che - intento a studiare nella sua camera - si precipitò sulla finistra ed istintivamente iniziò a scattare una serie di fotografie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente le immagini furono decisive per dimostrare le responsabilità di Rossi e della sua banda ma anche per alienare molte simpatie al gruppo che non aveva esitato a far fuoco su un emigrato sardo di umilissime origini la cui unica colpa era stata quella di aver protetto le paghe dei dipendenti IACP affidategli in custodia. Lo stesso già citato manuale del guerrigliero urbano firmato Carlos Marighella era piuttosto eplicito sul significato politico che ogni azione doveva avere e sulla necessità che non fossero coinvolti elementi della popolazione civile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il successivo processo alla &lt;i&gt;banda XXII ottobre&lt;/i&gt; ebbe grande rilevanza, non solo in Italia ma anche all'estero. Allora ci si poteva ancora indignare di fronte a banditi che - dietro il paravento di fragili motivazioni ideologiche - non esitavano ad uccidere pur di avere un vantaggio economico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutta la vicenda giudiziaria che riguardò il gruppo in questione vide contrapposte da un lato le richieste di pene esemplari dall'altro le lamentele del collegio di difesa il quale evidenziava la difficoltà di poter tutelare pienamente i propri assistiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli interessamenti in tal senso giunsero anche dall'estero grazie al quotidiano francese &lt;i&gt;Liberation&lt;/i&gt; che prese a cuore il processo contro la &lt;i&gt;banda XXII ottobre&lt;/i&gt;, definendolo degno di una dittatura sudamericana. Incredibilmente alcuni importanti intellettuali come Jean Paul Sartre e Jean Luc Godard lanciarono veri e propri anatemi contro il sistema giudiziario italiano reo - a loro dire - di avere trasformato un omicidio involontario in volontario. L'opinione pubblica veniva definita "distratta" dalla crisi economica e dalla propaganda e di conseguenza incapace di esercitare un controllo sull'esercizio della funzione giurisdizionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La figura del leader - quel Rossi di cui abbiamo già parlato - subì quella che da alcuni è stata definita "mitizzazione carceraria". L'atteggiamento sfrontato (con l'esortazione ai giudici d'appello di fare presto e confermare la sentenza di primo grado), l'aspetto da rivoluzionario (capelli e barba lunga) nonchè il già citato appoggio di una certa sinistra italiana ed europea lo avevano fatto diventare una sorta di perseguitato politico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'elemento che, però, lega in maniera insospettata la banda e le future Brigate Rosse si ritrova nel pubblico ministero Mario Sossi, che ricoprì il ruolo inquirente nel processo. Sossi aveva già assunto una fama di intransigenza a seguito di alcune importanti inchieste nei primissimi anni 70. Veniva insomma visto come il rappresentante di uno stato che faceva ancora propri i metodi repressivi tipicamente fascisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In breve si scatenò contro Sossi una campagna mediatica - tutta condotta a colpi di slogan - propedeutica al suo rapimento da parte delle neocostituite Brigate Rosse, alcuni mesi dopo la conclusione della vicenda giudiziaria (che tra l'altro si concluse con durissime condanne: ergastolo per Mario Rossi, venti e trenta anni per Randelli, Viel   Battaglia e Fiorani) . Nessuno poteva immaginare che si sarebbe arrivati a sequestrare in piena città un magistrato della repubblica per chiedere - come fecero i brigatisti - la liberazione di terroristi condannati con ben due sentenze emesse in nome del popolo italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sossi era entrato in magistratura nel 1957 e si associa ben presto all'UMI la corrente più vicina alla destra. La dissociazione avverrà a seguito del non sostegno della stessa UMI nel momento del suo sequestro. Il rapimento si verificò a Genova e coinvolse un gruppo di ben 20 brigatisti: Sossi fu caricato su una A 112 guidata dal Alberto Franceschini seguita da una FIAT 128 condotta da Mara Cagol.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come già accennato l'obiettivo dei brigatisti era sostanzialmente la liberazione degli esponenti della banda XXII ottobre con conseguente espatrio verso un Paese terzo. C'è da dire che questa eventualità non si realizzò mai dato che tutti gli stati "candidati" declinarono tale eventualità, a partire dalla Cuba di Castro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sossi venne liberato a Milano - dopo un "processo" proletario - e giunse in treno a Genova, dove si presentò spontaneamente presso una casera della GDF.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultimo tragico strasciso di questa vicenda fu l'assassinio - assieme a due uomini della scorta - del procuratore della repubblica Francesco Coco che si era opposto alla scarcerazione di alcuni terroristi in cambio di Sossi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vicenda Sossi, a sua volta, costituirà una sorta di prova generale della ben più cruenta azione di via Fani.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-6459073785817094948?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/6459073785817094948/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/12/la-banda-xxii-ottobre-2a-parte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/6459073785817094948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/6459073785817094948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/12/la-banda-xxii-ottobre-2a-parte.html' title='La banda XXII ottobre. (seconda parte).'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ZKd_kWx-trU/TvCjkHa8B-I/AAAAAAAAAPo/cqJs8pxndwc/s72-c/08.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-8720460333222598821</id><published>2011-12-15T14:30:00.000+01:00</published><updated>2011-12-21T12:31:43.090+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dossier.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anni di Piombo.'/><title type='text'>La banda XXII Ottobre. (prima parte)</title><content type='html'>Con questa definizione si fa riferimento ad un gruppo di ragazzi genovesi, autoproclamatisi "rivoluzionari", che turbò la tranquillità del capoluogo ligure tra la fine degli anni 60 e i primissimi 70. Sono pochi gli studiosi che si sono interessati al gruppo e sempre forte è stata la tendenza al &lt;i&gt;giustificazionismo&lt;/i&gt; o ad una sottovalutazione della portata delle azioni portate a termine. Ma sono piuttosto evidenti i legami tra la banda e i primi segni della nascita del fenomeno brigatista. L'obiettivo del gruppo era quello di "scardinare i poteri dello stato". Lo spessore politico dei più importanti rappresentanti non era però certamente paragonabile a quello di altri gruppi organizzati dell'estrema sinistra, tra cui le stesse Brigate Rosse. La banda si ispirava alle tecniche di guerriglia teorizzate dal brasiliano Carlos Marighella. Non è un caso, infatti, che le azioni più rappresentative del gruppo abbiano avuto ad oggetto i simboli del capitalismo genovese di allora (Ignis e raffinerie Garrone) nonchè alcuni obiettivi istituzionali (consolato Usa e caserme Carabinieri). Certamente, però, gli elementi che determinarono la veloce dipartita del gruppo furono due: da un lato l'incapacità di fare ordine al proprio interno, selezionando gli elementi più motivati sotto il profilo ideologico, dall'altro la mancanza di collegamenti con le proteste studentesche degli ultimi anni 60.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La banda si caratterizzava per una certa eterogeneità, anche se la maggior parte dei membri provenivano dal proletariato genovese. Il leader indiscusso fu Mario Rossi (nome piuttosto comune), all'epoca dei fatti poco più che trentenne. Alcuni dei componenti la banda erano stati iscritti al PCI, pur contestandone in seguito la politica considerata troppo "moderata". La vicinanza ai maoisti fu la ovvia conseguenza. Ma un aspetto che poi si rivelerà decisivo (come già anticipato in precedenza) sarà la presenza nella banda di alcuni delinquenti comuni interessati solo ai vantaggi "economici" derivanti dall'essere parte di un gruppo armato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Particolarmente inquietante appare la capacità di assumere una veste paramilitare attraverso l'acquisizione di uno spirito di corpo e di una perizia nell'uso delle armi che solo un apposito addestramento poteva dare (effettivamente svolto nelle campagne della provincia di Imperia).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le prime azioni sono quelle contro il consolato USA di Genova collocato in piazza Portello (8 maggio 1970) e la sede del partito socialista unitario di via Teano (24 aprile 1970). Una terza azione è quella contro un autoblindo dei carabinieri posteggiato presso la caserma di via Maresco, sempre a Genova. Le modalità erano le stesse: candelotti di dinamite o gelatina collegati ad una miccia. Le deflagrazioni non avvennero per puro caso (perchè la miccia si era spenta o scollegata dal personale di guardia). Solo per questo le iniziative in questione non portarono a numerosi morti e feriti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 5 ottobre del 1970 la banda compie il sequestro di Sergio Garolla, figlio di un ricco simpatizzante del MSI. La motivazione politica è solo un pretesto per autofinanziarsi, dato che il rapimento viene effettuato a scopo di riscatto. L'azione è pianificata con una certa attenzione e prende lo spunto da una notizia di stampa che riporta il furto di un'auto dei Garolla con relativo numero di targa dal quale la banda ricava l'indirizzo e altre notizie relative alla famiglia. L'azione viene compiuta nottetempo ed è fulminea. Così come il sequestro, dato che dopo la rivendicazione i rapitori si mettono d'accordo coi Garolla per il pagamento del riscatto già per il giorno 7. Si posticipa per alcuni inconvenienti al giorno successivo nel quale la madre del giovane rapito dovrà percorrere la Genova-Ventimiglia e lasciare la valigia col contante in un punto segnalato dai rapitori. Ma incredibilmente anche questo tentativo non va a buon fine dato che piove ininterrottamente da 48 ore e sia la madre dell'ostaggio sia i referenti della banda non riescono ad incontrarsi. C'è da ricordare come a quei tempi la pratica dei sequestri di persona a scopo di estorsione fosse ancora agli albori: questo determinò un sostanziale ritardo nelle indagini, a seguito anche della impreparazione della polizia. I sospetti, infatti, si concentrarono su alcuni pastori sardi residenti nella zona. Il riscatto viene comunque pagato già il 9 ed il giorno seguente il giovane Garolla sarà liberato. Da segnalare come la polizia non fosse riuscita a cogliere sul fatto i referenti della banda nonostante le informazioni circostanziate fornite dalla madre dell'ostaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una ulteriore azione fu quella condotta contro la Ignis (deposito di Sestri Ponente), il 6 febbraio 1971. La rivendicazione avvenne tramite le consuete interferenze televisive in cui la banda era specializzata. Il Donghi, proprietario della Ignis, veniva qualificato come "finanziatore di squadre fasciste".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 18 febbraio 1971 la banda colpì una raffinaria di quell'Edoardo Garrone definito "avvelenatore dei proletari e corruttore di stato" nonchè "vicino alle idee di Junio Valerio Borghese" (l'ex comandante della DECIMA MAS). Per l'azione alla raffineria venne utilizzato il tritolo, che consentiva di perforare le pareti del contenitore a sfera pieno di propano-butano. Il risultato fu una enorma esplosione, poi propagandata con le già citate interferenze televisive "marchio di fabbrica" della banda. L'azione contro i Garrone fu un successo sotto il profilo propagandistico, inflisse un enorme danno economico alla famiglia di petrolieri e fu facilitata dal fattore sorpresa che consentì alla banda di poter agire del tutto indisturbata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-8720460333222598821?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/8720460333222598821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/11/la-banda-xxii-ottobre-i-parte.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/8720460333222598821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/8720460333222598821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/11/la-banda-xxii-ottobre-i-parte.html' title='La banda XXII Ottobre. (prima parte)'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-4734376284760504922</id><published>2011-12-12T15:27:00.000+01:00</published><updated>2011-12-13T00:40:27.895+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sport.'/><title type='text'>La nazionale del 1970.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-EWJfQm2Xwto/TtY8kFavD3I/AAAAAAAAAPU/8P2w-UYFCOA/s1600/rosato100.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="267" src="http://4.bp.blogspot.com/-EWJfQm2Xwto/TtY8kFavD3I/AAAAAAAAAPU/8P2w-UYFCOA/s400/rosato100.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Albertosi, Burgnich, Facchetti, Bertini, Rosato, Cera, Domenghini, De Sisti, Boninsegna, Mazzola (Rivera), Riva.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella che partecipò ai mondiali del 1970 fu una delle più forti nazionali della storia del calcio italiano.&lt;br /&gt;Umiliata dalla sconfitta contro la Nord Corea 4 anni prima in Inghilterra, l'Italia si presentava in Messico forte di tanti campioni ma gravata dal consueto carico di polemiche. L'allenatore Ferruccio Valcareggi, non certo un genio della tattica, aveva comunque guidato alla vittoria la nazionale negli europei del 1968, rompendo un digiuno di vittorie in campo internazionale che durava da 30 anni (mondiali del 1938). Un'eternità. Anche ad Inghilterra '66 l'Italia si presentava con buone prospettive ma l'incredibile sconfitta con i &lt;i&gt;ridolini&lt;/i&gt; coreani aveva gettato discredito su tutto il movimento. La vittoria agli europei rappresentava un parziale riscatto ma occorreva confermarsi nel ben più prestigioso palcoscenico mondiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nazionale che si presentava alla rassegna messicana era un mix di forza fisica e classe: accanto ai gladiatori Riva, Boninsegna, Domenghini, Bertini, Burgnich, Facchetti e Rosato giostravano alcuni piedi buoni come De Sisti, Cera, Mazzola e soprattutto Rivera. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma le consuete polemiche dovevano comunque complicare le cose, con il clan nerazzurro contrapposto a quello milanista (anche se i milanisti erano ben pochi). In pratica gli interisti contro Rivera. Lo sgarbo al campione rossonero era stato grave: il suo fedele scudiero Lodetti era stato mandato a casa con ignominia lasciando ancora più isolato il buon Gianni che comunque poteva contare sull'appoggio (perlomeno in senso tecnico) di Riva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' tutta qui l'origine della famosa staffetta tra Mazzola e Rivera: i due umanamente non si odiavano ma rappresentavano il normale, prevedibile, sollazzo di un Paese da sempre abituato a dividersi in guelfi e ghibellini. Mazzola dava più corsa e copertura ma Rivera era un regista capace di innescare due formidabili attaccanti come Boninsegna e Riva (entrambi però mancini e portati naturalmente a pestarsi i piedi).&lt;br /&gt;Un allenatore normale avrebbe schierato sia Mazzola che Rivera ma Valcareggi, vittima della mentalità difensiva che da sempre caratterizza il calcio italiano e dell'influenza del clan interista, opterà per la famosa &lt;i&gt;staffetta&lt;/i&gt; (Mazzola per il primo tempo, Gianni per il secondo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il girone eliminatorio, da sempre tribolato per la nostra nazionale ai mondiali, non fa sognare dato che l'Italia passa per un solo gollonzo (tiro sbilenco di Domenghini contro la Svezia). Le altre partite con Israele e Uruguay finiscono in mesti pareggi senza goal. Il gioco dell'Italia è asfittico: in altura, dove le lunghe e ripetute rincorse sono devastanti per il fisico dei giocatori, si pensava di poter innescare la coppia Boninsegna-Riva con lunghi lanci dalla difesa. Il più totale non-gioco in una squadra forse un pò sbilenca ma ricca di individualità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://3.gvt0.com/vi/R4HYVaHtAqc/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/R4HYVaHtAqc&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/R4HYVaHtAqc&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con il Messico ai quarti sembra mettersi male, dato che i padroni di casa vanno in vantaggio grazie al loro gioco palleggiato. Ma fortunatamente si scatena la coppia Rivera-Riva (la mente e il braccio) che porta l'Italia alla vittoria per 4-1. Il pubblico messicano non gradisce, tira oggetti in campo e da quel momento in poi tiferà sempre contro l'Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://1.gvt0.com/vi/xxm9UuWgYL0/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xxm9UuWgYL0&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/xxm9UuWgYL0&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il successivo match è quello famoso contro la Germania Ovest.&lt;br /&gt;Inutile dire molto su una partita che ha sempre catalizzato le nostalgie degli appassionati, non solo italiani. Tuttora esiste una targa presso lo stadio &lt;i&gt;Azteca&lt;/i&gt; di Città del Messico che ricorda una gara straordinaria non tanto sotto il profilo tecnico quanto sotto quello delle emozioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://2.gvt0.com/vi/SfxWp1XKsbY/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/SfxWp1XKsbY&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/SfxWp1XKsbY&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'epilogo fu quello col Brasile di Pelè, Tostato, Rivelino, Gerson, Jairzinho, Clodoaldo, Carlos Alberto &amp;amp; co. In pratica il più forte Brasile di tutti i tempi.&lt;br /&gt;L'Italia è in riserva dopo la partita contro la Germania (i brasiliani dal canto loro poterono godere di un giorno in più di riposo). &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-KXH8bFZCRJY/TuYN54v0LQI/AAAAAAAAAPg/K32QmrXYYiA/s1600/riva%2Bpel%25C3%25A8.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-KXH8bFZCRJY/TuYN54v0LQI/AAAAAAAAAPg/K32QmrXYYiA/s320/riva%2Bpel%25C3%25A8.jpg" width="239" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Nonostante ciò il primo tempo fu piuttosto equilibrato. Nel secondo, dopo il 2-1, i brasiliani dilagarono e vinsero la finale con un sonoro 4-1.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valcareggi commise un clamoroso errore tattico: lasciare giocatori fondamentali come Gerson e Carlos Alberto (ovvero il regista e il terzino destro brasiliano, di fatto un'ala) completamente liberi. Chi ha visto la partita si ricorderà dell'incisività dei due che non a caso con le loro reti spianarono la strada al Brasile. Nazionale verdeoro che si porterà a casa la prestigiosa coppa Rimet (per il fatto di averla vinta per ben tre volte).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel versante italiano, come al solito, furono le polemiche a tenere banco: i famosi, umilianti, 6 minuti che Valcareggi concesse a Rivera sconfessando la cosiddetta &lt;i&gt;staffetta&lt;/i&gt; che lo stesso C.T. italiano aveva congegnato. Un vero e proprio regalo ad un Brasile già fortissimo di suo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://2.gvt0.com/vi/EjyVXoAhFjI/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/EjyVXoAhFjI&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/EjyVXoAhFjI&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Senza contare che gli italiani, la notte prima della partita, sembravano preoccupatissimi di fare i bagagli per presentarsi puntuali all'aeroporto il giorno dopo tanto è vero che Mazzola, in una intervista, dichiarò che &lt;i&gt;"ci fecero spegnere la luce alle 4 di notte"&lt;/i&gt;. Anche psicologicamente non certo un gran modo per preparare la finale di un campionato del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-4734376284760504922?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/4734376284760504922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/11/la-nazionale-del-1970.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/4734376284760504922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/4734376284760504922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/11/la-nazionale-del-1970.html' title='La nazionale del 1970.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-EWJfQm2Xwto/TtY8kFavD3I/AAAAAAAAAPU/8P2w-UYFCOA/s72-c/rosato100.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-6067156726320528842</id><published>2011-11-28T12:38:00.001+01:00</published><updated>2011-11-28T12:56:50.339+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nazionalpopolare70.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica.'/><title type='text'>Cappa di piombo sulla stampa italiana.</title><content type='html'>Il tentativo di Mario Monti di "salvare l'Italia" sembra essere accompagnato da una cappa di piombo sui mezzi di comunicazione. Come nei periodi peggiori di questo Paese a farne le spese è la democrazia ed il diritto dei cittadini ad essere informati. Non solo gli italiani sono stati privati in passato della possibilità di scegliersi i propri rappresentanti in Parlamento, non solo gli si è imposto (attraverso la fervente ed entusiastica collaborazione delle più alte cariche dello stato) un governo "tecnico" espressione degli interessi europei e di gruppi di potere facilmente identificabili, ma le parole d'ordine "rigore e sobrietà" - assai somiglianti a quelle di "ordine e disciplina" lette sui libri di scuola - vengono fatte proprie come un mantra da una stampa tutta - o quasi - allineata in un incondizionato sostegno al governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si respira un'aria pesante non solo per la situazione economico-finanziaria dell'Italia ma anche per la sordina che puntualmente viene imposta a qualunque voce fuori dal coro. Nessun dissenso trova spazio nei mezzi di comunicazione "tradizionali". Solo la rete, per fortuna, riesce a dare spazio ai tanti dubbi espressi da cittadini preoccupati e a chi tenta di incrinare (aggirare) il fronte unico che domina da settimane televisioni e giornali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I media tradizionali esibiscono il loro tratto peggiore, ponendo in essere un vero e proprio culto della personalità nei confronti di Monti e dei suoi ministri. Ci si concentra sul suo "stile", se ne loda il cappotto di loden, il senso dell'umorismo, le "battute", si distribuiscono ritratti agiografici, si dice che l'Italia è tornata a contare in Europa. Ovviamente si diffondono fantomatici sondaggi che evidenziano un gradimento a Monti che sfiora l'85% degli intervistati (manco nella Bulgaria dei tempi belli).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Situazione imbarazzante e pericolosa. &lt;br /&gt;Pochi hanno messo in evidenza la nebulosità che caratterizza i primi passi di questo governo, la mancanza di trasparenza a tutti i livelli, gli evidenti conflitti di interesse, il fatto che Mario Monti abbia fatto conoscere le misure economiche prima ai partner europei (Merkel le ha definite "impressionanti") che al parlamento italiano, gli incontri nottetempo dei segretari dei maggiori partiti che sostengono l'esecutivo, il tentativo di screditare con la qualifica di "complottista" chi opera in rete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di conseguenza l'invito ai lettori di questo blog è sempre il solito: tenere gli occhi aperti, non accontentarsi dei media tradizionali che hanno dato prova della loro pochezza in innumerevoli occasioni (compresa la querelle sullo "spread" che sarebbe sceso di colpo con le dimissioni di Berlusconi), utilizzare molto la rete e gli innumerevoli contributi informativi indipendenti presenti su Facebook e You Tube.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anzi, a breve pubblicheremo dei banner alternativi al conformismo dilagante.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-6067156726320528842?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/6067156726320528842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/11/cappa-di-piombo-sulla-stampa-italiana.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/6067156726320528842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/6067156726320528842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/11/cappa-di-piombo-sulla-stampa-italiana.html' title='Cappa di piombo sulla stampa italiana.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-6747153504889571895</id><published>2011-11-24T15:43:00.001+01:00</published><updated>2011-11-26T16:03:08.772+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Circa la concessione dello ius soli ai figli degli immigrati.</title><content type='html'>Negli ultimi giorni è scoppiata una vera e propria polemica sull'intervento del capo dello stato Giorgio Napolitano circa la possibile concessione dello ius soli ai figli degli immigrati. Notoriamente è difficile in Italia fare un dibattito serio e laico su questioni e problemi specifici, quindi l'incauta uscita ha scatenato un vero e proprio putiferio. Il presidente della repubblica ha sollecitato le camere a cambiare la legge sulla cittadinanza soprattutto per i figli (nati in Italia) di immigrati. Napolitano ha usato parole insolitamente forti, definendo &lt;i&gt;folle&lt;/i&gt; l'attuale normativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ferma restando la probabile inopportunità politica di una simile esternazione - che sembra potersi intendere come un ulteriore ostacolo al già difficile compito del "governo" Monti - rimangono dubbi sia sul ruolo che il capo dello stato sta assumendo in questa crisi sia sul merito di un simile provvedimento.&lt;br /&gt;E' assai probabile che Napolitano stia svolgendo un ruolo di "supplenza/supporto" ad un governo - forte in termini parlamentari - ma debole sotto il profilo della legittimazione democratica. Un governo che alcuni hanno definito "fantoccio", essendo il frutto non certo di un mandato elettorale ma di un accordo parlamentare tra quasi tutte le forze politiche. Un Parlamento già chiaramente delegittimato visto l'assurdo meccanismo elettorale che trasforma il nostro massimo organo rappresentativo in una assemblea di beneficiati. In effetti le nostre camere assomigliano più a delle diete medievali che a delle moderne assemblee rappresentative, dato che vi convergono elementi che sono lì soltanto sulla base di un vincolo di fedeltà o vicinanza al capo partito (o ancor meglio capo corrente).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene, quando un governo è debole il capo dello stato è forte e viceversa. Questo è ciò che sta accadendo nel frangente attuale. Ma, entrando nel merito della proposta presidenziale, sarebbe giusto o no concedere la cittadinanza ai nati in Italia da cittadini stranieri?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le più importanti esperienze europee (e non) ci fanno sospettare come in Italia ci si stia occupando di cose già sorpassate dai tempi. Sembra un dibattito di almeno 10 anni fa, visto che i vari Angela Merkel, Nicolas Sarkozy, David Cameron si sono più volte espressi circa il fallimento del cosiddetto "modello multiculturale". In tutto questo noi ancora ci domandiamo se sia giusto regalare la cittadinanza a chiunque, solo per il fatto di essere nato in Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che cosa dice la legge italiana? Sono diversi i modi attraverso i quali si può acquisire la cittadinanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Ius sanguinis o diritto di sangue&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; : la cittadinanza italiana viene concessa a chi nasce da genitori italiani, a chi non segue la cittadinanza degli Stati di provenienza dei genitori o a chi è stato trovato o è nato nel nostro territorio da genitori ignoti o apolidi, cioè privi di cittadinanza. ( Legge 91 del 1992 ).&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Ius soli o diritto di territorio&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; : è un’eccezione della Legge 91, che prevede la concessione della cittadinanza all’ immigrato che almeno da 10 anni risiede legalmente nel nostro Paese, all’ immigrato che all’ estero ha lavorato per lo Stato Italiano almeno per 5 anni, all’ immigrato che ha uno dei genitori, o un ascendente di secondo grado, cittadino italiano che risieda nel nostro Paese da almeno 3 anni, ad un cittadino di un altro Stato dell’ Ue, dopo almeno 4 anni di residenza legale nel nostro territorio, all’ immigrato maggiorenne adottato da cittadini italiani dopo 5 anni dall’ adozione, al cittadino rifugiato o apolide che risieda legalmente in Italia almeno da 5 anni. La cittadinanza italiana è concessa ai cittadini stranieri nati in Italia che vi abbiano risieduto senza interruzione fino ai diciotto anni e che dichiarino di volerla acquisire. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Acquisizione tramite matrimonio&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; : solo dopo almeno 2 anni di residenza in Italia dal momento del matrimonio con un cittadino italiano, una persona straniera potrà acquisire la sua cittadinanza. In questo caso due possono essere le eccezioni, se entrambi i coniugi risiedono all’ estero bisogna aspettare 3 anni dalla data della celebrazione del matrimonio mentre invece se ci sono figli legittimi o adottati, i termini di attesa vengono dimezzati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa dicono le altre leggi europee? Contrariamente a ciò che sostiene la cosiddetta stampa "seria" non è affatto vero che tutti i Paesi europei concedano lo &lt;i&gt;ius soli&lt;/i&gt;. Anzi, è vero il contrario perchè il principio più seguito è quello dello &lt;i&gt;ius sanguinis&lt;/i&gt;. Grecia, AustriA e Danimarca seguono una linea simile a quella italiana anche se non è semplicissimo acquisire la cittadinanza per chi è nato in quei Paesi da genitori stranieri.&lt;br /&gt;In Belgio, Spagna, Irlanda e Portogallo vale sempre il diritto di sangue.&lt;br /&gt;Anche in Germania vige il diritto di sangue ma a differenza dell’ Italia, per concedere a un figlio la cittadinanza basta che uno dei genitori del minore nato in territorio tedesco, vi risieda legalmente da almeno 8 anni.&lt;br /&gt;In Francia c’è addirittura una sorta di doppio diritto di sangue che permette ad uno straniero di ottenere la cittadinanza se è nato in territorio francese da genitori stranieri nati a loro volta lì (in particolare per quanto riguarda l’acquisizione per nascita, è francese il figlio, legittimo o naturale, nato in Francia quando almeno uno dei due genitori vi sia nato, qualunque sia la sua cittadinanza, inoltre ogni bambino nato in Francia da genitori stranieri acquisisce automaticamente la cittadinanza francese al momento della maggiore età se, a quella data, ha la propria residenza in Francia o vi ha avuto la propria residenza abituale durante un periodo, continuo o discontinuo, di almeno 5 anni, dall’età di 11 anni in poi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' evidente, quindi, come l'obiettivo sia quello di emanare una legge che non ha alcun precedente in Europa e che ha come unico punto in comune la legislazione statunitense.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A mio parere la legge attuale è sufficientemente equilibrata perchè contempera da un lato l'esigenza che persone realmente interessate a far parte della nostra comunità nazionale non debbano fronteggiare incredibili ostacoli, dall'altro la necessità che costoro facciano proprio il modello di valori che caratterizzano la nostra convivenza civile. E' anche una norma liberale, perchè non impone a nessuno - senza il proprio consenso - una cittadinanza (quella italiana) che non è detto sia interessato ad acquisire. Ritengo cioè che la cittadinanza debba essere il punto di arrivo di un percorso di integrazione e non il contrario. Alcuni costruttivisti come Napolitano (ma purtroppo se ne trovano in tutti gli schieramenti politici) ritengono che la concessione della cittadinanza a tutti, &lt;i&gt;sic et simpliciter&lt;/i&gt;, sia un elemento capace di favorire l'integrazione. Ma questo modello ha dimostrato di non funzionare in molte realtà che noi solitamente consideriamo come esempio. Le rivolte scoppiate in Inghilterra non più di 3 mesi fa erano fatte da cittadini britannici in gran parte figli di immigrati così come quelli che misero le bombe nelle stazioni londinesi.In Germania ci sono interi ghetti popolati da cittadini tedeschi di origine turca. Lo stesso potrebbe naturalmente dirsi per gli Stati Uniti.  Così come diversi combattenti al-qaedisti in Afghanistan erano americani o britannici. Le banlieue francesi pullulano di cittadini francesi di origine africana (quelli che Sarkozy, con la sua consueta finezza, definiva "feccia"). E così via. La concessione della cittadinanza a tutti non risolve un bel nulla e sicuramente non il delicato problema della integrazione di immigrati provenienti da realtà estremamente diverse dalla nostra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza contare che in Italia abbiamo un senso della comunità nazionale piuttosto lato, al contrario di ciò che accade nei Paesi citati sopra. Se a quelle latitudini hanno avuto grossi problemi ad integrare i propri immigrati, giungendo a definire fallito l'esperimento di una società "multiculturale" non oso pensare cosa potrebbe accadere da noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà il problema sta a monte. Cosa vogliamo fare del nostro Paese? Che progetto abbiamo per i prossimi 25 anni? E' vero che nel lungo periodo saremo tutti morti - come diceva qualcuno - ma potremmo almeno pensare all'Italia che intendiamo lasciare ai nostri figli (quelli che purtroppo non facciamo più).&lt;br /&gt;Pur essendo un euroscettico, direi che il problema riguarda non solo noi ma tutti i Paesi europei soprattutto quelli che presentano un disastroso tasso di natalità. Il problema dell'immigrazione si connette pericolosamente con quello della tutela della identità dei popoli, delle loro tradizioni, della loro civiltà e delle loro istituzioni democratiche.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-6747153504889571895?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/6747153504889571895/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/11/circa-la-concessione-dello-ius-soli-ai.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/6747153504889571895'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/6747153504889571895'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/11/circa-la-concessione-dello-ius-soli-ai.html' title='Circa la concessione dello ius soli ai figli degli immigrati.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-6595427838025128217</id><published>2011-11-22T22:36:00.001+01:00</published><updated>2011-11-22T22:37:25.659+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testimonianze.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anni di Piombo.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dossier'/><title type='text'>Il Caso Moro.</title><content type='html'>&lt;iframe width="480" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/cRb-fXcdHQ0" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-6595427838025128217?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/6595427838025128217/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/11/il-caso-moro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/6595427838025128217'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/6595427838025128217'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/11/il-caso-moro.html' title='Il Caso Moro.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/cRb-fXcdHQ0/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-6137513695492574640</id><published>2011-11-21T11:08:00.001+01:00</published><updated>2011-11-21T14:37:12.517+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nazionalpopolare70.'/><title type='text'>Il ciclone Farage.</title><content type='html'>In queste ultime settimane impazzano in rete le imprese europarlamentari di Nigel Farage, esponente di un partito britannico euroscettico e conservatore. I cosiddetti "media tradizionali", sempre pronti a dare rilevanza a qualsiasi più che frivolo fenomeno legato a internet, hanno scelto di ignorare. Che cosa ha fatto di così scioccante questo coraggioso parlamentare? Semplicemente dire - in maniera chiara e netta - ciò che evidentemente molti suoi elettori pensano della eurocrazia di Bruxelles. A dire il vero non solo i suoi elettori, dato che moltissimi italiani sono andati sulla sua pagina Facebook per ringraziarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"In nome di Dio, chi vi credete di essere?"&lt;/i&gt; questo uno dei più celebri incipit dei suoi brevi discorsi (in media 3 minuti) tenuti presso il parlamento europeo alla presenza dei più grandi burocrati nonchè difensori della ortodossia eurocratica.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Chi siete, chi vi ha eletti? Chi rappresentate? Chi vi dà il diritto di impartire ordini al popolo greco e a quello italiano? Chi vi dà il diritto di porre i vostri tecnocrati al posto di governi democraticamente eletti? Tutto ciò è già successo in Grecia, in Italia... sembra quasi un giallo di Agatha Christie: chi sarà il prossimo?"&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;E ancora: &lt;i&gt;"Lei, signor Van Rompuy, non è un assassino silenzioso della democrazia - come avevo detto in un'altra occasione - ma ha fatto molto rumore, forse troppo. Come può lei, che non è stato eletto da nessuno, andare in Italia e dire che non è tempo di elezioni? Lei ha lo stesso carisma di uno straccio bagnato, signor Van Rompuy..." &lt;/i&gt;E via di questo genere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nigel Farage ha dato un senso, in pochi minuti, al noioso ed in gran parte inutile lavoro del parlamento europeo, unico organo democraticamente eletto tra le istituzioni comunitarie e proprio per questo il meno importante. Come si sa, infatti, tutto il potere risiede nel consiglio d'Europa, nella commissione europea e soprattutto nella BCE (ovvero la banca centrale europea con sede, manco a dirlo, a Francoforte).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attraverso questi infuocati interventi Farage si è guadagnato la stima di molti nostri connazionali che lo hanno ringraziato ed incoraggiato, in un certo senso eleggendolo come proprio rappresentante in Europa. La sua pagina Facebook parla italiano (vedere per credere &lt;a href="http://www.facebook.com/NigelFarage"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="https://www.facebook.com/NigelFarage"&gt;https://www.facebook.com/NigelFarage&lt;/a&gt;). Tutto ciò è nato e si è sviluppato esclusivamente sul web, con le molteplici opzioni di condivisione utilizzabili attraverso i più conosciuti social network. Sui media "tradizionali" è stata imposta la cappa di piombo solitamente utilizzata per imboscare notizie, persone, libri, movimenti scomodi. Nessuno, veramente nessuno, ne ha parlato a parte forse &lt;i&gt;"Il Giornale"&lt;/i&gt; di ieri con un misero trafiletto. In Italia, quando si vuole boicottare una qualsiasi iniziativa, si usa un metodo molto semplice: la si fa scomparire. D'altronde sono tutti impegnati a sostenere &lt;i&gt;"un governo tecnico per l'Europa"&lt;/i&gt; che promette non certo &lt;i&gt;"lacrime e sangue"&lt;/i&gt; (espressione sgradita al prof. Monti) ma sacrifici equi. E' del tutto evidente che non si voglia in alcun modo disturbare il navigatore che &lt;i&gt;"tutto il mondo ci invidia"&lt;/i&gt;. Un navigatore che ovviamente gode &lt;i&gt;"del favore dell' 85% degli intervistati"&lt;/i&gt; e che soprattutto non &lt;i&gt;"deve fallire, perchè se fallisce è la fine dell'Italia"&lt;/i&gt; (Fini dixit).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di conseguenza non ci vuole molto a capire come in questo clima nessuno possa permettersi di instillare il dubbio circa il grado di "democraticità" delle decisioni ed istituzioni europee. Nessuno può permettersi di discutere l'euro e l'Europa (chi lo fa è solo un sordido populista che merita l'oblio). Per questo Farage è stato totalmente ignorato dai nostri ridicoli media e continuerà ad esserlo. Soprattutto ora che si sa quanto possa essere popolare uno che dice a Van Rompuy : &lt;i&gt;"Chi è lei per dare ordini agli italiani? Ha lo stesso carisma di uno straccio bagnato!"&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://2.gvt0.com/vi/0gi4kzXZwl4/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/0gi4kzXZwl4&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/0gi4kzXZwl4&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Post Scriptum: ho avuto il dispiacere (a proposito di media nostrani) di seguire la puntata del 15 novembre di Matrix, la trasmissione "condotta" da Alessio Vinci. C'erano in studio - finalmente - esponenti di scuole di pensiero sull'euro e l'Europa diametralmente opposte. In un Paese "normale" sarebbe stata un'ottima occasione per fare finalmente approfondimento, informare, avviare uno stimolante confronto tra orientamenti diversi. Peccato che il comandante Vinci abbia rovinato tutto, svolgendo il ruolo di arbitro giocatore e riducendo al silenzio i vari Giulietto Chiesa, Paolo Barnard e Claudio Messora (soprattutto i primi due). Per dare spazio a chi? Ovviamente alle rispettabili opinioni di "persone serie" come il banchiere Costamagna ed i giornalisti economici (senza nessuna ironia) Bechis e Giannino (assolutamente deludenti, soliti normalizzatori alla &lt;i&gt;"va tutto bene,&amp;nbsp; è tutto normale"&lt;/i&gt;).&lt;br /&gt;Se non altro Matrix ha avuto il merito di cominciare a parlare di vari fenomeni (Bildelber, Trilateral, banche d'affari) fino a ieri sconosciuti al grande pubblico.&lt;br /&gt;Rompere il muro di omertà su queste vicende è possibile. L'invito è quello di informarsi, di pensare con la propria testa, di non accontentarsi di tesi consolidate e preconfezionate dai media "rispettabili". Accendiamo il cervello e decidiamoci a fare i cittadini, senza accontentarci di essere sudditi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-6137513695492574640?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/6137513695492574640/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/11/il-ciclone-farage.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/6137513695492574640'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/6137513695492574640'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/11/il-ciclone-farage.html' title='Il ciclone Farage.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-3671147664359841234</id><published>2011-11-15T11:27:00.001+01:00</published><updated>2011-11-15T19:56:03.468+01:00</updated><title type='text'>No il caso è felicemente risolto.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-wyqcKubcRZU/TsKL54ueBAI/AAAAAAAAAPI/fQH6M1itcUI/s1600/No-il-Caso-E-Felicemente-Risolto-dvd.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-wyqcKubcRZU/TsKL54ueBAI/AAAAAAAAAPI/fQH6M1itcUI/s320/No-il-Caso-E-Felicemente-Risolto-dvd.jpg" width="231" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Film del 1973 di Vittorio Salerno, con Riccardo Cucciolla, Enzo Cerusico ed Enrico Maria Salerno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bell'esempio di cinema popolare fatto come si deve. Vittorio Salerno, fratello minore del più conosciuto Enrico Maria, è un regista non certo prolifico ma di talento noto anche per aver girato un altro piccolo &lt;i&gt;cult&lt;/i&gt; ovvero &lt;i&gt;Fango Bollente&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giovane impiegato romano delle ferrovie (Enzo Cerusico) trascorre la sua tranquilla domenica di pesca quando - nel pomeriggio - diventa suo malgrado testimone di un omicidio. Sente - all'interno di un canneto - le urla di una donna (una prostituta, dichiarerà poi la polizia) inseguita e picchiata da un uomo armato di bastone. Il giovane cerca nel canneto guidato dai lamenti ed arriva finalmente sul luogo del delitto: vede un uomo di mezza età dare i colpi finali alla donna ormai quasi tramortita. I due si guardano negli occhi ma non succede niente. Nessuno dei due proferisce parola. Il giovane si allontana e - trafelato - raggiunge la sua auto per abbandonare velocemente il luogo del delitto. Ingrana davvero la quarta per paura di essere seguito dall'assassino. Inizialmente decide di recarsi dalla polizia ma una serie di circostanze lo fanno deviare dal suo proposito iniziale. Giunge a casa che è ormai sera. Un interrogativo lo tormenta ed è sempre lo stesso: che fare? Decidere davvero di denunciare - con tutto quello che ne consegue - oppure fregarsene e continuare la propria vita come se nulla fosse successo?&lt;br /&gt;In tutto questo, di certo, la vita familiare non lo aiuta: una moglie assente e frivola, una figlia che guarda con scetticismo il padre e che sembra essere sempre più copia perfetta della madre... non può certamente sperare di confidarsi con alcuno.&lt;br /&gt;Alla fine compie la sua scelta: dimenticare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal canto proprio, invece, l'assassino si reca subito dalla polizia. Esausto, si presenta di fronte al commissario. Non certo per autodenunciarsi quanto per dichiarare di essere stato testimone di un orrendo delitto. L'uomo (Riccardo Cucciolla) è un professore di materie scientifiche presso un prestigioso liceo della capitale. E' una persona rispettata e benvoluta, con un discreto giro di amicizie influenti. Ed è anche un buon attore dato che riesce a ingannare la polizia fungendo da testimone del barbaro delitto. Guida gli inquirenti sul luogo dell'omicidio dando il la alle indagini. Quando gli domandano di fornire una descrizione dell'assassino, il professore fornisce quella del giovane impiegato (cioè del VERO testimone). E qui inizia una vera e propria &lt;i&gt;via crucis&lt;/i&gt; per il povero - ma in un certo senso "colpevole" - innocente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film è interpretato da due ottimi attori, troppo presto dimenticati: Riccardo Cucciolla (che ritroviamo in &lt;i&gt;Sacco e Vanzetti&lt;/i&gt; al fianco di Gian Maria Volontè o nel &lt;i&gt;cult&lt;/i&gt; di Mario Bava &lt;i&gt;Cani arrabbiati&lt;/i&gt;) ed Enzo Cerusico, che in questo film ricorda lo straordinario Nino Manfredi di &lt;i&gt;Girolimoni, il mostro di Roma&lt;/i&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cucciolla fa la parte di un laido professore di matematica (quando i professori del liceo godevano ancora di considerazione) che con le sue macchinazioni, i suoi modi rispettabili, le sue conoscenze riuscirà a mettere nei guai il vero testimone dell'omicidio. Cerusico è un giovane impiegato, il tipico uomo della strada, che vuole semplicemente vivere la vita senza troppe complicazioni. Un pavido, un pusillanime, uno che dice per tutto il film &lt;i&gt;"ma perchè proprio a me?"&lt;/i&gt;. Ovviamente questa ritrosia a prendersi le proprie responsabilità sarà la causa di tutti i suoi mali assieme al diabolico professore. Da ricordare anche la parte di Enrico Maria Salerno, in questo film cronista napoletano da subito convinto dell'innocenza del giovane: un ruolo quasi da caratterista svolto però con la consueta classe. Questo personaggio entrerà quasi in punta di piedi all'interno del film per poi svolgere un ruolo sempre più importante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una particolarità è che non c'è il &lt;i&gt;lieto fine&lt;/i&gt;, anzi il finale può definirsi "aperto". Le musiche sono di Riz Ortolani ed è da sottolineare la presenza di un brano - molto bello - dei &lt;i&gt;Nomadi &lt;/i&gt;intitolato &lt;i&gt;Mamma giustizia.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si può certamente parlare di pellicola da "impegno civile": è un titolo riconducibile al cinema di genere italiano degli anni 70, non un film di denuncia, ma semplicemente una storia morale nella quale trovano spazio i meccanismi psicologici che caratterizzano un uomo "normale" catapultato improvvisamente in una vicenda più grande di lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A me questo film piace particolarmente. I 90 minuti che lo caratterizzano contengono tutti gli elementi di una narrazione sufficientemente articolata ed appassionante.&lt;br /&gt;Di conseguenza lo consiglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://3.gvt0.com/vi/D3QT8hjscDs/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/D3QT8hjscDs&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/D3QT8hjscDs&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-3671147664359841234?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/3671147664359841234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/11/no-il-caso-e-felicemente-risolto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/3671147664359841234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/3671147664359841234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/11/no-il-caso-e-felicemente-risolto.html' title='No il caso è felicemente risolto.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-wyqcKubcRZU/TsKL54ueBAI/AAAAAAAAAPI/fQH6M1itcUI/s72-c/No-il-Caso-E-Felicemente-Risolto-dvd.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-1972853226866634794</id><published>2011-11-10T14:48:00.001+01:00</published><updated>2011-11-10T18:04:07.925+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nazionalpopolare70.'/><title type='text'>Da Tremonti a Monti e poi al Monte di Pietà.</title><content type='html'>Finalmente siamo arrivati alla nomina -da parte del capo dello stato*- di Mario Monti a senatore a vita. Un atto che prelude, ovviamente, all'incarico di formare il nuovo governo di &lt;i&gt;unità nazionale&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;di salute pubblica&lt;/i&gt; più volte richiesto dai poteri "forti" (si fa per dire) di questo disgraziato Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mossa è stata salutata da peana di acclamazioni, ritratti agiografici e sospiri di sollievo da parte di media, come il &lt;i&gt;Corsera&lt;/i&gt;, più legati al carro tecno-bancario europeista. Altri importanti giornali, come &lt;i&gt;Il Fatto Quotidiano&lt;/i&gt;, sono rimasti più sul vago seguendo l'umore dei propri lettori in buona parte scettici sia sulla figura dell'ex commissario sia sulle politiche che presumibilmente tenterà di imporre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà l'interpretazione di ciò che sta succedendo non è molto difficile: il governo Berlusconi non è stato tanto sfiduciato dal Parlamento quanto dai cosiddetti mercati, ovvero dalle borse. Si tratta di un processo in corso non solo in Italia ma in tutto il mondo occidentale: la finanziarizzazione dell'economia, della politica e della democrazia. Il passaggio dalla democrazia rappresentativa, come l'abbiamo intesa fino a oggi, alla democrazia dei mercati. Non è più tanto il popolo a decidere (o almeno si cerca di fare in modo che decida sulle cose meno importanti) ma i cosiddetti mercati, le grosse concentrazioni di liquidità che spostandosi da un'azienda a un'altra, da un Paese all'altro, possono determinare il successo o il fallimento delle une e degli altri. La democrazia dei mercati finanziari può decidere di trasformare un Paese come l'Italia - fino a ieri assolutamente solvibile nonostante l'alto debito pubblico - nel vero appestato d'Europa. E può farlo semplicemente con un &lt;i&gt;click&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La democrazia dei mercati finanziari può imporre questa o quella personalità (il caso Monti, appunto), questa o quella scelta di politica economica o estera... il tutto impunemente, con i piccoli - ormai irrilevanti- parlamenti nazionali pronti a svolgere una pura e semplice azione di ratifica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è la situazione che ci troviamo di fronte. E oramai sono sempre di più gli esponenti più o meno rilevanti di questa cosiddetta &lt;i&gt;tecnocrazia&lt;/i&gt; a non porsi nemmeno il problema di dover essere ipocriti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://1.gvt0.com/vi/pW1ZTnWcrSU/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/pW1ZTnWcrSU&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/pW1ZTnWcrSU&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Di fronte a questo scenario le schermaglie sul &lt;i&gt;"Berlusconi sì, Berlusconi no"&lt;/i&gt; hanno il sapore di pure e semplici chiacchiere da bar. Non sono nemmeno più battaglie di retroguarda. Nello scenario che si prospetta Berlusconi appartiene già ad un'era geologica fa e chi continua ad appassionarsi al tema fa la figura di quei tifosi che si prendono a cazzotti per questioni calcistiche mentre probabilmente l'indomani perderanno casa e lavoro. La problematica centrale di questi anni sarà l'individuazione di un nuovo punto di equilibrio tra finanza ed economia e soprattutto tra potere tecnico-finanziario e democrazia rappresentativa. Tra gli &lt;i&gt;ottimati&lt;/i&gt; e i &lt;i&gt;cialtroni&lt;/i&gt; eletti dal popolo bue (parafrasando il tono usato da Sapelli).&lt;br /&gt;In tutto ciò, l'auspicio è che sempre più persone si rendano conto del pericolo che incombe. Rousseau scrisse: &lt;i&gt;"Tutti corsero incontro alle catene convinti di assicurarsi la libertà&lt;/i&gt;". E' ciò che rischiamo di fare noi tutti, compresi quei pochi o tanti che anche in Italia cominciano ad aprire gli occhi ma che non riescono a far aprire anche quelli degli altri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* (consentitemi la minuscola per la parola &lt;i&gt;stato&lt;/i&gt;, non soffro di statolatria nonostante tutto...)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-1972853226866634794?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/1972853226866634794/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/11/da-tremonti-monti-e-poi-al-monte-di.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/1972853226866634794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/1972853226866634794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/11/da-tremonti-monti-e-poi-al-monte-di.html' title='Da Tremonti a Monti e poi al Monte di Pietà.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-8998076839702083256</id><published>2011-11-08T15:24:00.001+01:00</published><updated>2011-11-08T15:24:20.882+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testimonianze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anni di Piombo.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dossier'/><title type='text'>Il movimento del '77.</title><content type='html'>&lt;iframe width="480" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/videoseries?list=PLC8CE06DDE1B63ED8&amp;amp;hl=it_IT" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-8998076839702083256?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/8998076839702083256/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/11/il-movimento-del-77.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/8998076839702083256'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/8998076839702083256'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/11/il-movimento-del-77.html' title='Il movimento del &apos;77.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/videoseries/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-4803841577708152337</id><published>2011-11-07T21:39:00.002+01:00</published><updated>2011-11-07T21:39:41.400+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biografie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testimonianze.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anni di Piombo.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dossier'/><title type='text'>Storia di un terrorista.</title><content type='html'>&lt;iframe width="480" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/videoseries?list=PL78B00042FD2AB6E5&amp;amp;hl=it_IT" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-4803841577708152337?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/4803841577708152337/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/11/storia-di-un-terrorista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/4803841577708152337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/4803841577708152337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/11/storia-di-un-terrorista.html' title='Storia di un terrorista.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/videoseries/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-2453147227823561003</id><published>2011-10-31T19:02:00.001+01:00</published><updated>2011-10-31T19:02:18.838+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dossier.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testimonianze.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anni di Piombo.'/><title type='text'>Diario di un cronista: Terrorismo nero.</title><content type='html'>&lt;iframe width="480" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/videoseries?list=PLBB8EC0B7FED313C5&amp;amp;hl=it_IT" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-2453147227823561003?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/2453147227823561003/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/10/diario-di-un-cronista-terrorismo-nero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/2453147227823561003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/2453147227823561003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/10/diario-di-un-cronista-terrorismo-nero.html' title='Diario di un cronista: Terrorismo nero.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/videoseries/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-3334066518070703292</id><published>2011-10-29T18:48:00.002+02:00</published><updated>2011-10-29T18:48:39.905+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Grandi ammucchiate.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-fxOa4Ge6Z9g/TqvZsIqwyQI/AAAAAAAAAPA/U-YbSaZ5Sxg/s1600/maiali..JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="185" src="http://3.bp.blogspot.com/-fxOa4Ge6Z9g/TqvZsIqwyQI/AAAAAAAAAPA/U-YbSaZ5Sxg/s320/maiali..JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Presso alcuni organi di stampa, prevalentemente "progressisti", emerge con evidenza l'ipotesi di un governo &lt;i&gt;tecnico&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;di unità nazionale&lt;/i&gt;, di &lt;i&gt;salute pubblica&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;del Presidente&lt;/i&gt;. Si tratta di definizioni, spesso originarie della prima repubblica, con le quali ci si riferisce al medesimo scenario: un governo sostenuto da maggioranze parlamentari diverse da quelle emerse con le elezioni. L'obiettivo (o l'illusione) sarebbe quella di affrontare problemi che un solo schieramento non riuscirebbe mai ad affrontare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è da osservare come questi artifizi, &lt;i&gt;bizantinismi&lt;/i&gt; come oportunamente li definisce un giornalista tedesco della&lt;i&gt; Frankfurter Allgemeine Zeitung&lt;/i&gt;, siano di moda soltanto in Italia. Il tanto citato esempio spagnolo si rifà infatti ad una situazione diversa con il premier Zapatero che, rilevando l'impossibilità del proprio governo di far fronte alla grave crisi economica, stabilisce la data delle elezioni politiche a novembre. Quando in Germania c'è stata la &lt;i&gt;grosse koalition&lt;/i&gt;, ciò è successo immediatamente dopo le elezioni non appena si è verificato un sostanziale pareggio tra socialdemocratici e Cdu. Quindi non dopo, non a fine legislatura, non per sostituire con un &lt;i&gt;papocchio&lt;/i&gt; parlamentare una maggioranza scelta dagli elettori. Tra l'altro in Germania hanno dei precedenti storici che impongono determinati comportamenti (vedi le continue elezioni politiche del periodo Weimar). Non si può nemmeno addurre la scusa che si tratti di sistemi diversi dal nostro, visto che Spagna e Germania adottano un sistema parlamentare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che il governo tecnico indebolirebbe le ambizioni elettorali dell'attuale opposizione: se si dovessero prendere provvedimenti pasticciati o gravosi, tutto ritornerebbe in gioco, compreso -incredibilmente- il centrodestra.&lt;br /&gt;Di conseguenza questa passione per le ammucchiate non giova proprio a nessuno: si tratta semplicemente di un gioco a nascondino nel quale la nostra inetta classe dirigente si diletta per far fronte alla propria mancanza di idee e coraggio. Fare le "riforme" tutti assieme, perchè tanto presi uno per uno nessuno ha il coraggio di farle. Agire in modo che nessuno rimanga col cerino in mano: anzi, tenerlo tutti assieme affinchè il cittadino non capisca più a chi attribuire le responsabilità di un eventuale disastro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensandoci bene si tratta dell'ennesima truffa di una classe politica totalmente impreparata e in buona parte disonesta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-3334066518070703292?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/3334066518070703292/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/10/grandi-ammucchiate.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/3334066518070703292'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/3334066518070703292'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/10/grandi-ammucchiate.html' title='Grandi ammucchiate.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-fxOa4Ge6Z9g/TqvZsIqwyQI/AAAAAAAAAPA/U-YbSaZ5Sxg/s72-c/maiali..JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-4186363754721482117</id><published>2011-10-27T18:15:00.000+02:00</published><updated>2011-12-30T23:51:56.824+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema.'/><title type='text'>Milano trema la polizia vuole giustizia.</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&amp;lt;&amp;lt; &lt;i&gt;La sceneggiatura di questo poliziesco italiano è movimentata dalla spettacolare evocazione di fatti salienti della cronaca nera. […] E’ un film in molti punti inattendibile, anche se l’effettistico aggancio a dati di cronaca conferisce dinamismo a vari episodi. &lt;b&gt;L’interesse viene meno nell’ultima parte, per l’incredibilità della prospettiva “fantapolitica”. &lt;/b&gt;Gli interpreti recitano con buon mestiere.&lt;/i&gt;&amp;gt;&amp;gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;A.V. (Achille Valdata) - La Stampa - 26/08/1973&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei primi veri poliziotteschi, datato 1973. Regia di Sergio Martino, con Luc Merenda e Richard Conte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vicecommissario Giorgio Caneparo (Merenda) è discusso per i metodi violenti. La sua figura si contrappone a quella del commissario Del Buono (Chris Avram) che - solo affidandosi al suo senso delle indagini - riesce a mettere le mani su un grosso giro: servizi segreti ed eversione. Decisamente roba che scotta. I due, nonostante il differente modo di intendere il proprio lavoro, sono amici. E' l'uccisione di Del Buono a scatenare l'ira di Caneparo il quale, a quel punto, diventa un vero cane sciolto all'interno della polizia. Caneparo si infiltra negli ambienti criminali milanesi, a loro volta copertura di un'organizzazione eversiva neofascista. Il referente dei golpisti è un boss locale, interpretato da Richard Conte, in teoria rispettabile editore nella vita di tutti i giorni. Facendosi accettare come pilota Caneparo partecipa ad alcune sanguinose rapine a mano armata, dove si seminano morti semplicemente per "creare paura" come affermato dagli stessi banditi al termine delle azioni. Caneparo, nonostante il suo ardore, arriva ad un livello molto esterno, periferico, dell'organizzazione di fatto comprendendo che usare gli stessi metodi dei violenti non porta a nient'altro che ad una giustizia illusoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-4ZLFuD7nODI/Tql7lHEI9KI/AAAAAAAAAO0/ivU1JipFibc/s1600/img_297589_lrg.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-4ZLFuD7nODI/Tql7lHEI9KI/AAAAAAAAAO0/ivU1JipFibc/s320/img_297589_lrg.jpg" width="230" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il film in questione ribadisce la tendenza di Sergio Martino ad affrontare, secondo i suoi mezzi e possibilità, il delicato terreno della eversione e della strategia della tensione (sotto questo profilo si ripeterà con &lt;i&gt;La polizia accusa: il servizio segreto uccide&lt;/i&gt;). Curioso notare come registi solitamente snobbati dalla critica siano stati coraggiosi (ben più dei loro quotati colleghi) nel cimentarsi in tematiche così scottanti. Un certo rispettabile cinema italiano si è sempre caratterizzato per il conformismo ed il contributo dei cosiddetti &lt;i&gt;b-movies&lt;/i&gt; nel cercare di rompere il muro di ipocrisia imperante è stato davvero notevole. E' divertente leggere le recensioni del periodo (che parlavano di &lt;i&gt;fantapolitica&lt;/i&gt;) salvo poi ricordarsi quanto verrà fuori alcuni anni dopo con &lt;i&gt;l'affaire&lt;/i&gt; P2. Sotto questo aspetto Martino ha sicuramente vinto e sia &lt;i&gt;Milano trema&lt;/i&gt; che &lt;i&gt;La polizia accusa: il servizio segreto uccide&lt;/i&gt; appaiono ben capaci di rappresentare un'epoca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I primi 10 minuti del film sono assolutamente caratterizzanti un genere (due banditi in fuga che seminano morti, salvo poi essere "giustiziati" da Caneparo).&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Milano trema&lt;/i&gt; è famoso per i numerosi &lt;i&gt;bloopers&lt;/i&gt; (errori cinematografici) e per alcune scene (quelle della Bmw bianca) che verranno riciclate in altri film poliziotteschi (prassi spesso negata dai registi in questione). Il montaggio è tutt'altro che perfetto: alcune scene sono ripetute a distanza di qualche minuto cambiando semplicemente l'inquadratura... Ma l'appassionato non guarda tutto ciò con occhio critico: il gusto è semplicemente quello di cimentarsi con una pellicola della vecchia scuola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Merenda è adatto per il ruolo: marmoreo, ancora molto rigido se confrontato con i film successivi. Richard Conte è sempre un attore di gran classe: italo-americano lo ritroviamo nel ruolo del boss Barrese ne &lt;i&gt;Il Padrino&lt;/i&gt;&amp;nbsp; di Francis Ford Coppola. Le musiche dei fratelli De Angelis sono perle di puro &lt;i&gt;groove&lt;/i&gt; poliziottesco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Film straconsigliato per gli amanti del genere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://2.gvt0.com/vi/8iuuckWyRCo/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8iuuckWyRCo&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/8iuuckWyRCo&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-4186363754721482117?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/4186363754721482117/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/10/milano-trema-la-polizia-vuole-giustizia.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/4186363754721482117'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/4186363754721482117'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/10/milano-trema-la-polizia-vuole-giustizia.html' title='Milano trema la polizia vuole giustizia.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-4ZLFuD7nODI/Tql7lHEI9KI/AAAAAAAAAO0/ivU1JipFibc/s72-c/img_297589_lrg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-3191221666882327899</id><published>2011-10-25T18:41:00.000+02:00</published><updated>2011-10-25T18:41:09.433+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Europeisti a chiacchiere.</title><content type='html'>Da italiano non è stato certamente piacevole vedere il duo Sarkozy-Merkel sghignazzare circa lo stato attuale dell'Italia e del suo premier. Non ho però provato vergogna al contrario di chi non ha una grande considerazione del proprio Paese a prescindere. Mi è piaciuto Pierferdinando Casini, l'unico leader politico che abbia detto parole chiare contro il siparietto franco-tedesco. Sul resto delle opposizioni sarebbe il caso di stendere un velo pietoso, a partire dagli ex fascisti. Quando si parla di una opposizione anti-italiana l'osservazione comincia a riguardare anche loro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il premier Berlusconi ha certamente fatto di tutto per rovinare irrimediabilmente la propria immagine pubblica. Non si è fatto mancare nulla. Ed è chiaro come tutto questo si inserisca nella più totale inerzia del suo governo. Le opposizioni, se si esclude forse proprio Casini, sono davvero poca cosa. In quasi 4 anni di governo Berlusconi non c'è stata -da parte del centrosinistra- la capacità di elaborare una piattaforma politico-programmatica degna di questo nome. L'invocazione, ripetuta come un "mantra", è sempre stata quella di chiedere le dimissioni del premier. Cosa legittima ma alla lunga stucchevole. Si è poi scatenata la ricerca del "papa straniero", ovviamente tra quegli stessi poteri economici-massonici-bancari in massima parte responsabili della crisi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra l'altro la posizione del PD in relazione alla lettera mandata dalla BCE all'Italia è apparsa piuttosto ambigua. Alcuni come Enrico Letta hanno detto di condividerla, altri più legati al treno CGIL si sono dimostrati piuttosto scettici (eufemismo) circa la possibilità che un governo a guida democratica possa in futuro colpire gli stipendi dei dipendenti pubblici o attaccare le pensioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una simile situazione si sta riproducendo in queste ore all'indomani del "diktat" dato all'Italia da parte di Francia e Germania relativamente al varo di riforme urgenti nella previdenza. La sinistra, a parte le prevedibili richieste di dimissioni del premier, non chiarisce la propria posizione sul merito dei provvedimenti richiesti. Anzi il sospetto è che ampia parte dell'opposizione sia contraria ad un innalzamento dell'età pensionabile a 67 anni. Si verificherebbe quindi una singolare divaricazione tra un acritico europeismo di facciata e la necessità di fare politiche richieste dall'Europa (cioè dal duo franco-tedesco). Sarebbe poi davvero interessante discutere se queste riforme servano davvero a salvare l'euro, una moneta nata in uno strano modo e forse destinata al naufragio più ignominioso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-3191221666882327899?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/3191221666882327899/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/10/europeisti-chiacchiere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/3191221666882327899'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/3191221666882327899'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/10/europeisti-chiacchiere.html' title='Europeisti a chiacchiere.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-3494721523032444616</id><published>2011-10-25T18:25:00.000+02:00</published><updated>2011-10-25T18:25:09.609+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biografie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dossier.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testimonianze.'/><title type='text'>Correva l'anno - Muammar Gheddafi.</title><content type='html'>&lt;iframe width="480" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/videoseries?list=PLFB8CE6D44AC5C06C&amp;amp;hl=it_IT" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-3494721523032444616?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/3494721523032444616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/10/correva-lanno-muammar-gheddafi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/3494721523032444616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/3494721523032444616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/10/correva-lanno-muammar-gheddafi.html' title='Correva l&apos;anno - Muammar Gheddafi.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/videoseries/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-1800508791530518921</id><published>2011-10-24T18:48:00.000+02:00</published><updated>2012-01-02T18:47:10.675+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema.'/><title type='text'>La città sconvolta: caccia spietata ai rapitori.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-LkWImULNsXY/TqVhQ5Nms2I/AAAAAAAAAOg/IMRktx-HyF0/s1600/41801_25673974489_7750105_n.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-LkWImULNsXY/TqVhQ5Nms2I/AAAAAAAAAOg/IMRktx-HyF0/s320/41801_25673974489_7750105_n.jpg" width="187" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Film del 1975 di Fernando Di Leo, con Luc Merenda e James Mason.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La città sconvolta&lt;/i&gt; si pone nell'ambito della filmografia dileana in maniera equidistante tra i veri capolavori (&lt;i&gt;Milano calibro 9&lt;/i&gt; in primis) e le pellicole più insulse e mortificanti. Non parliamo dunque di un film imprescindibile ma nemmeno di una truffa. Di Leo lavora su una sceneggiatura non sua apportando qua e là modifiche che permettono di far rivivere allo spettatore - per alcuni momenti - quello stato di tensione, di assoluta concentrazione sugli eventi narrati, tipica dei suoi film più riusciti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luc Merenda è Mario Colella, un meccanico -ex pilota di moto- che sbarca onestamente il lunario: rimasto vedovo per la prematura scomparsa della moglie, vive col suo unico figlio in un rapporto di complicità e spensieratezza. L'idillio si rompe nel momento in cui Colella junior viene rapito, assieme ad un compagno di scuola, da una banda di spietati delinquenti.&lt;br /&gt;La domanda che ci si pone a questo punto è: perchè sequestare il figlio di un meccanico? I rapitori, in effetti, avevano come unico obiettivo il compagno del figlio di Merenda-Colella, unico erede di un ricco costruttore. Ma forse per evitare di ritrovarsi un testimone, forse perchè il giovane Colella si dimostra troppo determinato nel difendere l'amico decidono di prendere entrambi. &lt;br /&gt;A questo punto entra in scena l'onnipresente commissario, interpretato dal bravo Vittorio Caprioli. Quest'ultimo convoca entrambi i genitori: sia il ricco ingegner Filippini (James Mason) che il meccanico Merenda, il quale non riesce a capacitarsi sul perchè gli abbiano sequestrato il figlio. Costui si dimostra, infatti, propenso a vendere tutto se questo può servire a racimolare una cifra sufficiente a placare i rapitori. Filippini-Mason, dal canto suo, pur dimostrandosi traumatizzato appare capace di trattare la spinosa questione come uno dei suoi tanti "affari" (cioè una abile contrattazione tra domanda e offerta). Promette, comunque, che darà tutto il suo appoggio economico a Colella per liberare entrambi i ragazzini senza alcuna distinzione. La storia si sviluppa in modo tale da rendere conto delle inevitabili trattative e della vita dei due "pargoli" all'interno della stanza-prigione (il figlio del meccanico si rivela il più sveglio tra i due). &lt;br /&gt;Il ricco Filippini commette pero' l'errore di tirare troppo per le lunghe e i rapitori pensano di dare un segnale procedendo all'esecuzione del meno "prezioso" dei due rapiti, ovvero il figlio di Colella. Il povero meccanico verrà chiamato in obitorio per il riconoscimento del cadavere ed accuserà, tra le lacrime, il ricco compagno di sventura di aver contrattato troppo giocando sulla pelle del figlio. Ovviamente Filippini riuscirà a riscattare, pagando, il proprio erede uscendo di fatto dal film. &lt;br /&gt;Da questo momento in poi, il mite meccanico, si trasformerà in un angelo della morte facendosi carico di tutti i ruoli possibili: poliziotto, giudice e carnefice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Film dallo stile "revenge", con qualche ambizione sociologica, &lt;i&gt;La città sconvolta&lt;/i&gt; si fa seguire tutto sommato bene. La pellicola non può possedere la forza narrativa né di &lt;i&gt;Milano calibro 9&lt;/i&gt; né di altri lavori come &lt;i&gt;La mala ordina&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;Il boss&lt;/i&gt;. Appare in effetti più una "obbligazione contrattuale" che un frutto della genuina ispirazione del regista. &lt;br /&gt;Nella metà degli anni 70 era molto sentito il problema dei sequestri di persona a scopo di estorsione ed il film si pone evidentemente in questo scenario. Interessante il contrasto tra il ricco costruttore e l'umile meccanico (zampino dileano). Meno convincente una certa inverosimiglianza con la quale Merenda sfugge ai vari agguati tesi dalla banda di sequestratori. Anche l'ipotesi che una organizzazione dedita ai sequestri, una volta scoperta, permetta al padre di uno dei sequestrati di entrare nel giro e di conoscere i capi appare francamente incredibile.&lt;br /&gt;Luc Merenda è però sufficientemente cattivo, determinato, ed il giustiziere vestito di nero che mi muove in moto è abbastanza suggestiva. &lt;br /&gt;La musica è sempre curata da Luis Bacalov ed è presente anche una rielaborazione del celebre motivo di &lt;i&gt;Milano calibro 9&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://1.gvt0.com/vi/J6djS27iRsU/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/J6djS27iRsU&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/J6djS27iRsU&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-1800508791530518921?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/1800508791530518921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/10/la-citta-e-sconvolta-caccia-spietata-ai.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/1800508791530518921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/1800508791530518921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/10/la-citta-e-sconvolta-caccia-spietata-ai.html' title='La città sconvolta: caccia spietata ai rapitori.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-LkWImULNsXY/TqVhQ5Nms2I/AAAAAAAAAOg/IMRktx-HyF0/s72-c/41801_25673974489_7750105_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-4274807122643200605</id><published>2011-10-22T23:31:00.000+02:00</published><updated>2011-12-30T22:34:34.946+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema.'/><title type='text'>Con la rabbia agli occhi.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-1Qs948TPHQc/TqMyK7RRXMI/AAAAAAAAAOY/a7OLNngqc7E/s1600/Rabbia01.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-1Qs948TPHQc/TqMyK7RRXMI/AAAAAAAAAOY/a7OLNngqc7E/s320/Rabbia01.jpg" width="184" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Cosa c'entra Yul Brynner con Massimo Ranieri? Penso sia questa la prima domanda da porsi per il film &lt;i&gt;Con la rabbia agli occhi &lt;/i&gt;(1976, regia di Antonio Margheriti). Come ben si sa c'è stata un'epoca d'oro del nostro cinema (fondamentalmente gli anni 60) nella quale molti divi americani erano di casa in Italia. Nomi come Fellini, De Sica, Visconti, Mastroianni, Loren, Lollobrigida erano conosciuti in tutto il mondo e davano lustro al nostro Paese e alla nostra cinematografia. Negli anni 70 già si cominciava ad intravvedere un lento declino: si facevano ancora dei buoni film ma sempre meno rispetto al passato. I registi, gli attori, i produttori dei decenni precedenti stavano invecchiando senza lasciare eredi degni di questo nome. L'industria cinematografica italiana era ancora forte ma la qualità media si stava decisamente impoverendo: non a caso lo spot di &lt;i&gt;Un borghese piccolo piccolo&lt;/i&gt; (Monicelli, 1977) diceva che se la gente andava meno al cinema ciò era dovuto al fatto che i film fossero sempre più brutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, già negli anni 70 si cominciava un po' a campare di rendita e non era difficile ingaggiare qualche bel volto americano - magari con qualche ruga - per dare lustro a pellicole non proprio indimenticabili. &lt;i&gt;Con la rabbia agli occhi&lt;/i&gt; è inquadrabile in un simile contesto. Con tutto il bene che voglio al nostro cinema di genere non posso certamente dire che questo film di Margheriti mi abbia entusiasmato. Il cast è ampiamente americaneggiante perchè oltre al già citato Brynner presenta anche Martin Balsam. Ciò significa che la pellicola puo' teoricamente fregiarsi di ben due premi oscar. Accanto alla coppia di tenori abbiamo il bravo Giancarlo Sbragia (ottimo attore di teatro), Barbara Bouchet e appunto Massimo Ranieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quali sono i difetti? Prima di tutto una sceneggiatura debole, incapace di dare fiato a tutti gli attori presenti i quali -pur recitando in maniera professionale- non riescono a dar nulla a dei personaggi che in effetti non esistono. Brynner sembra spesso chiedersi che cosa ci faccia in un poliziottesco ambientato a Napoli: pare ringalluzzirsi un poco alla vista della Bouchet e del ben più bruttarello Balsam (Hollywood che fu). Ranieri è abbastanza ridicolo sia nella parte del killer (si capisce subito che non farebbe male a una mosca) che in quello del bravo &lt;i&gt;guaglione&lt;/i&gt; troppo cresciutello. La Bouchet è sempre la Bouchet: fa parlare il corpo e la sua bellezza passa sopra tutto il resto, comprese le doti recitative che non sono mai state immense. Sbragia è un'altra potenzialità sprecata: la inesistente sceneggiatura lo fa comparire ogni tanto qua e là nella storia, come un fantasma. Senza contare che fa una morte troppo banale per un boss che si rispetti. L'unico a salvarsi, alla fine dei conti, è il buon Martin Balsam che secondo me sarebbe stato capace di recitare anche la parte di un pescivendolo napoletano tanta era la professionalità che lo contraddistingueva e la capacità di calarsi in qualsiasi ruolo o set. La musica dei fratelli De Angelis, per una volta, non è all'altezza della situazione: una simil tarantella avrebbe potuto funzionare in un film di &lt;i&gt;Piedone lo sbirro&lt;/i&gt; non certo per una specie di noir con tanto di Brynner killer newyorkese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://3.gvt0.com/vi/oL0cCz83apc/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/oL0cCz83apc&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/oL0cCz83apc&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ciò nonostante il film conserva qua e là qualche spunto e atmosfera interessante. Brynner è così strano, marmoreo, macchinoso che più lo vedi più ti sembra attendibile o in un certo senso simpatico. Il prologo, la parte nella quale il killer prende l'incarico, sembra preludere ad un b-movies particolarmente cruento ed eccitante. Alcune scene girate controluce sono interessanti e curiose. La fotografia è sicuramente apprezzabile e qualche trucchetto speciale di Margheriti - oggi immancabilmente ingenuo e sorpassato - potrà non dispiacere agli amanti del genere &lt;i&gt;seventies&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qual'è la trama di &lt;i&gt;Con la rabbia agli occhi&lt;/i&gt;? Molto semplice. Il killer Brynner viene ingaggiato da un'organizzazione mafiosa americana. All'inizio è piuttosto restio a farsi convincere, perchè dice di essersi ritirato (lo vanno a trovare mentre pesca sul fiume Hudson a New York) ma cambia idea non appena gli dicono che l'uomo da far fuori è quello che ha ucciso suo fratello. A quel punto Brynner accetta. Arrivato a Napoli vestito tutto di nero (da vero killer) impatta con Angelo- Massimo Ranieri un ragazzo affascinato dal mondo dei gangster americani che pero' sbarca il lunario organizzando qualche truffa nelle corse di cavalli (che ritornano spesso nei polizieschi anni 70). Angelo fa conoscere a Brynner la sua amica preferita, Barbara Bouchet: il glaciale killer, dopo un momento di diffidenza, non potrà resistere allo charme della bionda. Il resto della vicenda è tutto un progress verso l'appuntamento col boss che avrebbe (in realtà non è così) ucciso il fratello di Brynner. Ranieri riesce a guadagnarsi la fiducia dell'americano e viene addestrato all'uso delle armi e delle varie tecniche tipiche di un killer professionista. La polizia si limita, dal canto proprio, a seguire le vicende dall'esterno praticamente senza intervenire mai (fedele al motto "finchè s'ammazzano tra loro ce ne freghiamo"). L'epilogo sarà amaro per tutti e si risolverà, ovviamente, in un bagno di sangue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://3.gvt0.com/vi/OjldLYvOqBs/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/OjldLYvOqBs&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/OjldLYvOqBs&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-4274807122643200605?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/4274807122643200605/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/10/con-la-rabbia-agli-occhi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/4274807122643200605'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/4274807122643200605'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/10/con-la-rabbia-agli-occhi.html' title='Con la rabbia agli occhi.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-1Qs948TPHQc/TqMyK7RRXMI/AAAAAAAAAOY/a7OLNngqc7E/s72-c/Rabbia01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-4567218716097336774</id><published>2011-10-19T18:58:00.000+02:00</published><updated>2011-10-19T19:04:48.024+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema.'/><title type='text'>La polizia è sconfitta.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-F_3kdXaQmhw/Tp788W88QgI/AAAAAAAAAOM/eakYl9i6gaA/s1600/sconf.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-F_3kdXaQmhw/Tp788W88QgI/AAAAAAAAAOM/eakYl9i6gaA/s320/sconf.jpg" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Film di Domenico Paolella del 1977, con Marcel Bozzuffi e Vittorio Mezzogiorno.&lt;br /&gt;Personalmente valuto molto bene questo poliziottesco che nella mia personale classifica si piazza piuttosto in alto. Tutti tendono a parlare (spesso a ragione) dei film di Lenzi o Massi dimenticando molti altri episodi di un genere - il poliziesco all'italiana - che ha fruttato successi al botteghino ed ha avuto (e continua ad avere) un certo apprezzamento anche all'estero.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La polizia è sconfitta &lt;/i&gt;è un film ben diretto e strutturato. La sceneggiatura è di Dardano Sacchetti (una garanzia) ed è evidente il contributo di Domenico Paolella (anch'egli abile sceneggiatore).&lt;br /&gt;Quando si sente parlare di poliziotteschi quasi nessuno si ricorda di questo film: ciò puo' essere spiegato con il sovrabbondante numero di titoli sfornati negli anni 70 ma anche con una superficiale conoscenza del genere in questione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In &lt;i&gt;La polizia è sconfitta &lt;/i&gt;Marcel Bozzuffi è un convincente, determinato commissario. Vittorio Mezzogiorno uno spietato, pazzoide criminale.&lt;br /&gt;La vicenda si svolge in una bellissima Bologna, città ricca e impegnata politicamente (lo si evince anche dal film). Il bandito Valli-Mezzogiorno è il capo del racket locale delle estorsioni ma lo spettatore intuisce ben presto che c'è dell'altro considerando i mezzi utilizzati per "convincere" i riottosi commercianti: l'esplosivo al plastico.&lt;br /&gt;Due uomini di Valli, travestiti da tecnici della compagnia telefonica di stato, entrano nei locali dei taglieggiati domandando di poter controllare il telefono a gettoni: così facendo possono aprire l'apparecchio e sistemare l'esplosivo. Valli, posizionato in una cabina al di fuori del locale, chiama il telefono "esplosivo" e il gioco è fatto: salta tutto per aria, compresi gli ignari clienti. E' chiaro che si tratta di terrorismo e non più di puro e semplice racket.&lt;br /&gt;Il film, sotto questo aspetto, fa degli accenni senza mai scavare in profondità. E' compito dello spettatore interpretare le varie scene e capire che il Valli è un criminale prestato alla politica e a chi ha intenzione di alimentare la strategia della tensione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stessa facilità con la quale Valli fa uso delle armi da fuoco (in particolare il mitra) nonchè la sua sostanziale solitudine fa intendere il tratto di pazzia che lo contraddistingue: un personaggio, questo, interpretato magistralmente da Vittorio Mezzogiorno.&lt;br /&gt;Dall'altra parte della barricata troviamo il commissario Grifi alias Marcel Bozzuffi. Parliamo di un attore che proviene dal noir francese e che ebbe modo di recitare nel celeberrimo &lt;i&gt;Il braccio violento della legge &lt;/i&gt;con Gene Hackman. Bozzuffi è capace di vestire con egual disinvoltura i panni del criminale (lo ricordo ad esempio in &lt;i&gt;Luca il contrabbandiere &lt;/i&gt;di Lucio Fulci) come quelli del poliziotto. In ciò era indubbiamente facilitato dal fatto che in questi film la figura dello sbirro fosse spietata almeno quanto quella dei criminali che combatteva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il commissario Grifi-Bozzuffi chiede ed ottiene (con sommo ghigno di soddisfazione) carta bianca per poter costituire una squadra speciale dedita alla caccia al Valli, di fatto ingaggiando una lotta senza quartiere che farà scorrere molto sangue da entrambe le parti. I metodi usati dalla polizia sono al limite della legalità ed il commissario incita i suoi uomini a dare il massimo senza preoccuparsi troppo del codice.&lt;br /&gt;Alla fine saranno numerosi i morti nelle fila della polizia e l'epilogo del film sarà talmente amaro da giustificare un titolo tanto pessimista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;La polizia è sconfitta &lt;/i&gt;si caratterizza per gli spettacolari inseguimenti in auto e motocicletta, assolutamente realistici se si escludono i "sopravissuti" dopo alcune terrificanti carambole. La musica di Cipriani è capace di commentare le varie fasi della pellicola con classe ed efficacia.&lt;i&gt; &lt;/i&gt;Da segnalare alcuni inserimenti &lt;i&gt;splatter. &lt;/i&gt;Peccato Paolella non abbia proseguito col genere.&lt;br /&gt;Consigliato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://0.gvt0.com/vi/FeTte7hdy8g/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/FeTte7hdy8g&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/FeTte7hdy8g&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-4567218716097336774?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/4567218716097336774/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/10/la-polizia-e-sconfitta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/4567218716097336774'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/4567218716097336774'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/10/la-polizia-e-sconfitta.html' title='La polizia è sconfitta.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-F_3kdXaQmhw/Tp788W88QgI/AAAAAAAAAOM/eakYl9i6gaA/s72-c/sconf.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-2230205406252269736</id><published>2011-10-12T15:34:00.000+02:00</published><updated>2011-12-26T23:27:51.760+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema.'/><title type='text'>Il Grande Racket.</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;« Marescia’, io nun so’ ‘n boia e se moro, moro. Ma si nun moro, me devi promette che c’annamo insieme a sventrarli, quelli... »&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Piero Mazzarelli rivolgendosi a Palmieri)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;i&gt;Il Grande Racket&lt;/i&gt; è un film del 1976, diretto da Enzo G. Castellari, con Fabio Testi, Renzo Palmer, Glauco Onorato, Marcella Michelangeli, Vincent Gardenia, Orso Maria Guerrini, Sal Borghese. Di sicuro uno dei più violenti di un genere -quello del poliziesco all'italiana- particolarmente in voga negli anni 70.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma. L'ispettore Nicola Palmieri (Fabio Testi) indaga su un giro di estorsori attivi nella capitale. Inizialmente non interviene, ritenendo di poter arrivare ai capi dell'organizzazione, secondo una ben nota logica adottata nelle indagini sulla criminalità organizzata. La banda è composta da brutti ceffi, che parlano in romanesco. Curiosa anche la partecipazione di una donna, assai propositiva nelle azioni a danno degli esercenti che con ogni intimidazione possibile vengono indotti a cedere al racket. Palmieri riesce ad ottenere, tramite metodi non ortodossi, la collaborazione di alcuni taglieggiati - tra cui Luigi Giulti (Renzo Palmer) titolare di una trattoria. Costui -l'unico tra i testimoni- decide di mettere la propria firma sulla denuncia a carico della banda di estorsori, nonostante le rimostranze di Palmieri, dato che il magistrato rifiutava di prendere in considerazione denunce anonime. Giulti accetta di farsi carico di questa tremenda responsabilità nonostante la minaccia di vedersi violentata l'unica figlia. La vendetta arriva puntuale: la banda di estorsori rapisce la figlia di Giulti, portandola in una fabbrica dismessa presso la periferia della città, per poi usarle violenza. La ragazzina traumatizzata dalla terribile esperienza finirà per togliersi la vita poco tempo dopo. A questo punto Giulti diventa pazzo ed inizia a farsi giustizia da solo: i primi a cadere sotto i colpi del suo revolver sono proprio due sgherri che commettono l'errore di andare a chiedergli il pizzo dopo avergli di fatto ammazzato la figlia. Giulti li fa secchi entrambi. Ovviamente finisce dentro. In carcere avrà la possibilità, come raccontato a Palmieri, di uccidere altri criminali. Il solo scopo di Giulti, dalla morte della figlia, è infatti quello di fare fuori più criminali possibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Palmieri è a corto di informazioni ed è pressato dai suoi superiori che ne contestano i metodi. Si rivolge quindi ad un malvivente di mezza tacca - impersonato da Vincent Gardenia - che a patto dell'impunità accetta di infiltrarsi nel racket delle estorsioni. Palmieri viene a sapere chi sono i capi: c'è tutto il fior fiore della criminalità italiana più la direzione dei marsigliesi. E' un giro grosso che minaccia di prendersi Roma con le estorsioni ed il traffico della droga. Ne fa le spese anche un biscazziere come Piero Mazzarelli (Glauco Onorato) che viene indotto con le maniere forti a cedere il suo giro ai nuovi arrivati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Unc6xwQMwks/TpWRXLToPfI/AAAAAAAAAOE/0rIY0HnqMNY/s1600/Il_grande_racket_1976.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-Unc6xwQMwks/TpWRXLToPfI/AAAAAAAAAOE/0rIY0HnqMNY/s320/Il_grande_racket_1976.jpg" width="207" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Palmieri organizza un'azione nella quale spera di prendere in trappola il racket ed i suoi capi, ma costoro riescono a captare le frequenze della polizia e ad organizzare le dovute contromosse che provocheranno gravissime perdite per le forze dell'ordine. In tale occasione muore anche il fido sergente Salvatore Velasci (Sal Borghese) amico e collega di Palmieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto i superiori di Palmieri decidono di estromettere lo scomodo poliziotto dalle indagini, di fatto emarginandolo. Palmieri si sente definitivamente fuori gioco, non si considera più nella polizia, e decide di fare di testa propria organizzando una vendetta contro il racket. Recluta tutti coloro i quali possano avere motivi per rivalersi contro l'organizzazione che minaccia di prendersi Roma. Riesce a far evadere una serie di elementi, tra i quali il già citato Giulti (Renzo Palmer), il "solista" del mitra Doringo (Romano Puppo), un tiratore scelto Gianni Rossetti (Orso Maria Guerrini), il già citato Vincent Gardenia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La resa dei conti arriverà puntuale e violentissima, con una sorta di finale western. Di fatto una amarissima vittoria per l'(ex) ispettore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;«E' un film fascista. E' un film abietto. E' un film idiota. E' fascista perché, abbinando lo stereotipo del giustiziere solitario con quello del poliziotto reso impotente nell'esercizio del suo dovere dalle norme dello Stato di diritto [...], sostiene l'ideologia reazionaria secondo la quale la criminalità non si combatte applicando le leggi, ma contrapponendo violenza a violenza secondo la regola del taglione: dente per dente, uccisione per uccisione»&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Morando Morandini al tempo dell'uscita del film)&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Questo è un solo esempio delle prevedibili critiche che &lt;i&gt;Il Grande Racket&lt;/i&gt;  ricevette nel 1976. In realtà si tratta solo di un film di azione, particolarmente violento e spettacolare. Non c'è alcun bisogno di scomodare il fascismo, ma chiaramente negli anni 70 era facile ricondurre qualsiasi cosa ad un ambito politico-ideologico. Di fatto non c'è nulla di nuovo ma tutta la vicenda è bene sviluppata ed i vari personaggi sono correttamente caratterizzati. Certo, si possono notare piccole ingenuità (in alcune occasioni la vernice sparata sulla testa dei "bersagli") o un che di grottesco riguardo le "rapine" autorizzate dalla polizia per non smascherare gli infiltrati... ma parliamo di bazzecole. Il clima è sempre tesissimo, dall'inizio alla fine, e culmina in esplosioni di forsennata violenza.&lt;br /&gt;La musica dei fratelli De Angelis è assolutamente spettacolare, impreziosisce il film ed è sempre opportuna in coincidenza delle varie vicende narrate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://1.gvt0.com/vi/6HHAC7Z5stk/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6HHAC7Z5stk&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/6HHAC7Z5stk&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gran film, uno dei migliori di Castellari e senz'altro nella top five dei poliziotteschi (per me).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-2230205406252269736?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/2230205406252269736/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/10/il-grande-racket.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/2230205406252269736'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/2230205406252269736'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/10/il-grande-racket.html' title='Il Grande Racket.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Unc6xwQMwks/TpWRXLToPfI/AAAAAAAAAOE/0rIY0HnqMNY/s72-c/Il_grande_racket_1976.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-415112913067923282</id><published>2011-10-07T14:57:00.000+02:00</published><updated>2011-10-12T15:53:11.050+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema.'/><title type='text'>Delitto sull'autostrada.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.locandinebest.net/imgk/delitto%20sull%20autostrada.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://www.locandinebest.net/imgk/delitto%20sull%20autostrada.jpg" width="234" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Favola nazionalpopolare firmata Bruno Corbucci con Tomas Milian, Bombolo e Viola Valentino. C'è un nuovo caso per il maresciallo Giraldi: una organizzazione assalta -armi in pugno- i Tir di medicinali in giro per l'Italia, non esitando ad uccidere i conducenti che facciano resistenza.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Il film inizia proprio con la musica di Franco Micalizzi, le immagini di autostrade colme di autotreni e le parole di uno speaker radiofonico che dà conto dell'ultima rapina a danno di un camionista. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il commissario Trentini si reca da Giraldi, impegnato in una festicciola casalinga piena di bambini. I due si chiudono nel bagno, unico luogo "tranquillo" dell'abitazione, ed iniziano a discutere del caso. Tra una battuta e l'altra appare subito evidente la difficoltà di infiltrare una banda bene organizzata ma Trentini tranquillizza Giraldi dicendo "&lt;i&gt;hai fatto di meglio&lt;/i&gt;".&lt;br /&gt;Quest'ultimo, forte dei suoi modi pecorecci, dovrà farsi accettare nell'ambiente dei camionisti fino ad arrivare alle mele marce che compongono il racket criminale. Giraldi cambierà nome e non dovrà avere alcun contatto con la famiglia, per non destare sospetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'opera di infiltrazione ha buon esito dato che dopo qualche tempo Giraldi riesce ad agganciare i "referenti" su strada dell'organizzazione. Il giro è semplice: si tratta di rapinare i Tir carichi di medicinali i quali, a loro volta, verranno ceduti ad una seconda organizzazione che paga il servizio in droga. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fortuna di Giraldi è di essere simpatico e di non avere certo difficoltà ad entrare in contatto con un gruppo di camionisti tra i quali si cela proprio uno dei capi del racket. Ovviamente in queste scorribande - spesso organizzate con la collaborazione dei "rapinati" - ci scappa il morto (dal quale si giustifica il titolo di&amp;nbsp; &lt;i&gt;Delitto sull'autostrada&lt;/i&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa interessante è che il referente della banda presso i camionisti appare nel film un vero amicone che quasi mette Giraldi in difficoltà nel doverlo smascherare. Ma il senso del dovere del celebre maresciallo avrà la meglio. Saranno invece molti di più i problemi a resistere al fascino della bella Viola Valentino che in questo film canta uno dei suoi massimi successi "Sola". Bisogna ammettere che la Valentino era in quel periodo una vera e propria icona sexy ed anche un buon talento musicale. Giraldi penerà molto prima di decidere - a caso risolto - di tornare dalla moglie e il figlio (Paco Fabrini).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film, insomma, è uno dei più classici esempi di "poliziottesco comico" in voga tra la fine degli anni 70 e la prima metà degli 80. Questo filone deve intendersi come l'ennesima rielaborazione del "poliziottesco" vero e proprio entrato in crisi nell'ultimo scorcio dei &lt;i&gt;seventies&lt;/i&gt;. Con meno sparatorie, meno violenza, più comicità attori come Milian poterono "riciclarsi" in un genere pecoreccio, secondo una strada che era già stata percorsa nel western. Una china questa soddisfacente sotto il profilo commerciale ma mortale per i due generi sopracitati. Nel film è presente, ovviamente, anche il celebre Bombolo - attore naturale - che inscenerà col grande Milian dei siparietti fatti di schiaffoni e battute sempre divertenti da vedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Delitto sull'autostrada&lt;/i&gt; è del 1982 e si sente. Tutto condito da spensieratezza, da una comicità facile che però fa ancora tanti proseliti capace di differenziarsi anni luce dall'attuale tristezza che caratterizza il cinema italiano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-415112913067923282?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/415112913067923282/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/10/delitto-sullautostrada.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/415112913067923282'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/415112913067923282'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/10/delitto-sullautostrada.html' title='Delitto sull&apos;autostrada.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-3032969350123229221</id><published>2011-09-28T17:14:00.000+02:00</published><updated>2011-09-28T17:31:05.077+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nazionalpopolare70.'/><title type='text'>Omnibus LA7.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.viaggiomagico.net/public/gallery/000000105/Gaia_Tortora___Omnibus_La7_081124_1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://www.viaggiomagico.net/public/gallery/000000105/Gaia_Tortora___Omnibus_La7_081124_1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Volevo scrivere due parole su questo &lt;i&gt;simpatico&lt;/i&gt; programma di approfondimento politico che va in onda la mattina dalle 7,45 fino alle 9,30 inoltrate. Ho usato l'aggettivo &lt;i&gt;simpatico &lt;/i&gt;perchè i conduttori e gli ospiti in studio riescono a dare un taglio gradevole e non urlato alle varie tematiche affrontate. Forse complice l'orario o la certezza di non essere seguiti da milioni di telespettatori il clima è rilassato, favorevole ad una discussione pacata anche se mai seriosa. La struttura del programma prevede fondamentalmente due varianti: gli ospiti in studio sono o giornalisti o parlamentari. Personalmente preferisco la prima soluzione. Un dato apprezzabile è che i vari schieramenti politici siano sempre equamente rappresentati. I conduttori, poi,&amp;nbsp; hanno un certo stile e risultano essere ben preparati (soprattutto coltivano il buon gusto di non interrompere in continuazione gli intervistati).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultimamente ho notato trasmissioni "miste" con dentro sia politici che giornalisti. Il sospetto è che gli ascolti premiassero più i secondi e che quindi si sia pensato ad una via di mezzo non potendo rinunciare ad invitare i parlamentari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella opinione generale giornalisti e politici non godono di grande considerazione, tuttavia &lt;i&gt;Omnibus LA7&lt;/i&gt; riesce a rendere più accettabili per un'ora e mezza abbondante sia gli uni che gli altri. Più precisamente i politici assomigliano sempre a se stessi, con tutto il loro carico di bugie, ignoranza e frasi fatte ma appaiono "depotenziati" dalla mattina presto e dal fatto di trovarsi all'interno di una trasmissione sconosciuta ai più mentre i giornalisti - anche di testate "nemiche" - dimostrano qualità insospettate di tolleranza reciproca e di simpatia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Omnibus LA7 &lt;/i&gt;è un piccolo, significativo, esempio di come si possa fare informazione politica in modo non sguaiato, con un pizzico di ironia, pochi narcisismi, senza nulla togliere alla serietà ed alla capacità di approfondimento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-3032969350123229221?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/3032969350123229221/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/09/omnibus-la7.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/3032969350123229221'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/3032969350123229221'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/09/omnibus-la7.html' title='Omnibus LA7.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-3930328578352410880</id><published>2011-09-18T15:26:00.000+02:00</published><updated>2011-09-20T18:28:58.993+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anni di Piombo.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema.'/><title type='text'>Luca il contrabbandiere.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/7/71/Luca_il_contrabbandiere.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="179" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/7/71/Luca_il_contrabbandiere.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ieri guardavo questo bel film di Lucio Fulci con protagonista Fabio Testi. Voglio subito spendere due parole su quest'ultimo, attore sottovalutato: credo che Testi sia stato vittima di quei pregiudizi che di solito colpiscono le belle donne. Si ritiene, cioè, che un gradevole aspetto sia incompatibile con la bravura. In realtà Testi ha dimostrato il suo valore in pellicole importanti, come &lt;i&gt;Il giardino dei Finzi-Contini&lt;/i&gt; di De Sica. Ma è negli action movies che ha dato il suo meglio (ad esempio &lt;i&gt;Vai gorilla!&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Camorra&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Revolver&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Il Grande Racket&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;I quattro dell'Apocalisse&lt;/i&gt;). Dunque, massimo rispetto per lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Luca il contrabbandiere&lt;/i&gt; si caratterizza per una storia molto semplice ma ciò risulta tutt'altro che controproducente. Quando Fulci si autodefiniva "terrorista dei generi" sapeva quello che diceva e questo film ne è un esempio concreto. La trama si incentra su ciò che effettivamente accadeva a Napoli verso la metà degli anni 70, ovvero la nuova criminalità dei trafficanti di droga contrapposta a quella più tradizionale dei contrabbandieri, delle bische e della prostituzione. L'elemento dirompente però non è quello camorristico bensì "marsigliese": i nuovi arrivati pretendono di imporre lo spaccio della droga a Napoli servendosi delle strutture messe in piedi dai contrabbandieri, ovviamente non esitando ad usare tutte le armi a propria disposizione per raggiungere l'obiettivo (dall'intimidazione all'omicidio, dalla corruzione al sequestro di persona).Tutto inizia con una "soffiata" che fa perdere ai contrabbandieri un affare da circa 200 milioni dell'epoca. Da qui iniziano le indagini interne per capire chi sia stato l'infame. Luca e il fratello si impegnano in tal senso coinvolgendo anche un terzo contrabbandiere dai modi molto ambigui (Luigi Perlante, interpretato da Saverio Marconi). I sospetti convergono su un quarto personaggio, uno dei più potenti mammasantissima napoletani (don Sciorino, alias Ferdinando Murolo).Ma l'elemento che fa trasformare Luca da semplice contrabbandiere ad una sorta di giustiziere è l'assassinio di suo fratello (Enrico Maisto) ad un posto di blocco. Cosa singolare, dato che si tratta di sicari travestiti da poliziotti. Luca si salva per miracolo e decide di vendicarsi ritenendo di poter individuare il mandante dell'omicidio proprio nel boss rivale del fratello, ovvero Sciorino. Si intrufola pertanto nella villa del boss ma dopo essere stato placcato e pestato capisce finalmente di aver sbagliato persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;A questo punto entra sempre più nel gioco la figura del marsigliese (il convincente Marcel Bozzuffi), un misto di eleganza francese e spietatezza. E si può dire come la storia sia tutta qui: da un lato i rappresentanti di una nuova malavita senza scrupoli, dall'altro il vecchio ordine caratterizzato da un cosiddetto "codice d'onore".&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il film è godibile, oltre che per la semplicità della trama, per le numerose scene d'azione e per la presenza di alcuni innesti splatter. Si tratta fondamentalmente di un violentissimo noir. Da segnalare, a tale proposito, lo sfregio compiuto ai danni di una bella spacciatrice dallo spietatissimo marsigliese, oppure le ripetute inquadrature su cadaveri scarnificati da un'esplosione o anche i primi piani su teste/gole che esplodono dopo essere state colpite da raffiche di mitra. Si tratta di particolari cruenti che sono caratterizzanti Fulci e che poi verranno ulteriormente potenziati negli horror dello stesso regista (c'è da dire che in questo film siamo già piuttosto avanti). &amp;lt;i&amp;gt;Luca il contrabbandiere&amp;lt;/i&amp;gt; è in definitiva un film romantico, che parteggia chiaramente per la vecchia malavita di un tempo capace di rispettare donne e bambini e di rifiutare la droga (significativa la frase finale del vecchio boss: "Qui a Napoli abbiamo il mare e il sole, che ce ne facciamo della droga?"). Tutta la pellicola si inquadra in questo contesto: Luca è soltanto uno strumento per ribadire un vecchio ordine che cerca di resistere in tutti i modi al nuovo imperniato sullo spaccio della droga. Per certi versi si può dunque dire come Testi sia un protagonista non protagonista, nel senso che il suo personaggio è uno strumento narrativo e non il soggetto della storia stessa.La vecchia malavita -gli anziani mammasantissima che un tempo erano i padroni incontrastati di Napoli- si riunirà un'ultima volta per aiutare Luca a sconfiggere l'assalto della "modernità" (ed è in questa scena che compare, in un piccolo cameo, lo stesso Lucio Fulci). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Direi che la storia è piuttosto reale anche se nel 1980 il romantico mondo dei contrabbandieri era già stato soppiantato dalle nuove organizzazioni camorristiche rese potentissime dall'enorme afflusso di denaro proveniente dallo smercio degli stupefacenti. La droga era già sbarcata a Napoli, nonostante il sole e il mare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-3930328578352410880?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/3930328578352410880/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/09/luca-il-contrabbandiere.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/3930328578352410880'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/3930328578352410880'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/09/luca-il-contrabbandiere.html' title='Luca il contrabbandiere.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-1147027109627072196</id><published>2011-09-17T21:58:00.001+02:00</published><updated>2011-09-17T21:58:46.223+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testimonianze.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anni di Piombo.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema.'/><title type='text'>Il cinema a mano armata.</title><content type='html'>&lt;iframe width="480" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/L1L3pny29kU" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-1147027109627072196?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/1147027109627072196/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/09/il-cinema-mano-armata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/1147027109627072196'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/1147027109627072196'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/09/il-cinema-mano-armata.html' title='Il cinema a mano armata.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/L1L3pny29kU/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-6170140561032420397</id><published>2011-09-07T15:25:00.000+02:00</published><updated>2011-09-07T15:33:29.225+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nazionalpopolare70.'/><title type='text'>Le parole chiave della politica italiana.</title><content type='html'>Una cosa divertente che caratterizza la nostra politica è la corsa a definirsi ciò che non si è. In un certo senso sembra quasi potersi dire che quando un politico si autodefinisce in un modo lo fa per mascherare la sua vera opposta natura. Prendiamo l'aggettivo "liberale": credo si sia fatto un abuso tale di questo termine da renderlo ormai non più spendibile sulla scena pubblica. Ovviamente questo incongruo utilizzo è stato compiuto da chi -tutt'altro che liberale- era portato a spacciare se stesso e la propria proposta politica in termini di accettabilità se non di nobiltà ideale.&lt;br /&gt;Definirsi liberali piace più o meno a tutti in Italia, salvo poi scoprire (o ricordarsi) che i liberali veri sono sempre stati un'esigua minoranza: i partiti maggioritari erano quelli che proponevano una concezione statolatrica (Partito Nazionale Fascista) o comunque ipertrofica del Leviatano nella sfera economica, sociale, privata (basti pensare al blocco comunista e democristiano).&lt;br /&gt;Fondamentalmente gli italiani non sono liberali: sono anzi piuttosto settari, inclini al manicheismo (a distinguere tra bene e male, dove il male è rappresentato dalla fazione opposta), alla svolta autoritaria, alla ricerca del "messia", del papa straniero, dell'uomo che decide (salvo poi contestarlo su tutto).&lt;br /&gt;Il liberalismo è l'ideologia politica che meno si presta ai cialtroni, quella che meno favorisce improvvisazioni strumentali o personalistiche. Non ci si può definire liberali se si somma potere economico e politico, se si compie abuso di posizione dominante distorcendo il mercato e i prezzi, se ci si attiva per far fuori chi dissente, se si introducono norme che favoriscono un certo gruppo di amici quando non una singola persona, se si cerca di introdurre leggi che rafforzano lo strapotere degli ordini professionali invece che smantellarli. In politica non si è liberali se non si mette in cura dimagrante lo stato -anche a rischio di scontentare qualcuno- e se in 10 anni di governo quasi ininterrotto non si fa nulla per favorire la mobilità sociale ma anzi si opera per rafforzare consorterie e grumi di potere consolidati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'altra detestabile definizione è quella di "moderato/i". Che cosa significa? Forse essere educati e poco inclini allo scontro fisico/verbale, mantenere il tono basso nelle dichiarazioni, essere equilibrati nella scelta delle soluzioni politiche per non scontentare nessuno o viceversa scontentare tutti... Può darsi. Peccato che tutta questa moderazione, in realtà, sconfini spesso nella "modestia" delle proposte politiche prospettate. Se ci fate caso, tutti questi che si definiscono "moderati" non hanno un'idea che sia una. Mascherano col loro artefatto "bon ton" un deserto culturale, ideale, politico davvero inquietante. Tra l'altro questi sono i più pericolosi, perchè capaci di essere rassicuranti. Ed il cittadino medio detesta essere spaventato, non vuole gli si rompano le scatole.&lt;br /&gt;Noi italiani abbiamo addirittura utilizzato l'aggettivo "moderato" per distinguere gli islamici "buoni" da quelli "cattivi": il figlio grande di Gheddafi era un moderato, il presidente siriano era un moderato, i turchi hanno un regime islamico moderato. Abbiamo addirittura individuato dei talebani "moderati" (evidente ossimoro). Si tratta ovviamente di cialtronerie, perchè Assad non è un moderato e non lo è nemmeno il figlio maggiore di Gheddafi. I talebani, poi, agiscono secondo una logica chiarissima per quanto discutibile e non possono per definizione essere dei moderati. Se fossero moderati non sarebbero talebani e viceversa. &lt;br /&gt;Comunque se andassimo a vedere i danni che i cosiddetti "moderati" hanno arrecato al sistema Italia sarebbe davvero il caso di indire un referendum per bandire questo aggettivo dal vocabolario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un terzo termine che va molto di moda è "populista". Che significa? Tendenzialmente essere demagogici e cercare di aizzare il popolo contro le istituzioni. Mi ha particolarmente colpito l'utilizzo che di questo aggettivo fanno alcuni "rispettabili" giornali: parliamo della nobiltà della carta stampata. Per costoro i populisti sono tutti quelli che pongono dubbi sulla gestione bancaria -finanziaria- dell' economia, della politica, in fin dei conti del mondo. Oppure quelli che si battono contro l'oppressione fiscale. Salvo poi scoprire che questi stessi giornali hanno difficoltà ad andare in edicola quando un sindacato dichiara lo sciopero generale.&lt;br /&gt;Vien proprio da dire: ma da che parte state?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-6170140561032420397?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/6170140561032420397/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/09/le-parole-chiave-della-politica.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/6170140561032420397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/6170140561032420397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/09/le-parole-chiave-della-politica.html' title='Le parole chiave della politica italiana.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-2066079095309470725</id><published>2011-09-05T15:02:00.000+02:00</published><updated>2011-09-05T19:10:03.872+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nazionalpopolare70.'/><title type='text'>Quando ciascuno guarda al proprio ombelico...</title><content type='html'>Diverse persone con i capelli bianchi affermano come quella attuale sia, per l'Italia, la crisi più grave dal dopoguerra. Addirittura peggiore rispetto agli anni di piombo. Tra l'altro non è da escludere che ci possa essere un qualche legame tra i due periodi, se non proprio di causalità almeno sotto il profilo della gestione finanziaria dello stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paolo Cirino Pomicino ha dichiarato che i politici della sua generazione avevano dovuto salvare il Paese dal terrorismo. Sulla base di questa esigenza, l'ex ministro democristiano giustificava le cosiddette "baby" pensioni, la politica assistenziale, l'espansione abnorme dello stato nell'economia, l'esplosione della spesa pubblica non diretta agli investimenti e alle infrastrutture.Altri parlano invece di "democrazia acquisitiva" per delineare il quadro degli anni 70-80(in realtà si potrebbe allargare l'ambito temporale). Ovvero una politica che compra il consenso attraverso l'elargizione di mance, posti pubblici, pensioni, assistenzialismi vari. Tutto a scapito del bilancio pubblico e delle future generazioni, ovviamente. In realtà, non è detto che le due tesi siano in contrapposizione: anzi, in termini diversi esprimono il medesimo concetto. Acquisire il consenso, mantenere narcotizzata l'Italia e prosciugare il potenziale "brodo di coltura" favorevole ai piani eversivi di qualche pericolosa testa calda. Una spiegazione contemporaneamente autoassolutoria ma non priva di qualche aggancio alla realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se guardiamo la serie storica del debito pubblico italiano, assistiamo ad una continua salita a partire dal 1970, con qualche significativa flessione intorno alla fine degli anni 90 (non però durante i governi Amato-Ciampi, come scrive la vulgata corrente) dovuta alle politiche virtuose adottate per entrare nell'euro e grazie ad una congiuntura economica molto diversa rispetto a quella attuale.Alcune isolate voci si erano levate anche in Italia circa la pericolosità dell'operazione-euro, ma vennero tacitate con l'attribuzione dell'infamante marchio  di "euroscetticismo". Costoro, tra i quali in primis Antonio Martino, avevano messo in guardia dai pericoli insiti nella costruzione di una moneta unica senza lo stato, cosa mai successa nella ormai lunga e travagliata storia dell'umanità. E' sempre nato prima lo stato rispetto alla moneta, ma in questo caso si decise di fare il contrario lasciando il timone dell'Europa ai banchieri ed ai cosiddetti tecnocrati. D'altronde, non c'era nemmeno bisogno di uno stato perchè la nuova moneta sarebbe stata coniata dalla cosiddetta Banca Centrale Europea -in barba agli insegnamenti e moniti che già a suo tempo aveva lanciato Thomas Jefferson indimenticato presidente americano- ma in linea con quanto purtroppo succede anche negli Stati Uniti. Ovviamente i media non si occupavano di simili quisquilie ed era tutto un peana di felicitazioni e festeggiamenti sul grande traguardo storico appena ottenuto. Anzi, comparivano insistiti articoli nei quali si plaudiva alla "indipendenza dei banchieri" rispetto alla politica.Di quale traguardo parlavano? Forse l'essere governati da un pool di banchieri con la conseguente irrilevanza dell'unico organo eletto, ovvero il Parlamento Europeo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono passati 10 anni e stiamo qui a dolerci del fatto che la politica (la democrazia) sia sostanzialmente impotente rispetto al potere bancario e finaziario. Abbiamo un sistema nel quale pochi guru della finanza possono decidere di far saltare un Paese se non addirittura un sistema come quello dell'euro.Si è creata, in pochissimi anni, una nuova divisione del lavoro che ha favorito delocalizzazioni ed enormi spostamenti di capitali da un Paese all'altro, da un continente all'altro. Si sono aperti i mercati senza prima preoccuparsi di individuare un nucleo minimo di regole che evitassero ad alcune economie di fare concorrenza sleale sulle altre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tutto questo caos, noi italiani abbiamo la sfortuna di una classe "dirigente" totalmente inadeguata (volendo usare un eufemismo). Si tratta di personaggi davvero incredibili, delle tragiche macchiette, che si arrabattano nei loro intrallazzi mentre l'Italia è sull'orlo dell'abisso. Un coacervo di utilizzatori finali, ruffiani, papponi, puttane, ladri di polli, approfittatori, ricattatori, spioni, da lasciare francamente basiti. C'è forse da sospettare che alla fine del destino dell'Italia non freghi niente a nessuno. C'è anche chi ci vedrebbe bene come protettorato di Francia e Germania, perchè tanto "noi siamo dei cialtroni incapaci di autogovernarci". Indubbiamente i veri Padri della Patria (quelli Risorgimentali, per intenderci) si staranno rivoltando nella tomba. C'era da aspettarsi un epilogo diverso? Credo di no: alla fine, della nostra sovranità non ce n'è importato mai nulla. Abbiamo sempre fatto a gara a porci sotto la "garanzia" di qualche altro fino ad arrivare a questo sogno presto tramutatosi in disgraziatissimo incubo, chiamato in vari modi: Europa, Euro, BCE aka Globalizzazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-2066079095309470725?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/2066079095309470725/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/09/quando-ciascuno-guarda-al-proprio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/2066079095309470725'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/2066079095309470725'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/09/quando-ciascuno-guarda-al-proprio.html' title='Quando ciascuno guarda al proprio ombelico...'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-974002596997864141</id><published>2011-09-01T15:11:00.002+02:00</published><updated>2011-09-01T18:59:05.512+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema.'/><title type='text'>IL PROFETA.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-XT15miIYNxo/Tl-ESLFqfkI/AAAAAAAAAOA/jKZGtE9bNLk/s1600/il-profeta-431x600.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-XT15miIYNxo/Tl-ESLFqfkI/AAAAAAAAAOA/jKZGtE9bNLk/s320/il-profeta-431x600.jpg" width="229" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;A PROPOSITO DI NOIR, VORREI SEGNALARE QUESTO BEL FILM DI JACQUES AUDIARD. SI TRATTA DELLA STORIA DI MALIK, UN GIOVANE ARABO FINITO IN GALERA A SEGUITO DELL'AGGRESSIONE AD UN AGENTE (REATO PUNITO CON MOLTA SEVERITà IN FRANCIA). MALIK FA PARTE DI QUELLA TIPOLOGIA DI ARABO NON PRATICANTE ED IN REALTà NEMMENO TROPPO PORTATO A FRATERNIZZARE CON QUELLI DELLA SUA ETNIA. E' IGNORANTE, NON SA Nè LEGGERE Nè SCRIVERE. AVENDO PERSO I GENITORI IN TENERA ETà ED ESSENDO FINITO IN UN ORFANOTROFIO NON SA FARE NULLA, Nè CONOSCE I PRECETTI DEL CORANO. BEVE ALCOLICI, MANGIA CARNE DI MAIALE, NON FREQUENTA GLI ALTRI ARABI PRESENTI NEL PENITENZIARIO.HA PERò LA FORTUNA/SFORTUNA DI ESSERE NOTATO DA UN BOSS CORSO CHE è INTENZIONATO AD ELIMINARE UN ARABO SUO CONCORRENTE NEL TRAFFICO DI STUPEFACENTI: MALIK PUò ESSERGLI UTILE PERCHè PIACE ALL'ARABO (I DUE AVEVANO AVUTO MODO DI CONOSCERSI NELLE DOCCE DEL CARCERE). LA PROPOSTA DEL CORSO è DI QUELLE CHE NON SI POSSONO RIFIUTARE: UCCIDI L'ARABO O IO UCCIDO TE.IL POVERO MALIK ENTRA IN STATO CONFUSIONALE: UCCIDERE NON FA PARTE DELLA SUA ETICA (AMMESSO NE ABBIA UNA). IN REALTà AVREBBE SOLO VOGLIA DI FARSI GLI AFFARI PROPRI E SCONTARE GLI ANNI CHE IL GIUDICE GLI HA INFLITTO SENZA TROPPI PROBLEMI. DI CONSEGUENZA CERCA IN TUTTI I MODI DI DIVINCOLARSI DAL MORTALE ABBRACCIO DEL CORSO: PROVA A SEGNALARE IL CASO ALLA DIREZIONE DEL CARCERE, PROVA A PESTARE SENZA MOTIVO UN DETENUTO PER GUADAGNARE L'ISOLAMENTO MA IN TUTTI I CASI VIENE RAGGIUNTO DAGLI UOMINI DEL CORSO CHE LO BRUTALIZZANO INDUCENDOLO, INFINE, AD ACCETTARE L'INCARICO.E' QUI CHE INIZIA UNA SORTA DI ADDESTRAMENTO: MALIK DOVRà, GRAZIE ALLA COMPLICITà DEI CARCERIERI CORROTTI, PRESENTARSI PRESSO LA CELLA DELL'ARABO FINGENDO DI VOLER AVERE UN RAPPORTO SESSUALE CON LUI SALVO POI TAGLIARGLI LA GOLA CON UNA LAMETTA PREVENTIVAMENTE NASCOSTA DENTRO LA BOCCA. GLI UOMINI DEL CORSO INSEGNANO A MALIK LE MOSSE DA FARE (SPESSO ACCOMPAGNANDO LA DIDATTITA COL CONGRUO NUMERO DI BOTTE) MA SARà L'IMPROVVISAZIONE, LA DISPERAZIONE, L'ISTINTO DI AUTOTUTELA A PERMETTERE A MALIK DI ASSASSINARE L'ARABO. COSì FACENDO RISCATTERà LA SUA VITA.DA QUEL MOMENTO IN POI, INFATTI, ENTRA DEFINITIVAMENTE NELL'ORBITA DEL CORSO E DEL SUO CLAN, UNICO ARABO DEL GRUPPO. QUESTO GLI COSTERà LA DIFFIDENZA SE NON IL DISPREZZO DEGLI ALTRI ARABI. AVRà PERò LA POSSIBILITà DI COMINCIARE A SCALARE LE GERARCHIE, IMPARANDO LA DURA LEGGE DEL CARCERE E DELLA MALAVITA. VERRà INFATTI ALFABETIZZATO ED ISTRUITO AL LAVORO MANUALE TRAMITE UNA COOPERATIVA CHE OPERA ALL'INTERNO DEL CARCERE. QUì CONOSCERà IL SUO FUTURO FRATELLO, RYAD, MALATO DI CANCRO AI TESTICOLI MA ANCORA IN GRADO DI SUPPORTARE MALIK NEL SUO RISCATTO DENTRO E FUORI DAL CARCERE.LO STESSO MALIK OTTERRà, PER BUONA CONDOTTA, LA POSSIBILITà DI LASCIARE DURANTE IL GIORNO IL CARCERE: UFFICIALMENTE PER LAVORARE IN UN'OFFICINA, IN REALTà PER SBRIGARE GLI AFFARI CHE IL CORSO HA ALL'ESTERNO ("TU MI APPARTIENI, LE TUE USCITE MI APPARTENGONO" GLI DICE L'ANZIANO BOSS). A SEGUITO DI QUESTE USCITE SI DETERMINERANNO MOLTE VICENDE, SPESSO VIOLENTE, CHE VARRANNO AL GIOVANE MALIK IL SOPRANNOME DI "PROFETA" (DATOGLI DA UN PERICOLOSO MALAVITOSO PER LA SUA CAPACITà DI PREVEDERE GLI EVENTI). LA CATENA DEGLI AVVENIMENTI E LA CRESCENTE IMPORTANZA DI MALIK LO PORTERANNO AD UCCIDERE IN UN'AZIONE ESTREMAMENTE EFFERATA IL CONCORRENTE DI LUCIANI, IL BOSS CORSO CHE LO COMANDA ANCORA DA DIETRO LE SBARRE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;QUANDO HO VISTO "IL PROFETA" HO PENSATO SUBITO, CON UN CERTO RAMMARICO, ALLA DIFFERENZA CHE PASSA TRA UN BUON NOIR FRANCESE ED UN "BUON" NOIR ITALIANO. PRATICAMENTE LA STESSA TRA UNO CHAMPAGNE DOM PERIGNON ED UN DISCRETO SPUMANTE, ADATTO A FESTEGGIARE L'ANNO NUOVO CON GLI AMICI. DETTO IN TERMINI CHIARI, HO MENTALMENTE CONFRONTATO QUESTO FILM COL VALLANZASCA DI PLACIDO. D'ACCORDO, IL PERIODO STORICO TRATTATO NEI FILM è MOLTO DIVERSO, COSì COME IL CONTESTO SOCIALE/RAZZIALE DESCRITTO. PERò C'è OBIETTIVAMENTE UN ABISSO, UNA DIFFERENZA DI VALORI CHE IN BUONA FEDE NON PUò NON ESSERE NOTATA.NE "IL PROFETA" ABBIAMO DEGLI ATTORI FANTASTICI, A PARTIRE DAI DUE PRINCIPALI(Tahar Rahim e Niels Arestrup). ABBIAMO DEI TRUCIDI  DEGNI DEI MIGLIORI POLIZIESCHI ITALIANI DEGLI ANNI 70, LADDOVE IN "VALLANZASCA" ,CHE PURE QUEL PERIODO AVREBBE DOVUTO RAPPRESENTARE, SI VEDONO DEGLI IMPACCIATI ATTORI CON MESSE IN PIEGA ED ABITI GROTTESCHI. USO L'AGGETTIVO "GROTTESCO" PERCHè TUTTO SOMIGLIA AGLI ANNI 70, MA è CHIAMENTE FATTO NEL 2010. NE "IL PROFETA" I PERSONAGGI SONO CARATTERIZZATI, HANNO DEI TIC, UNA PERSONALITà, UNO STILE CHE TE LI FA RICORDARE A LUNGO: IN "VALLANZASCA", A PARTE IL GRANDE ROSSI STUART, ABBIAMO DEI PUPAZZI COMINCIANDO DA CHI AVREBBE DOVUTO IMPERSONARE TURATELLO (OVVERO SCIANNA).NE "IL PROFETA" ABBIAMO DIALOGHI CREDIBILI, UN COMMENTO MUSICALE SEMPRE IN LINEA CON LA TENSIONE DEL FILM, UNA VIOLENZA TERRIBILE MA CREDIBILE. SI HA LA POSSIBILITà DI ENTRARE IN UN CARCERE FRANCESE E QUASI SENTIRNE L'ODORE. DETTO IN ALTRI TERMINI, SI HA QUELLO CHE KINSKI DEFINIVA "REALISM". TUTTO CIò TENDE A LATITARE PESANTEMENTE NEL FILM DI PLACIDO, TRANNE NELLE SCENE DEL CARCERE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"IL PROFETA" HA VINTO 8 CESAR FRANCESI ED è ENTRATO NELLE NOMINATION AGLI OSCAR COME MIGLIOR FILM STRANIERO. MA CIò NON CONTA, ANCHE SE SI TRATTA DI RICONOSCIMENTI. QUELLO CHE è IMPORTANTE SOTTOLINEARE è LA COMPLESSITà, LA CAPACITà, IL CUORE, L'ESPERIENZA E L'ATTENDIBILITà CHE RICHIEDE NECESSARIAMENTE UN NOIR. APPUNTO "IL PROFETA" è UN CASO DI STUDIO SU COME DOVREBBE ESSERE FATTO UN NOIR.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-974002596997864141?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/974002596997864141/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/09/il-profeta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/974002596997864141'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/974002596997864141'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/09/il-profeta.html' title='IL PROFETA.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-XT15miIYNxo/Tl-ESLFqfkI/AAAAAAAAAOA/jKZGtE9bNLk/s72-c/il-profeta-431x600.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-6586637570910632044</id><published>2011-08-26T21:34:00.001+02:00</published><updated>2011-08-26T21:34:46.138+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testimonianze.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dossier'/><title type='text'>Enigma - Il mostro di Firenze.</title><content type='html'>&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/p/D38B67DAAD8EB837?version=3&amp;hl=it_IT&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/p/D38B67DAAD8EB837?version=3&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-6586637570910632044?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/6586637570910632044/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/08/enigma-il-mostro-di-firenze.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/6586637570910632044'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/6586637570910632044'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/08/enigma-il-mostro-di-firenze.html' title='Enigma - Il mostro di Firenze.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-2076435233119608844</id><published>2011-08-21T17:16:00.000+02:00</published><updated>2011-08-29T21:51:22.701+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anni di Piombo.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema.'/><title type='text'>VALLANZASCA GLI ANGELI DEL MALE.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-KihBQ-F7rvE/TlEkQz1FHxI/AAAAAAAAAN0/kOy8t09kmpM/s1600/vallanzasca.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-KihBQ-F7rvE/TlEkQz1FHxI/AAAAAAAAAN0/kOy8t09kmpM/s320/vallanzasca.jpg" width="223" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;L'ULTIMO FILM DI MICHELE PLACIDO è UN NOIR, GENERE NEL QUALE I FRANCESI SONO MAESTRI E CHE NOI ITALIANI ABBIAMO QUALCHE REMORA A PORTARE SUI GRANDI SCHERMI. PLACIDO HA AVUTO DEI GRATTACAPI CON QUESTA PELLICOLA, COSì COME TUTTI QUELLI CHE LO HANNO PRECEDUTO NEL TENTATIVO DI RIPERCORRERE -CINEMATOGRAFICAMENTE PARLANDO- LA STORIA DI RENATO VALLANZASCA. LUI CI è RIUSCITO, FORTE DI SUCCESSI E QUINDI DI UN CERTO POTERE CONTRATTUALE, ALTRI NO.QUANDO IL BUON MICHELE DICE CHE C'è DI PEGGIO IN GIRO RISPETTO A VALLANZASCA, HA PERFETTAMENTE RAGIONE: FINISCE ADDIRITTURA PER AFFERMARE UNA OVVIETà. PERò, SECONDO ME, MANCA L'OBIETTIVO RIFERENDOSI AI POLITICI (FORSE CEDENDO AL FACILE QUALUNQUISMO O AD UNA SORTA DI RAPPRESAGLIA VERSO COLORO CHE ALL'INTERNO DEL PALAZZO HANNO CRITICATO IL FILM SENZA VEDERLO, SECONDO UN BEN NOTO SPORT NAZIONALE). I POLITICI NEL MONDO ATTUALE SONO QUASI DEI POVERI DIAVOLI, NON CONTANDO PRATICAMENTE PIù NULLA. LA CRITICA SAREBBE STATA BEN PIù FICCANTE QUALORA&amp;nbsp; FOSSE STATA RIVOLTA A CHI DETIENE EFFETTIVAMENTE LA PROPRIETà DEL VAPORE, OVVERO I GRANDI POTERI FINANZIARI E BANCARI CHE MINACCIANO DI ANNULLARE QUEL POCO DI DEMOCRAZIA CHE FATICOSAMENTE SI è RIUSCITI AD EREDITARE, A PREZZO DI GRANDI SACRIFICI PASSATI IN TERMINI DI SANGUE E LOTTE. DA QUESTO PUNTO DI VISTA UNO CHE DI NOIR SE NE INTENDEVA DAVVERO, OVVERO FERNANDO DI LEO, AVEVA GIà CAPITO TUTTO QUANDO DICEVA CHE I BANDITI DESCRITTI NEI SUOI FILMS ERANO BEN POCA COSA SE PARAGONATI A CERTI COLLETTI BIANCHI.IL VALLANZASCA DI PLACIDO è INTERPRETATO DA KIM ROSSI STUART, ATTUALMENTE UNO DEI MIGLORI ATTORI ITALIANI ED EUROPEI. A LATERE, PURTROPPO, C'è QUASI IL NULLA. QUESTO è GIUSTO AFFERMARLO ED A QUANTO PARE SEMBRA ESSERE UN'OPINIONE ABBASTANZA DIFFUSA. L'IMPEGNO C'è STATO MA IL RISULTATO SOLTANTO PARZIALMENTE OTTENUTO. KIM ROSSI STUART FORNISCE UNA GRANDE PROVA MA PARADOSSALMENTE CANNIBALIZZA GLI ALTRI ATTORI/RUOLI. LA COLPA NON è SUA MA DI UNA SCENEGGIATURA, DI UNA REGIA, DI COLLEGHI CHE NON RIESCONO A DARE SPESSORE AI PERSONAGGI DI CONTORNO. STIAMO PARLANDO DI UN GRAVE DIFETTO CHE PENALIZZA FORTEMENTE IL FILM. EPPURE INTERPRETI COME TIMI, SCIANNA, SOLARINO NON SONO PROPRIO DEGLI SPROVVEDUTI. MA IN "VALLANZASCA GLI ANGELI DEL MALE" RISCHIANO DI FARE LA FIGURA DEI PUPAZZI. NON MI HANNO ENTUSIASMATO NEMMENO I NEGRAMARO, CHE NON PAIONO DAVVERO ADATTI PER MUSICARE UNA PELLICOLA ISPIRATA AGLI ANNI 70. HO VISTO CHE NEL FILM COMPAIONO I CALIBRO 35, UNA BAND SPECIALIZZATA NELLA SCRITTURA E REALIZZAZIONE DI MUSICHE SULLO STILE DEL CINEMA DI GENERE ITALIANO: PERCHè NON RISCHIARE CON LORO, AVENDO PERò QUALCHE POSSIBILITà IN PIù DI CENTRARE IL BERSAGLIO? CHI CONOSCE I CALIBRO 35 SA DI CHE PARLO E PROBABILMENTE CONCORDERà.VORREI POI DIRE QUALCHE PAROLA SUL DECANTATO ACCENTO "LUMBARD" CHE ROSSI STUART SCIORINA NEL FILM. ALCUNI HANNO FATTO NOTARE, QUA E Là, UNA INQIETANTE GROTTESCA INFLESSIONE SARDA INFRAMEZZATA ALLA PARLATA MILANESE. ORA, SAPPIAMO CHE IL LEADER DELLA COMASINA è STATO DETENUTO PER MOLTI ANNI A BADD'è CARROS. MA è ASSAI IMPROBABILE CHE ABBIA ASSIMILATO LA PARLATA DEL LUOGO... SOPRATTUTTO PRIMA DELLA RECLUSIONE... PASSANDO ALLE NOTE POSITIVE, MI SONO PIACIUTE MOLTO LE AUTO D'EPOCA. SOTTO QUESTO PROFILO NON è STATO TRASCURATO NULLA. ANCHE LA DESCRIZIONE DI UNA CERTA REALTà CARCERARIA MI è PARSA MOLTO ATTENDIBILE E FA VENIRE IN MENTE ALTRE CELEBRI PELLICOLE COME AD ESEMPIO "IL CAMORRISTA" DI GIUSEPPE TORNATORE, ANCH'ESSA INCENTRATA SULLA VIOLENZA CARCERARIA E SUL RUOLO CHE LA DETENZIONE ESERCITA NEL MODIFICARE GLI EQUILIBRI E GLI ASSETTI DI POTERE NELLE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI. ECCO, DIREI CHE LE SCENE IN CARCERE MI SON SEMBRATE PIù VERE, CREDIBILI, RISPETTO A TUTTO IL RESTO CHE FRANCAMENTE SA UN Pò DI FICTION. è NELL'AMBIENTE CARCERARIO CHE ESCE FUORI CIò CHE AVREI VOLUTO VEDERE IN TUTTO IL FILM, OVVERO LA CARATTERIZZAZIONE DEI PERSONAGGI: QUESTO SIGNIFICA CONOSCERLI, AVERE UN QUALCOSA DI LORO DA CONSERVARE E RICORDARE. CHE POI è CIò PER IL QUALE SI GUARDA ED EVENTUALMENTE GRADISCE UN FILM, IN PARTICOLARE UN NOIR.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-2076435233119608844?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/2076435233119608844/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/08/vallanzasca-gli-angeli-del-male.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/2076435233119608844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/2076435233119608844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/08/vallanzasca-gli-angeli-del-male.html' title='VALLANZASCA GLI ANGELI DEL MALE.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-KihBQ-F7rvE/TlEkQz1FHxI/AAAAAAAAAN0/kOy8t09kmpM/s72-c/vallanzasca.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-3087129995429785488</id><published>2011-08-17T12:16:00.002+02:00</published><updated>2011-08-17T12:18:34.484+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testimonianze.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dossier'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema.'/><title type='text'>Tunnel - Eroina (1980, Massimo Pirri).</title><content type='html'>&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/p/D4A4E7BE2832BB0E?version=3&amp;hl=it_IT&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/p/D4A4E7BE2832BB0E?version=3&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-3087129995429785488?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/3087129995429785488/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/08/tunnel-eroina-1980-massimo-pirri.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/3087129995429785488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/3087129995429785488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/08/tunnel-eroina-1980-massimo-pirri.html' title='Tunnel - Eroina (1980, Massimo Pirri).'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-7938572488414757080</id><published>2011-08-12T19:00:00.002+02:00</published><updated>2011-08-12T19:00:49.743+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nazionalpopolare70.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testimonianze.'/><title type='text'>La parola segretezza è in sé ripugnante in una società libera.</title><content type='html'>La parola segretezza è in sé ripugnante in una società libera e aperta e noi come popolo ci opponiamo storicamente alle società segrete, ai giuramenti segreti, alle procedure segrete.&lt;br /&gt;Abbiamo deciso molto tempo fa che i pericoli rappresentati da eccessi di segretezza e dall’occultamento dei fatti superano di gran lunga i rischi di quello che invece saremmo disposti a giustificare. Non c’è ragione di opporsi al pericolo di una società chiusa imitandone le stesse restrizioni. E non c’è ragione di assicurare la sopravvivenza della nostra nazione se le nostre tradizioni non sopravvivono con essa.&lt;span id="more-751"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Stiamo correndo un gravissimo pericolo, che si preannuncia con le pressioni per aumentare a dismisura la sicurezza, posta nelle mani di chi è ansioso di espanderla sino al limite della censura ufficiale e dell’occultamento&lt;/strong&gt;. Non lo consentirò, fin dove mi sarà possibile. E&lt;strong&gt; nessun membro della mia Amministrazione&lt;/strong&gt;, a prescindere dal suo alto o basso livello, civile o militare, &lt;strong&gt;dovrebbe interpretare queste mie parole come una scusa per imbavagliare le notizie, soffocare il dissenso, occultare i nostri errori o negare alla stampa e al pubblico i fatti che meritano di conoscere&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Questa Amministrazione vuole essere trasparente nei propri errori, perché, come disse un saggio: «&lt;em&gt;Un errore non diventa madornale finché non rifiuti di correggerlo&lt;/em&gt;». Vogliamo assumerci la piena responsabilità dei nostri errori e auspichiamo che voi li indichiate quando manchiamo noi di farlo.&lt;strong&gt; Senza dibattito, senza critica, nessuna Amministrazione e nessun Paese può avere successo come nessuna repubblica può sopravvivere&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;È questo il motivo per cui il legislatore ateniese &lt;strong&gt;Solone definì un crimine per ogni cittadino rifuggire dal dibattito&lt;/strong&gt;. Ed è questo il motivo per cui la nostra stampa era protetta dal Primo Emendamento l’unica attività in America specificamente protetta dalla Costituzione, che non serve per divertire e intrattenere, per enfatizzare il triviale e il sentimentale, o semplicemente per dare al pubblico ciò che vuole , ma per informare, risvegliare, per riflettere, riconoscere i nostri pericoli e le nostre opportunità, segnalare le nostre difficoltà e le nostre scelte, per guidare, plasmare, istruire e a volte persino per fare infuriare l’opinione pubblica.&lt;br /&gt;All inizio del Diciassettesimo Secolo Francis Bacon commentò tre recenti invenzioni che stavano cambiando il mondo: la bussola, la polvere da sparo e la stampa. Ora che i legami tra le nazioni tracciati all inizio dalla bussola ci hanno resi tutti cittadini del mondo, le speranze e le minacce del singolo sono diventate le speranze e le minacce di tutti noi.&lt;br /&gt;I tentativi di vivere insieme, l’evoluzione della polvere da sparo fino agli estremi ha messo in guardia l’umanità sulle terribili conseguenze di un fallimento. Ed è quindi alla stampa, biografa delle imprese dell’uomo, custode della sua coscienza, foriera delle sue notizie, che ci rivolgiamo per avere forza e sostegno, fiduciosi che con il vostro aiuto l’uomo diventerà ciò per cui è nato: libero e indipendente.&lt;br /&gt;&lt;h1 style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;John F. Kennedy&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-7938572488414757080?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/7938572488414757080/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/08/la-parola-segretezza-e-in-se-ripugnante.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/7938572488414757080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/7938572488414757080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/08/la-parola-segretezza-e-in-se-ripugnante.html' title='La parola segretezza è in sé ripugnante in una società libera.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-1711119176563592568</id><published>2011-08-08T14:47:00.002+02:00</published><updated>2011-08-08T15:03:22.714+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dossier.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testimonianze.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anni di Piombo.'/><title type='text'>La prima udienza del processo alla banda della Magliana.</title><content type='html'>&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/p/6745959411FBC0F6?version=3&amp;hl=it_IT&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/p/6745959411FBC0F6?version=3&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-1711119176563592568?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/1711119176563592568/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/08/la-prima-udienza-del-processo-alla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/1711119176563592568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/1711119176563592568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/08/la-prima-udienza-del-processo-alla.html' title='La prima udienza del processo alla banda della Magliana.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/08/fatti-della-banda-della-magliana.html' title='Fatti della Banda della Magliana.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-2935892739217237112</id><published>2011-08-05T19:28:00.003+02:00</published><updated>2011-08-05T19:34:54.961+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema.'/><title type='text'>Romanzo criminale.</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.romanzocriminale.it/img/index/left.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="256" m$="true" src="http://www.romanzocriminale.it/img/index/left.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Romanzo Criminale ha avuto un largo successo e di fatto ispirato una serie tv molto importante stimolando un rinnovato interesse per le "gesta" della Banda della Magliana. Il film, a sua volta, è stato sceneggiato partendo dall'omonimo libro del magistrato-scrittore Giancarlo De Cataldo (autore&amp;nbsp;a mio avviso di una furba, pura e semplice scopiazzatura di tutte le vicende connesse alla Banda). RC si divide sostanzialmente in tre parti: la prima con dominus&amp;nbsp;"Libano", impersonato da Pierfrancesco Favino, assai simile nei modi e nelle caratteristiche a Franco Giuseppucci (detto "er fornaretto" poi "er negro", per via della sua fede politica) primo vero boss della Banda. La seconda parte, successiva alla morte di Libano, ruota intorno al Freddo, rappresentato da Kim Rossi Stuart: questo personaggio dovrebbe, a grandi linee, ricalcare Maurizio Abbatino uno dei capi della Banda, protagonista di una storia giudiziaria estremamente interessante. L'ultima parte del film vede&amp;nbsp;come focus&amp;nbsp;la figura del Dandi, ovvero Claudio Santamaria, personaggio&amp;nbsp;ispirato ad&amp;nbsp;Enrico De&amp;nbsp;Pedis, l'ultimo vero boss della Magliana ucciso a Roma nel 1990.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devo dire che Placido dà effettivamente il meglio di sé in questo film. Ritengo RC il suo vero capolavoro&amp;nbsp;da regista. Certamente parliamo di un film ben più riuscito di "Vallanzasca&amp;nbsp;gli angeli del male", per il quale ci&amp;nbsp;sarà un commento prossimo venturo. Mi sono però sempre domandato cosa ci fosse in RC che non mi convincesse. Credo di aver individuato almeno un paio di ragioni: prima di tutto trovo i lavori di Placido troppo "melodrammatici", laddove io amo il sarcasmo, la mordacità, il gusto della battuta magari cattiva ma ben detta. Non ritengo che nei film di Placido questo schema trovi spazio. I suoi personaggi si prendono tutti tremendamente sul serio e non c'è mai lo scatto, lo humour nero che caratterizza diversi registi italiani della vecchia scuola. In RC questi difetti sono in parte attenuati, grazie alla massiccia presenza di attori romani che hanno nel sangue il gusto per la battuta e nel volto la capacità di suggerirla. In secondo luogo, in questo film abbiamo un pò troppi "belli", laddove i componenti della Banda erano ragazzi di strada. Se contiamo Rossi Stuart, Santamaria, Accorsi, Scamarcio, l'attrice che interpreta la prostituta Patrizia, ma anche Jasmine Trinca abbiamo un parterre di attori/modelli di prim'ordine... E' un pò l'opinione espressa da Lenzi, col quale non posso che essere d'accordo. In terzo luogo, ma questo è un piccolo difetto, non mi è piaciuto tanto il doppiaggio di Anna Mouglalis (appunto Patrizia, la donna del Dandi). Troppo pulitino, anche se ammiccante. E poi in alcuni momenti del film appare evidente la differenza tra la parlata in presa diretta degli altri&amp;nbsp;e&amp;nbsp; il doppiaggio dell'attrice.&lt;br /&gt;Un quarto elemento che non mi ha convinto del tutto è l'uso stile fiction/documentario di filmati d'epoca che dovrebbero proiettare lo spettatore nel clima di quegli anni e che invece lo ridestano dal film.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I pregi sono ovviamente ben più numerosi, considerando anche il grande successo della pellicola (assolutamente meritato). Il film scorre bene, considerando che parliamo quasi di 3 ore. Traccia un quadro piuttosto organico dell'attività criminale della Banda e del legame di amicizia che lega i vari componenti. I personaggi sono&amp;nbsp;ben delineati&amp;nbsp;compresi quelli minori. Lasciano il segno&amp;nbsp;i ruoli di cameo, pensiamo al cosiddetto Zio Carlo&amp;nbsp;(Gigi Angelillo che impersona un esponente della mafia siciliana). Tutti, veramente tutti, i personaggi di contorno sono bene caratterizzati ed attirano l'interesse e la curiosità dello spettatore; ritengo che questa sia una delle principali differenze tra RC e Vallanzasca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pierfrancesco Favino fa una parte maiuscola, fornisce una prova d'attore davvero eccezionale. Rossi Stuart è anch'egli molto bravo, di sicuro ai livelli che oramai ci aspettiamo da lui. Anche Claudio Santamaria non è male, sia pur un pò al disotto dei primi due. Accorsi è un buon attore, anche se&amp;nbsp;trovo un pò strano un commissario dal cognome siciliano&amp;nbsp;ma dall'accento bolognese. Avrei forse preferito un&amp;nbsp;interprete meno "scenoso". Le protagoniste femminili sono entrambe convincenti, sia la Mouglalis che la Trinca. Fredda altera la prima, ragazza acqua e sapone la seconda.&amp;nbsp;Jasmine Trinca ha una recitazione non recitazione che la rende sempre molto gradevole. Direi che quando un attore non dà l'impressione di recitare un copione fa sempre un buon lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I personaggi di contorno sono tutti esptremamente convincenti, da Antonello Fassari, al giovane Venditti, al Terribile o a Gemito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le musiche sono azzeccate, direi collocate nei punti cardine dei film. Un buon mix tra brani d'epoca e OST.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda&amp;nbsp;i riferimenti storici, sono riportati i legami tra la Banda ed alcune entità "istituzionali" così come i rapporti con la mafia siciliana. Sono invece del tutto assenti quelli col Vaticano e con la loggia P2, anche se qualcosa s'intravvede con l'uccisione di Scamarcio(le dinamiche ricordano la morte di Danilo Abbruciati). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-2935892739217237112?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/2935892739217237112/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/08/romanzo-criminale.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/2935892739217237112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/2935892739217237112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/08/romanzo-criminale.html' title='Romanzo criminale.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-4181502054504011025</id><published>2011-08-03T12:23:00.001+02:00</published><updated>2011-08-03T12:23:28.205+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testimonianze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anni di Piombo.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dossier'/><title type='text'>Anni di piombo-Morire di politica.</title><content type='html'>&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/p/F001A50E30625607?version=3&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/p/F001A50E30625607?version=3&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-4181502054504011025?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' 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href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/08/la-strage-di-bologna.html' title='La strage di Bologna.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-8432081461110000967</id><published>2011-08-02T15:01:00.003+02:00</published><updated>2011-08-02T15:44:21.603+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione.'/><title type='text'>LA TV CHE VA IN FERIE.</title><content type='html'>Dà sempre da pensare l'atteggiamento dei network televisivi che vanno in "ferie" per tre mesi filati, ovvero da giugno ad agosto. Come se gli italiani facessero altrettanto (gli ultimi dati dicono che il 60% resterà a casa). La cosa è ancora più sgradevole se si pensa che il pubblico televisivo estivo è composto soprattutto da persone anziane o con poche possibilità di socializzazione. Si tratta di un evidente esempio di sfruttamento dell'utente/consumatore. Una volta fatto il pieno di introiti pubblicitari - 9 mesi di bombardamento di tv spazzatura - si scompare per 3 mesi, onde tornare a settembre più belli di prima con "nuove" edizioni del GF e simili. Se ci si pensa bene è una strategia da spacciatori: overdose di programmacci e poi il nulla assoluto in estate, sperando che il pubblico si ripresenti più voglioso di prima, con la lingua di fuori, pronto a cibarsi di culi e amenità varie.&lt;br /&gt;Senza contare la mancanza di informazione in un periodo così rilevante come quello che stiamo vivendo. Ci sarebbe la possibilità di sperimentare nuove trasmissioni, conduttori... Ma naturalmente niente di tutto questo è possibile nella nostra beneamata Italia: potrebbe destabilizzare, turbare equilibri. Rai e Mediaset, rigorosamente attente a non pestarsi i piedi, rendono ancor più palese -in estate- il cartello che hanno messo in piedi. Con buona pace dei telespettatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-8432081461110000967?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/8432081461110000967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/08/la-tv-che-va-in-ferie.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/8432081461110000967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/8432081461110000967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/08/la-tv-che-va-in-ferie.html' title='LA TV CHE VA IN FERIE.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-4432161344264101843</id><published>2011-08-01T12:09:00.000+02:00</published><updated>2011-08-01T12:09:32.793+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nazionalpopolare70.'/><title type='text'>Se questo è un "progressista"...</title><content type='html'>Mi ha particolarmente colpito un articolo dell'ex magistrato Bruno Tinti sul Fatto Quotidiano on line. &lt;br /&gt;Lo scritto verteva su vari temi, tra i quali l'abolizione del valore legale del titolo di studio, osservazioni di carattere economico e sociologico. A parte l'eterogeneità degli argomenti trattati, l'opinabilità di concetti che sembravano essere palesati da Tinti come un qualcosa di pacifico ed oggettivo, è stata particolarmente fastidiosa la frase in cui si evidenziava che "la corsa alla laurea non è un bene: abbassa il livello qualitativo dei laureati, incrementa a dismisura la concorrenza, diminuisce il livello delle retribuzioni e delle prestazioni professionali."(1). Detto in altri termini, Tinti, riteneva che vi sia un qualche legame tra numero di laureati e preparazione degli stessi. Oppure che la qualità di una determinata professione dipenda dal numero di operatori . Tra l'altro non è nemmeno vero che in Italia ci siano troppi laureati (semmai è l'opposto). Una moderna società non può prescindere -anche per il corretto funzionamento della democrazia- da un sapere il più possibile condiviso. Solo un potere autoreferenziale, in un certo senso dispotico e mafioso, può essere interessato a che i cittadini (in realtà sudditi o clientes) versino in uno stato di ignoranza. Nei Paesi avanzati non si è mai sentito un discorso del tipo "ci sono troppi laureati". Il presidente Obama, in molteplici discorsi, si è riferito al valore della conoscenza, alla necessità che gli americani studino e si preparino alle sfide del futuro. Lo stesso è stato fatto in tutte quelle società che aspiravano ad avere un proprio ruolo nel mondo. Se oggi in Italia ci sono molti laureati disoccupati non è perchè "è meglio lasciar perdere lo studio e dedicarsi ad altro" ma perchè viviamo in una società sclerotizzata dove la mobilità sociale è assente e le rendite di posizione (per appartenenza massonica, familistica o partitica) sono garantite. Il problema italiano è quello di mettere in moto una società bloccata da corporazioni e conflitti di interesse, cioè creare opportunità, non limitare quelle poche che ci sono ad alcuni privilegiati. L'Italia ricopre l'ottantesima posizione nella classifica mondiale nel campo delle libertà economiche (2)&amp;nbsp;mentre in quello&amp;nbsp;della libertà di stampa&amp;nbsp;il 50 esimo(3), in compagnia di Paesi non proprio avanzati. Francamente se Tinti è&amp;nbsp;un "progressista" c'è da rabbrividire. &lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;(1) &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/29/si-fa-presto-a-dire-laurea/148549/"&gt;http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/29/si-fa-presto-a-dire-laurea/148549/&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;(2) &lt;a href="http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=7521"&gt;http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=7521&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;(3) &lt;a href="http://rovato5stelle.wordpress.com/2010/10/22/classifica-liberta-di-stampa-2010-italia-come-il-burkina-faso/"&gt;http://rovato5stelle.wordpress.com/2010/10/22/classifica-liberta-di-stampa-2010-italia-come-il-burkina-faso/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-4432161344264101843?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/4432161344264101843/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/08/se-questo-e-un-progressista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/4432161344264101843'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/4432161344264101843'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/08/se-questo-e-un-progressista.html' title='Se questo è un &quot;progressista&quot;...'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-5379459105140271666</id><published>2011-07-30T22:12:00.001+02:00</published><updated>2011-07-30T22:12:17.597+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema.'/><title type='text'>MILANO CALIBRO 9 - DOCUMENTARIO.</title><content type='html'>&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/p/4FC37C7AC214E946?version=3&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/p/4FC37C7AC214E946?version=3&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-5379459105140271666?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/5379459105140271666/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/07/milano-calibro-9-documentario.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/5379459105140271666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/5379459105140271666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/07/milano-calibro-9-documentario.html' title='MILANO CALIBRO 9 - DOCUMENTARIO.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-2586073334829110184</id><published>2011-07-26T21:42:00.003+02:00</published><updated>2011-07-26T21:42:52.267+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema.'/><title type='text'>Documentario Fernando Di Leo - La morale del genere.</title><content type='html'>&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/p/164E5746D1934047?version=3&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/p/164E5746D1934047?version=3&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-2586073334829110184?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/2586073334829110184/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/07/documentario-fernando-di-leo-la-morale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/2586073334829110184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/2586073334829110184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/07/documentario-fernando-di-leo-la-morale.html' title='Documentario Fernando Di Leo - La morale del genere.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-4876001157176808136</id><published>2011-07-21T22:08:00.001+02:00</published><updated>2011-07-21T22:14:14.236+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica.'/><title type='text'>Un premier commissariato è meglio che vada a casa.</title><content type='html'>Negli&amp;nbsp;ultimi 15 giorni ha fatto molto rumore il silenzio di Silvio Berlusconi. Due gli avvenimenti più importanti: la sentenza sul lodo Mondadori e l'ondata speculativa che ha colpito (sta colpendo) l'Italia. Quest'ultima ha poi portato, a cascata, l'approvazione di una manovra economica il cui impatto viene calcolato in 70 miliardi di euro. Se si pensa che la&amp;nbsp;finanziaria Amato del 92 era stata di 90 miliardi di lire si può capire la rilevanza di ciò che è stato votato venerdì scorso.&lt;br /&gt;C'è da sottolineare come questa manovra abbia cambiato più volte la propria ragione giustificatrice. Inizialmente si era preventivato un impegno da 35 miliardi per arrivare al pareggio di bilancio nel 2014; successivamente, con la speculazione che ha colpito l'Italia, i tempi sono stati drammaticamente accorciati ed hanno portato ad un'approvazione lampo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'obiettivo di un simile provvedimento economico-finanziario è divenuto duplice: non solo il pareggio di bilancio nel 2014 ma anche allontanare, nell'immediato, l'Italia dalle mire speculative. Tutto questo porta a dover riflettere sulla velocità degli avvenimenti che si verificano in un mondo globalizzato, com'è quello attuale, nel quale gli speculatori possono decidere di attaccare oggi la Grecia, domani il Portogallo, dopodomani la Spagna e poi l'Italia.&lt;br /&gt;"Too big to fail" dicevano alcuni per Lehman Brothers. Sappiamo com'è andata. Ed attenzione, il discorso in tal senso è talmente vero che già ad agosto potrebbero fare default gli Stati Uniti (come modestamente avevamo presagito un anno fa). Questo significa che nessuno è al riparo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che cosa&amp;nbsp;accomuna Paesi diversissimi come Grecia, Portogallo, Irlanda, Spagna, Italia e Stati Uniti? Praticamente nulla se non l'enorme grado di indebitamento. In realtà Grecia, Portogallo, Irlanda e Spagna hanno degli enormi problemi di conti pubblici ma anche di debito privato (al contrario dell'Italia). L'Italia ha un debito pubblico al 120% del Pil ma un patrimonio immobiliare pubblico (dello Stato) e privato (dei cittadini) ben più rilevante. Inoltre gli italiani sono dei risparmiatori, nonostante 10 anni di euro. L'Italia ha poi un grande problema di credibilità internazionale. I mercati semplicemente non credono ai nostri politici, a chi ci rappresenta. E sotto questo aspetto c'è da registrare una sorprendente concordanza tra speculatore e uomo della strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tutto questo contesto ha fatto impressione l'atteggiamento di totale silenzio tenuto da Silvio Berlusconi,&amp;nbsp;nel momento in cui&amp;nbsp;l'Italia era sotto attacco. Mutismo assoluto nei giorni in cui si decideva l'approvazione e il tenore della manovra economica . E' certamente inquietante che un primo ministro abbia paura di parlare&amp;nbsp;per non alterare (in negativo) i mercati. Se così fosse lo stesso Berlusconi dovrebbe essere il primo a riconoscere la propria impresentabilità. La conseguenza sarebbe quella di rassegnare le dimissioni. Se invece è stato zitto perchè scioccato dalla sentenza sul lodo Mondadori emergerebbe ancora una volta il suo gigantesco conflitto di interessi, che niente ha a che vedere con l'etica liberale da lui più volte sbandierata . In&amp;nbsp;realtà è assai probabile che il governo sia agli sgoccioli dato che sarà&amp;nbsp; necessario varare un'ulteriore manovra prima della fine dell'anno. Tale eventualità è concreta soprattutto nel caso in cui lo spread tra bund tedeschi e titoli di stato italiani dovesse mantenersi su alti livelli. Ovviamente questa incombenza potrebbe porre la parola fine all'attuale compagine governativa, tenendo conto delle modalità con le quali è stata partorita l'ultima manovra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo è che un Presidente del Consiglio dovrebbe essere il primo a prendersi la responsabilità di certi provvedimenti senza mandare avanti il ministro dell'economia o farsi scavalcare dal Presidente della Repubblica. Sembra quasi che Berlusconi&amp;nbsp;sia lì per caso, soprattutto quando lo si sente fare dichiarazioni del tipo: "non volevo la guerra in Libia" oppure quando si nasconde&amp;nbsp;durante l'approvazione di un provvedimento economico finanziario che grava enormemente sulle tasche già vuote dei contribuenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà, è bene che un premier commissariato, stanco, imbolsito se ne vada a casa. &lt;br /&gt;L'Italia non può rimanere appesa per altri due anni. I mercati ce l'hanno detto chiaro e tondo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-4876001157176808136?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/4876001157176808136/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/07/un-premier-commissariato-e-meglio-che.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/4876001157176808136'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/4876001157176808136'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/07/un-premier-commissariato-e-meglio-che.html' title='Un premier commissariato è meglio che vada a casa.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-5643133753679144758</id><published>2011-07-17T22:02:00.001+02:00</published><updated>2011-07-17T22:02:33.209+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biografie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testimonianze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dossier'/><title type='text'>In memoria di Giorgio Ambrosoli.</title><content type='html'>&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/p/88ED4586D095707B?version=3&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/p/88ED4586D095707B?version=3&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-5643133753679144758?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/5643133753679144758/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/07/in-ricordo-di-giorgio-ambrosoli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/5643133753679144758'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/5643133753679144758'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/07/in-ricordo-di-giorgio-ambrosoli.html' title='In memoria di Giorgio Ambrosoli.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-4749208161898446257</id><published>2011-07-14T15:10:00.003+02:00</published><updated>2011-07-14T15:35:21.931+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica.'/><title type='text'>Tre divertenti storielle sulla Casta.</title><content type='html'>L'altro giorno ho avuto l'opportunità di&amp;nbsp;"ripassare" gli emolumenti dei consiglieri regionali in Italia.&lt;br /&gt;Mi ha colpito, in particolare, il dato della Sardegna: più di 11 mila euro mensili a consigliere. Si tratta del doppio rispetto a quanto percepito,&amp;nbsp;per esempio, dai colleghi&amp;nbsp;piemontesi. Assieme alla Sardegna figuravano altre regioni dalla situazione economica non propriamente florida come Puglia, Campania e Calabria. (1)&lt;br /&gt;Probabilmente c'è una regola non scritta per la quale gli emolumenti dei consiglieri regionali devono essere inversamente proporzionali all'economia del luogo. &lt;br /&gt;In particolare appare sconcertante la situazione della Sardegna con circa 350 mila persone prossime alla soglia della povertà (su una popolazione totale di 1,6 milioni), il 50% di disoccupazione giovanile nella città di Cagliari ed un PIL in gran parte legato alle fortune della SARAS (tristemente nota per gli incidenti sul lavoro e per l'inquinamento che devasta la salute degli abitanti delle zone vicine). Ovviamente, però, la sede sociale SARAS si trova a Milano.&lt;br /&gt;L'ultima manifestazione delle partite IVA svoltasi a Cagliari (oltre 10 mila persone) è paradigmatica di una regione sull'orlo del collasso. Tra l'altro i sardi non sono propriamente noti per la lamentela facile. Di conseguenza il fatto che tanta gente, non inquadrabile politicamente, abbia invaso le strade&amp;nbsp;cagliaritane la dice lunga sul grado di malessere nell'isola.&lt;br /&gt;Il cosiddetto governo regionale, la classe politica locale in genere, è assente (se si escludono poche eccezioni). Una vera e propria casta di mandarini, chiusa nel palazzo, arrogante, ignorante ed autoreferenziale. Una classe di incapaci. Parliamo di un ceto politico&amp;nbsp;assai&amp;nbsp; "chiacchierato"&amp;nbsp; occupato a praticare il clientelismo per perpetrare il proprio potere all'infinito (viene da chiedersi come mai la magistratura sarda dia una certa sensazione di "disinteresse").&lt;br /&gt;In un simile contesto, il fatto che la classe politica&amp;nbsp;locale si premi con retribuzioni soggettive da oltre 11 mila euro è assolutamente vergognoso&amp;nbsp;se non&amp;nbsp;criminale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro interessante caso è certamente quello dell'abolizione delle Province. La settimana scorsa c'è stata in Parlamento una proposta di legge presentata da IDV e UDC tendente ad eliminare questo inutile ente intermedio. Naturalmente la legge non è passata, grazie al voto contrario di PDL-LEGA e all'astensione del PD. L'abolizione delle Province era teoricamente presente nel programma del centro-destra ma l'opposizione leghista e la scarsa determinazione del PDL ha reso impossibile la concretizzazione di&amp;nbsp;una simile&amp;nbsp;prospettiva. Stupisce anche l'astensione del PD. Questo partito ha motivato la scelta dell'astensione con la necessità di avviare una riforma più organica (costituzionale e legislativa ordinaria) capace di accompagnare l'abolizione delle Province. In realtà è assai più probabile che a qualcuno venga l'idea di raccogliere le firme per un referendum capace magari di associarsi a quello per l'eliminazione del "Porcellum". Certamente non serve una legge di iniziativa popolare come sembra voler fare l'IDV.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una terza curiosità riguarda la mobilitazione degli avvocati-parlamentari contro una norma presente in Finanziaria capace di portare all'abolizione dell'ordine degli avvocati (2). A questa norma può essere associata a quella proposta da Antonio Di Pietro tendente ad imporre una scelta secca tra professione&amp;nbsp;e impegno parlamentare (3). Come si sa il Parlamento pullula di avvocati e ciò sta alla base della vergognosa proposta di "riforma" della professione forense che nessuno ha avuto ancora il coraggio di votare (forse lo faranno nottetempo). Si tratta di un vero e proprio trionfo di corporativismo che sostanzialmente si prefigge di chiudere l'accesso alla professione forense da parte di nuovi soggetti .&lt;br /&gt;E' poi&amp;nbsp;lecito pensare che&amp;nbsp;lo "sdoppiamento" tra professione e impegno politico&amp;nbsp;favorisca il parlamentare-avvocato ma non certo il suo elettore-cliente(nel senso di assistito in un procedimento penale, civile o amministrativo). Molti utilizzano il seggio politico per incrementare il giro d'affari del proprio studio legale, in realtà non facendo efficacemente nè l'avvocato nè tantomeno il parlamentare. Ovviamente un simile problema riguarda anche altre professioni, come quella medica: non a caso il parlamentare che ha collezionato più assenze in assoluto in questa legislatura è proprio un medico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi tre semplici spunti fanno davvero sospettare che in Italia esista un problema "antropologico", sia a livello di comportamenti individuali che di etica pubblica. E non è escluso che tra i due piani sussista un rapporto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riferimenti:&lt;br /&gt;(1) &lt;a href="http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/228631"&gt;http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/228631&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(2) &lt;a href="http://www.ilquotidianoitaliano.it/politica/2011/07/news/manovra-avvocati-e-notai-del-pdl-in-rivolta-%C2%ABno-alla-norma-sugli-ordini%C2%BB-102495.html/"&gt;http://www.ilquotidianoitaliano.it/politica/2011/07/news/manovra-avvocati-e-notai-del-pdl-in-rivolta-%C2%ABno-alla-norma-sugli-ordini%C2%BB-102495.html/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(3) &lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2011/05/04/news/di_pietro_proposta_legge_avvocati-15774481/"&gt;http://www.repubblica.it/politica/2011/05/04/news/di_pietro_proposta_legge_avvocati-15774481/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-4749208161898446257?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/4749208161898446257/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/07/tre-divertenti-storielle-sulla-casta.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/4749208161898446257'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/4749208161898446257'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/07/tre-divertenti-storielle-sulla-casta.html' title='Tre divertenti storielle sulla Casta.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-6366311078468175357</id><published>2011-07-13T19:16:00.000+02:00</published><updated>2011-07-13T19:16:02.910+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testimonianze.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dossier'/><title type='text'>Indro Montanelli parla della P2.</title><content type='html'>&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/p/6FA331B189DCDF50?version=3&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/p/6FA331B189DCDF50?version=3&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-6366311078468175357?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/6366311078468175357/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/07/indro-montanelli-parla-della-p2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/6366311078468175357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/6366311078468175357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/07/indro-montanelli-parla-della-p2.html' title='Indro Montanelli parla della P2.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-1726980959371533166</id><published>2011-07-10T19:23:00.000+02:00</published><updated>2011-07-10T19:23:34.411+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testimonianze.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dossier'/><title type='text'>La Mafia negli anni 70.</title><content type='html'>&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/p/B45BB8659F8420F3?version=3&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/p/B45BB8659F8420F3?version=3&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-1726980959371533166?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/1726980959371533166/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/07/la-mafia-negli-anni-70.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/1726980959371533166'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/1726980959371533166'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/07/la-mafia-negli-anni-70.html' title='La Mafia negli anni 70.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-3354716084973429114</id><published>2011-07-09T16:37:00.003+02:00</published><updated>2011-07-09T16:38:44.050+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dossier.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testimonianze.'/><title type='text'>INTERVISTA A LICIO GELLI.</title><content type='html'>&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/p/9A3FCD8E358ABBEA?version=3&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/p/9A3FCD8E358ABBEA?version=3&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-3354716084973429114?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/3354716084973429114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/07/intervista-licio-gelli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/3354716084973429114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/3354716084973429114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/07/intervista-licio-gelli.html' title='INTERVISTA A LICIO GELLI.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-9152731179446860046</id><published>2011-07-08T20:35:00.003+02:00</published><updated>2011-07-08T20:35:49.271+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dossier.'/><title type='text'>La Storia della Massoneria.</title><content type='html'>Uno spunto per futuri approfondimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/p/1B86C3D5EA13BB1B?version=3&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/p/1B86C3D5EA13BB1B?version=3&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-9152731179446860046?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/9152731179446860046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/07/la-storia-della-massoneria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/9152731179446860046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/9152731179446860046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/07/la-storia-della-massoneria.html' title='La Storia della Massoneria.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-2813610647661380469</id><published>2011-07-04T20:24:00.000+02:00</published><updated>2011-07-04T20:24:14.796+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica.'/><title type='text'>Soldi pubblici ai partiti: è italiano il record mondiale.</title><content type='html'>di Sergio Rizzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie a una leggina approvata nel 2006 che consente ai partiti di incassare i contributi elettorali per la durata dell'intera legislatura (cinque anni), anche se le Camere vengono sciolte in anticipo, per il 2008, il 2009 e il 2010 il finanziamento pubblico alla politica in Italia sfiorerà i 300 milioni di euro. Illuminanti sono i contenuti di uno studio elaborato dalla Camera dei deputati. Nel quale si spiega, per esempio, che il finanziamento pubblico dei partiti in Francia, Paese con un numero di abitanti paragonabile a quello dell'Italia, è stato pari, nel 2006, a meno di 73 milioni e mezzo di euro. Doveva essere di 80 milioni e 264 mila euro, ma è stato ridotto da circa 7 milioni di euro di sanzioni inflitte ai partiti che non hanno applicato regole di pari opportunità fra uomini e donne. In aggiunta, al di là delle Alpi i partiti che non raggiungono almeno il 5% dei suffragi al primo turno non ha diritto a vedersi rimborsare neppure la metà di quanto ha speso, tanto che il glorioso ma ammaccatissimo Pcf potrebbe vendere parte delle opere d' arte avute in dono negli anni buoni da artisti amici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Spagna, dove i parlamentari sono 575, circa metà dei nostri, spende invece 60 milioni 752 mila euro. per la spesa pro-capite è di 2,13 euro. In Germania, con una popolazione di 23 milioni più numerosa di quella italiana, esiste un tetto massimo di 133 milioni l' anno agli stanziamenti statali. Il risultato è che ogni cittadino francese contribuisce al mantenimento dei partiti con circa 2,54 euro, ogni spagnolo con 2,13 euro e ogni tedesco con 1,61 euro. Mentre ogni italiano è costretto a versare di tasca propria ai partiti ben 3 euro e 38 centesimi negli anni "normali", come è stato il 2006. Negli anni come il 2008, nei quali c'è invece razione doppia, il contributo procapite sale a 5 euro e 7 centesimi. Il doppio che in Francia, addirittura il triplo rispetto alla Germania. Per non dire dei confronti imbarazzanti con paesi come il Regno Unito dove, spiega il dossier della Camera, «Il finanziamento pubblico - se si escludono alcuni servizi messi a disposizione dallo Stato nel corso delle campagne elettorali - è limitato ai contributi concessi ai partiti di opposizione in Parlamento». Totale nel 2006: 5 milioni 603.779 sterline, pari a circa 7 milioni 374 mila euro. O degli Stati Uniti, dove «il finanziamento pubblico della politica è limitato al finanziamento della campagna presidenziale» e nel 2004 è costato 206 milioni di dollari, circa 50 centesimi di euro per abitante. Ovvero, considerando che negli Usa, cascasse il mondo, si vota sempre ogni quattro anni, 12,5 centesimi l'anno. Quaranta volte meno che in Italia. Si può andare avanti così?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paese contributo pubblico annuo in euro &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Italia 295.357.091,04 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Germania 133.000.000,00 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Francia 80.264.408,00 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spagna 75.543.395,00 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gran Bretagna 4.969.808,77 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Camera dei deputati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://laderiva.corriere.it/2008/06/soldi_pubblici_ai_partiti_e_it.html"&gt;FONTE ARTICOLO&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-2813610647661380469?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/2813610647661380469/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/07/soldi-pubblici-ai-partiti-e-italiano-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/2813610647661380469'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/2813610647661380469'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/07/soldi-pubblici-ai-partiti-e-italiano-il.html' title='Soldi pubblici ai partiti: è italiano il record mondiale.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-8775455033829516812</id><published>2011-07-04T19:46:00.001+02:00</published><updated>2011-07-04T19:52:10.417+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica.'/><title type='text'>La truffa del finanziamento pubblico ai partiti.</title><content type='html'>I blitz partitocratici con cui sono state modificate a poche settimane dal voto le leggi elettorali per le Politiche del 2006 e le Europee del 2009,hanno determinato, oltre alla restrizione artificiale della rappresentanza politica, la spartizione tra cinque partiti (PDL, Lega, Pd, IdV e Udc) del 94% dei finanziamenti pubblici erogati sotto forma di truffaldini rimborsi elettorali . Rimborsi che sono cresciuti, dai 47 milioni di euro del 1994 ai 300 milioni del 2009. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 6 agosto il giornalista Eduardo De Blasi in prima pagina su Il Fatto quotidiano dimostra come un' eventuale caduta del Governo Berlusconi e il ricorso ad elezioni anticipate non eviterebbe una spesa di più di 100.000.000 agli italiani. Infatti, secondo la legge in vigore dal 2006 (legge n. 51) i partiti percepiscono i rimborsi elettorali a prescindere dalla durata effettiva della legislatura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo i calcoli di De Blasi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“"Se dal 2006 al 2010 ogni anno ci si è dovuti sobbarcare la spesa di quasi 100 milioni di euro (99.929.149,14 ogni anno) per finanziare le strutture politiche rappresentate nella XV legislatura, dal 2008 e fino al 2012 si dovranno comunque pagare ai partiti che contano eletti in Parlamento i rimborsi elettorali della tornata politica che ha dato vita alla XVI: sono 100.618.876,18 euro l’anno (503.094.380,90 quelli complessivi riconosciuti sui cinque anni), cui si sommano i rimborsi, sempre milionari, dovuti per le consultazioni regionali ed europee. Da quando è iniziato il governo Berlusconi, solo per i rimborsi elettorali delle politiche, sono stati spesi 600 milioni di euro. E il calcolo non tiene conto dei duecento milioni, che, volenti o nolenti, si dovranno sborsare. Una cuccagna."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I partiti hanno cambiato nome, il "finanziamento pubblico" anche, ma il movimento radicale resta l'unica organizzazione politica ad essersi sempre opposta a questa truffa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giornalista del Fatto Quotidiano ricordava il quesito referendario promosso nel 1993, attraverso il quale il 90,3 per cento dei cittadini votanti si espresse a favore dell'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Ma quell'iniziativa referendaria non fu nè la prima nè l'ultima iniziativa.&lt;br /&gt;Nel 1974, con l'approvazione di tutti i partiti tranne i liberali, entra in vigore la Legge n. 195, la prima a istituzionalizzare, a carico dello Stato, il sostentamento delle strutture dei partiti piuttosto che il sostegno all’iniziativa politica. Tale legge riconosceva i contributi ai partiti rappresentati in Parlamento, penalizzando quindi le nuove formazioni politiche.&lt;br /&gt;I finanziamenti pubblici vennero giustificati come una risposta agli scandali per tangenti emersi nel 1965 con il caso Trabucchi e nel 1973 con lo scandalo petroli.&lt;br /&gt;E' il periodo in cui i Radicali lavorano ai primi 8 referendum della storia repubblicana. Quello contro il finanziamento pubblico ai partiti è uno dei due quesiti che arriva ad essere sottoposto alla volontà dei cittadini (insieme a quello per l'abrogazione della Legge Reale).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’11 giugno 1978 gli elettori sono chiamati al voto per l’abrogazione della Legge 195/74. Il referendum non passa, ma la percentuale dei voti favorevoli è molto alta, il 43,6%.&lt;br /&gt;I promotori sostenevano che lo Stato dovesse favorire tutti i cittadini attraverso i servizi, le sedi, le tipografie, la carta a basso costo e quanto necessario per “fare politica”, non per garantire le strutture stesse dei partiti: queste dovevano essere autofinanziate dagli iscritti e dai simpatizzanti, in modo trasparente.&lt;br /&gt;Nel 1981 vengono introdotte le prime modifiche, con la legge 659. L’ostruzionismo parlamentare radicale volto a bloccare l’istituzione dell’indicizzazione dei finanziamenti e ad ottenere maggiore trasparenza dei bilanci dei partiti, fa si che il testo approvato pur prevedendo il raddoppio dei finanziamenti pubblici, includa anche il divieto per i partiti e per i politici (eletti, candidati o aventi cariche di partito) di ricevere finanziamenti dalla pubblica amministrazione, da enti pubblici o a partecipazione pubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI VIENE ABOLITO NEL 1993.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante l'ampia vittoria referendaria a dicembre dello stesso anno viene “aggiornata” la legge e i rimborsi elettorali iniziano a chiamarsi contributo per le spese elettorali. Il 27 marzo 1994 si svolgono le elezioni: il rimborso è erogato in un’unica soluzione per un ammontare complessivo nella legislatura, tra Camera e Senato, di 47 milioni di euro.&lt;br /&gt;Nel 1997, con la legge “Norme per la regolamentazione della contribuzione volontaria ai movimenti o partiti politici”, si reintroduce il finanziamento pubblico ai partiti: ciascun contribuente può destinare una quota pari al 4 per mille dell'imposta sul reddito, al finanziamento dei movimenti e partiti politici, senza poter indicare a quale partito. La data per l’erogazione in favore dei partiti viene fissata entro il 31 gennaio di ciascun anno.&lt;br /&gt;E' proprio nell'estate del 1997 che i radicali danno vita a una serie di iniziative con cui, in banconte da 10.000 timbrate, restituiscono i soldi del loro rimborso ai cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COME SI E'ARRIVATI AI MILIONI DI EURO DI OGGI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel giugno 1999, viene emanata una nuova legge, “Norme in materia di rimborso delle spese per le consultazioni elettorali e referendarie”: un vero e proprio finanziamento pubblico, trattandosi solo di un teorico rimborso elettorale, che non ha alcuna attinenza diretta con le spese effettivamente sostenute per le campagne elettorali.&lt;br /&gt;I fondi sono 4 oltre a quello previsto per le consultazioni referendarie: uno per la Camera, uno per il Senato, uno per le elezioni al Parlamento europeo e uno per le elezioni regionali. &lt;br /&gt;Il fondo si costituisce in occasione della consultazione elettorale e si eroga in rate annuali; in caso di scioglimento anticipato della legislatura si interrompe l’erogazione. L’ammontare da erogare, per Camera e Senato, nel caso di legislatura completa ammonta a 193.713.000 di euro.&lt;br /&gt;A luglio 2002 viene emanata la legge recante “Disposizioni in materia di rimborsi elettorali”.Il fondo diventa annuale, ma almeno sopravvive la norma che prevede l’interruzione dell’erogazione in caso di fine anticipata della legislatura rispetto alla naturale scadenza. L’ammontare da erogare, per Camera e Senato, nel caso di legislatura completa passa da 193.713.000 di euro a 468.853.675 euro.&lt;br /&gt;Il 26 febbraio 2006, con la legge n. 51 l’erogazione è dovuta per tutti e cinque gli anni di legislatura indipendentemente dalla sua durata effettiva. Con quest’ultima modifica l’aumento è esponenziale.&lt;br /&gt;Cosi si consuma l'ennesima strage di legalità e di diritto in Italia: il voto referendario viene dimenticato e i cittadini, di Governo in Governo, di legislatura in legislatura, continuano a pagare per qualcosa che non vogliono. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Testo scritto con l'ausilio dei materiali redatti da Antonella Casu, Antonio Cerrone e Simone Sapienza nella preparazione a La Peste Italiana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.radicali.it/primopiano/truffa-del-finanziamento"&gt;FONTE.&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-8775455033829516812?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/8775455033829516812/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/07/la-truffa-del-finanziamento-pubblico-ai.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/8775455033829516812'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/8775455033829516812'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/07/la-truffa-del-finanziamento-pubblico-ai.html' title='La truffa del finanziamento pubblico ai partiti.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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title='L&apos;ombra oscura della P2.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-5614670086125576882</id><published>2011-06-29T21:57:00.000+02:00</published><updated>2011-06-29T21:57:05.499+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anni di Piombo.'/><title type='text'>La notte della Repubblica: Fioravanti- Mambro.</title><content type='html'>&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/p/3FE37FB5A9079E57?hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" 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href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/5614670086125576882'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/06/la-notte-della-repubblica-fioravanti.html' title='La notte della Repubblica: Fioravanti- Mambro.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-3565264050639424897</id><published>2011-06-26T19:45:00.008+02:00</published><updated>2011-07-03T23:10:36.515+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica.'/><title type='text'>Per un governo degno di questo nome.</title><content type='html'>Il governo in carica sembra oramai al tramonto, non tanto per i numeri parlamentari quanto per l'incapacità politica e mediatica di affrontare gli avvenimenti. L'impressione è che si navighi a vista e le ultime nuove sulle intercettazioni non fanno certamente pensare al meglio. Ferme restando le perplessità sull'uso politico di intercettazioni penalmente irrilevanti, lo spaccato che emerge è quello di un mondo composto da soggetti totalmente&amp;nbsp;inadeguati a rispondere alle pressanti domande che giungono dalla società civile. Sembra quasi che l'impotenza nell'affrontare i problemi si sfoghi&amp;nbsp;nel gossip volgare,&amp;nbsp;in atteggiamenti di stampo cannibalistico, nella richiesta ad effetto, nel coup de &lt;strong&gt;théâtre&lt;/strong&gt; .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà l'Italia non ha bisogno di colpi di&amp;nbsp;scena ma semplicemente di scelte coraggiose. O quantomeno responsabili.&lt;br /&gt;Non sorprende che il bersaglio privilegiato delle critiche sia Giulio Tremonti, uno dei pochi ministri economici capace di dire dei NO al tassa &amp;amp; spendi in voga da sempre nella politica italiana. Se l'Italia non sarà oggetto della speculazione internazionale, se non faremo default, il merito sarà in gran parte suo (e delle famiglie con la loro grande capacità di risparmio). Tremonti è in realtà da molto tempo il supplente di un Berlusconi azzoppato dalle inchieste giudiziarie e dal suo smodato stile di vita. E' il ministro che ha meno bisogno di inventarsi qualcosa per stare sulle pagine dei giornali, forse perchè gli basta ciò che ha da fare. Certo alcune scelte possono essere criticabili come ad esempio i cosiddetti "tagli lineari" (decidere di tagliare per una stessa percentuale le varie voci del bilancio prescindendo dal peso che queste voci hanno) ma non si può certamente dire che Tremonti non abbia deciso. Nonostante ciò il debito pubblico continua a crescere a fronte di un Pil fermo a livelli di stagnazione. Questo non è un buon segnale, dato che in mancanza di una inversione di tendenza il debito pubblico potrebbe sforare la già incredibile soglia del 120%&amp;nbsp;sul Pil.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Italia ha dunque bisogno di politiche chiare. Prima di tutto il pareggio di bilancio e la progressiva riduzione del debito appaiono scelte non più rinviabili: ce lo chiede l'Europa, ma è soprattutto una misuria necessaria per poter garantire un futuro a noi stessi e a chi verrà dopo di noi. Certo l'impegno è notevole dato che parliamo di 45 miliardi di euro solo per il pareggio di bilancio entro il 2014 e di successive similari manovre per rientrare&amp;nbsp;dal debito pubblico (l'obiettivo è raggiungere il 60% sul Pil, misura considerata fisiologica dalle istituzioni europee). E' ovvio che occorre coniugare rigore nei conti, garanzia nel rientro del debito,&amp;nbsp;e un certo rilancio dell'economia. Ventilare una patrimoniale è quanto di peggio si possa fare: è un invito ad eludere (se non evadere) le tasse, a contrarre ulteriormente i consumi, a trasferire le proprie attività economiche e i propri quattrini all'estero (per chi può farlo).&lt;br /&gt;In realtà bisognerebbe andarci piano pure con l'elevazione delle cosiddette "rendite finanziarie", perchè se fatta in modo scriteriato porterebbe ad una oggettiva fuga di capitali all'estero. Col risultato che ad essere colpiti da una simile manovra sarebbero, come al solito, i piccoli investitori&amp;nbsp;nonchè le nostre aziende quotate in borsa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le dichiarazioni di principio del tipo "tagliamo i costi della politica" sono suggestive ma sostanzialmente demagogiche. Non si risana un Paese tagliando i costi della politica. Al massimo si può dare un esempio. E questo è sicuramente importante. In realtà sarebbe necessario che i partiti gestissero meglio il fiume di danaro pubblico che ancora controllano tramite vari canali (in primis la sanità). Da questo punto di vista non possiamo che biasimare il troppo spazio che ancora oggi la politica ha in campo economico, l'enorme peso dello stato proporzionale soltanto al suo costo e non certo alla sua efficienza.&amp;nbsp;Anzi, l'efficienza di uno stato è inversamente proporzionale alle sue dimensioni ed "ambizioni".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto ci si può domandare: perchè non privatizzare l'enorme patrimonio immobiliare pubblico per la riduzione del debito? Secondo calcoli oggettivi lo stato possiederebbe un patrimonio immobiliare pari a 400 miliardi di euro(20% del Pil). Ovviamente una simile possibilità è contemplata da entrambi i programmi dei maggiori partiti ma una politica&amp;nbsp;coerente in tal senso è ben lontana dall'essere attuata. La dismissione potrebbe riguardare&amp;nbsp;ad esempio&amp;nbsp;l'edilizia popolare, col risultato di una migliore qualificazione urbana, ma anche&amp;nbsp;ambiti molto delicati come i musei che potrebbero comunque essere beneficiati da una prospettiva privatistica. Ovviamente lo stato potrebbe e dovrebbe introdurre regole capaci di contemperare&amp;nbsp;la fruizione di questi spazi con la possibilità che i privati possano avere un utile necessario a giustificare un impegno economico e gestionale. Inoltre queste dismissioni avrebbero un effetto positivo sulla spesa corrente, vero problema del bilancio statale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sospetto è quello che non si vogliano affrontare queste tematiche in modo coraggioso e determinato. Perchè? Semplicemente perchè si chiederebbe allo stato (dominato dai partiti) di privatizzare una parte consistente della propria capacità di ricatto ed intrallazzo. Chiedere ai partiti di ridurre la spesa corrente (clientelare) ed alienare una parte del patrimonio gestito a vario titolo da enti di nomina partitica equivale a tagliare le unghie ad uno stato (a dei partiti) che basano molto del proprio potere sulla capacità di condizionamento di interi strati sociali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo c'è &amp;nbsp;da scommettere che le ennesime manovre economiche si scaricheranno sui soliti noti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-3565264050639424897?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/3565264050639424897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/06/due-o-tre-cose-per-un-governo-degno-di.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/3565264050639424897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/3565264050639424897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/06/due-o-tre-cose-per-un-governo-degno-di.html' title='Per un governo degno di questo nome.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-5242796109129953127</id><published>2011-06-24T19:37:00.001+02:00</published><updated>2011-06-24T19:37:27.676+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testimonianze.'/><title type='text'>Il fenomeno droga. Il confronto dell'84 tra Muccioli e Pannella.</title><content type='html'>Il fenomeno droga, l'antiproibizionismo, il fallimento delle politiche finora attuate, i punizionisti, il confronto dell'84 tra Muccioli e Pannella&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vincenzo Muccioli, Marco Pannella. 27 agosto 1984, San Patrignano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object data="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/328970?30105" height="24" type="application/x-shockwave-flash" width="400"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer.swf?30105&amp;amp;config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/328970?30105" /&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true" /&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[File audio. Per ascoltare premere Play a sinistra.]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-5242796109129953127?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/5242796109129953127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/06/il-fenomeno-droga-il-confronto-dell84.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/5242796109129953127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/5242796109129953127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/06/il-fenomeno-droga-il-confronto-dell84.html' title='Il fenomeno droga. Il confronto dell&apos;84 tra Muccioli e Pannella.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-4429105102282667423</id><published>2011-06-23T16:45:00.001+02:00</published><updated>2011-06-23T16:45:45.116+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testimonianze.'/><title type='text'>Enzo Biagi intervista Silvio Berlusconi.</title><content type='html'>Un documento più unico che raro, datato 1986. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/p/FF846D903587737D?hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/p/FF846D903587737D?hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-4429105102282667423?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/4429105102282667423/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/06/enzo-biagi-intervista-silvio-berlusconi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/4429105102282667423'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/4429105102282667423'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/06/enzo-biagi-intervista-silvio-berlusconi.html' title='Enzo Biagi intervista Silvio Berlusconi.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-2833164139028073107</id><published>2011-06-19T20:04:00.010+02:00</published><updated>2012-01-03T21:48:19.032+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biografie.'/><title type='text'>La Leggenda di Frate Mitra. (Storia di un infiltrato).</title><content type='html'>Silvano Girotto, meglio conosciuto come &lt;i&gt;Frate Mitra, &lt;/i&gt;nasce a Caselle Torinese il 3 aprile del 1939. &lt;br /&gt;Figlio di un maresciallo dei Carabinieri, appena adolescente sconfina in Francia dove&amp;nbsp;rischia l'arresto per immigrazione clandestina ma mentendo sull'età&amp;nbsp;riesce ad&amp;nbsp;arruolarsi nella Legione Straniera. Viene quindi inviato in Algeria dove la Francia è impegnata in un'opera di spietata repressione contro i moti indipendentisti guidati dal Fronte di Liberazione. Dopo soli 3 mesi, Girotto diserta ripugnato dagli innumerevoli episodi di tortura perpretrati dai francesi ai danni dei patrioti algerini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al suo rientro in Italia, viene arrestato&amp;nbsp;perchè coinvolto in un furto compiuto da alcuni coetanei. Decide quindi di convertirsi e di entrare nell'Ordine Francescano, prendendo il nome di padre Leone. L'attività pastorale&amp;nbsp;e il contesto sociale nel quale opera&amp;nbsp;lo inducono ad avvicinarsi a posizioni che oggi potremmo definire di "sinistra radicale", facendogli guadagnare la fama di "frate rosso". Il vescovo di Novara, per queste motivazioni, gli ingiunge il divieto di predicare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1969 partecipa ad un tentativo (riuscito) di sedare una rivolta presso il carcere di Novara, facendosi mediatore. Infine chiede ed ottiene l'autorizzazione&amp;nbsp;a partire come missionario&amp;nbsp;nel terzo mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunge in Bolivia, dove a contatto con gli strati più poveri della società locale si oppone al colpo di stato militare che fa capitolare il governo progressista di Juan Josè Torres. Le forze popolari espugnano alcuni&amp;nbsp;depositi militari&amp;nbsp;locali potendosi quindi approvvigionare di armi. Gli scontri con i golpisti&amp;nbsp;sono violentissimi e lo stesso Girotto rimane ferito. &lt;br /&gt;La scelta seguente fu quella di darsi alla clandestinità e continuare a resistere. Il regime di Banzer riuscirà a comunque a prendere il potere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La resistenza boliviana aveva come base logistica Santiago del Cile, dove Girotto si trova nel momento in cui viene perpetrato il golpe ai danni di Salvator Allende. Il Cile cade nelle mani di una giunta militare guidata da Augusto Pinochet. Girotto partecipa anche in questo caso alla resistenza e viene nuovamente ferito negli scontri. Cerca quindi rifugio nella nostra sede diplomatica per poi essere rimpatriato alla fine del 1973.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello stesso anno viene espulso dall'Ordine Francescano, con la motivazione di aver partecipato agli scontri armati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da questa sua partecipazione alla guerriglia sudamericana contro i regimi militari dell'epoca deriva il nome di Frate Mitra che dal quel momento in poi lo contraddistinguerà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La decisione di collaborare con i Carabinieri deriva da considerazioni che Girotto compie in riferimento ai fatti di quegli anni. In una sua intervista egli afferma di non essere pregiudizialmente contro la lotta armata, quando questa diviene l'ultima ratio contro un potere iniquo e violento. Ma ritiene che in Italia, a differenza&amp;nbsp;del Sudamerica, le condizioni oggettive possano permettere di percorrere ancora vie pacifiche e politiche.&amp;nbsp;A seguito di queste considerazioni, e tenendo conto dei numerosi omicidi e rapimenti (primo fra tutti quello del giudice Sossi), decide di collaborare con i Carabinieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto inizia con un articolo di Giorgio Pisanò, a capo del settimanale &lt;i&gt;Candido&lt;/i&gt;, il quale indica Frate Mitra come un simpatizzante comunista depositario di segreti e conoscenze in campo brigatista. Lo stesso articolo avrebbe dunque spinto i Carabinieri del gen. Carlo Alberto Dalla Chiesa a cercare un contatto con Girotto. Il contatto viene stabilito da un ufficiale di Dalla Chiesa che appurando il disappunto di Girotto verso l'iniziativa brigatista gli propone di collaborare. Quest'ultimo chiede soltanto un paio di giorni per riflettere ed infine accetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Girotto, secondo il suo racconto, riesce col tempo ad entrare in contatto con ambienti brigatisti frequentando alcuni simpatizzanti di "alto bordo" (intellettuali) dell'organizzazione terroristica. Indubbiamente&amp;nbsp;ha la possibilità di essere accettato anche grazie al&amp;nbsp;prestigio derivante&amp;nbsp;dall'esperienza in Sudamerica come guerrigliero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo incontro avviene a Pinerolo, dove Girotto&amp;nbsp;conosce Renato Curcio. Costui giudica genuine le intenzioni dell'ex frate e decide di dargli credito. Addirittura un secondo incontro viene tenuto alla presenza di Mario Moretti. A quanto sembra, in questa, sede viene fatta a Girotto la proposta di addestrare un nucleo di brigatisti. L'arruolamento di Girotto sarebbe dovuto&amp;nbsp;avvenire nel terzo incontro, al quale però l'ex francescano si presenta con i Carabinieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'8settembre del 1974, seconda domenica di settembre, la 128 targata BO 545217 su cui viaggiano Curcio e Franceschini&amp;nbsp;viene bloccata alle porte di Pinerolo, al passaggio a livello sulla strada per Orbassano. Ricorda ora Franceschini: «Pignero, che mi teneva per il collo, mi disse: “Io non so chi tu sia, ma conosco quell’altro”. E indicò Curcio. “Lo conosco tanto bene che ho chiamato il mio cane Renato”. Alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle stragi e sul terrorismo, il 10 febbraio 2000, Girotto racconta: “Ricordo molto bene, perché sono cose che ti colpiscono, quando fu arrestato Alberto Franceschini, che non avevo mai visto e che capitò a Pinerolo per caso: quando il giorno dopo, vedendo il capitano Pignero, gli chiesi chi era quello con gli occhiali, alto, che stava insieme a Curcio, mi rispose che era un certo Franceschini, uno dei capi, arrivato il giorno prima da Praga”. ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-JEM49A49fRI/TwNpbxJ9WTI/AAAAAAAAARs/I5i3W8C0srY/s1600/curcio_franceschini.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-JEM49A49fRI/TwNpbxJ9WTI/AAAAAAAAARs/I5i3W8C0srY/s320/curcio_franceschini.jpg" width="284" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;In questo modo vengono arrestati Curcio e Franceschini, i primi due capi storici delle BR.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel duplice arresto doveva essere l’atto conclusivo, il trionfo per gli uomini del Nucleo speciale di Dalla Chiesa, invece ne era stato il passo di addio. Ragioni politiche poco o troppo chiare portarono alla decisione di «ristrutturare» il gruppo di via Valfrè. Il generale si lamentò con i magistrati: «Stanno disfacendo tutto, se pensate che abbiamo lavorato bene, fate qualcosa». Ottenne soltanto un plauso. «I tempi erano quelli, oggi la decisione sarebbe stata ben altra», sospira Giancarlo Caselli, procuratore generale di Torino e, allora, giudice istruttore impegnato nelle inchieste sulle Brigate rosse. Il patrimonio di conoscenze messo insieme giorno dopo giorno dai carabinieri venne disperso, gli uomini trasferiti. Pignero a Napoli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In effetti, nonostante la sua azione sia stata classificata come "infiltrazione", Girotto non entra mai a far parte delle BR. Non è escluso che Girotto intendesse infiltrarsi, potendo così collaborare più fattivamente con i Carabinieri ed ottenere risultati maggiori nella lotta al terrorismo. Girotto avrebbe voluto partecipare ad azioni armate con le BR, una vera e propria infiltrazione alla quale però Dalla Chiesa si sarebbe opposto considerando &lt;i&gt;Frate Mitra &lt;/i&gt;troppo esposto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro aspetto curioso, sembrerebbe essere quello di una telefonata che giunta presso un amico di Moretti avrebbe di fatto consentito a quest'ultimo di&amp;nbsp;scampare&amp;nbsp;all'arresto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'identità del telefonista&amp;nbsp;è sempre rimasta oscura. Non è da escludere che possa&amp;nbsp;trattarsi di fonti vicine o addirittura interne a qualche ministero. D'altronde non potevano essere in tanti a conoscere la reale portata dell'operazione che i Carabinieri stavano per compiere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Moretti, dal canto suo, non sarebbe riuscito ad avvertire Curcio e Franceschini per una serie di ragioni oggettive (spiegate anche nel libro-intervista con la Rossanda).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Girotto non sembra credere ad una simile ipotesi, ritenendo assai facile creare un diversivo per impedire l'arresto dei propri compagni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ex francescano, comunque, dopo l'arresto dei brigatisti riesce a condurre una vita normale avendo due figlie dalla compagna boliviana che aveva condotto con lui la resistenza contro il regime di Banzer. Lavora come operaio e diviene sindacalista.&amp;nbsp;Ha modo di trovare un impiego in alcuni Paesi arabi per poi tornare definitivamente in Italia. Nel 1978 si presenta spontaneamente a testimoniare nel processo contro le BR celebratosi a Torino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 10 febbraio 2000 viene ascoltato nella 62ª seduta della &lt;i&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Commissione_Stragi" title="Commissione Stragi"&gt;Commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; a cui aveva fornito una bozza del libro autobiografico pubblicato due anni dopo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2002, in procinto di partire come volontario con la sua compagna in una missione cattolica al servizio dei poveri in Etiopia, vuole riprendere contatto con coloro che aveva fatto arrestare e che sono ormai liberi dopo aver scontato pesanti condanne. Renato Curcio, pur non manifestando rancore, mantiene un atteggiamento riluttante, mentre Alberto Franceschini accetta l'incontro, stabilendo con Girotto&amp;nbsp;un rapporto amichevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interessanti alcune dichiarazioni rilasciate, su vari temi,&amp;nbsp;durante la&amp;nbsp;sua attuale missione in Etiopia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DOMANDA: La teologia della liberazione che si sviluppò in Sud America negli anni ' 70 avrebbe potuto aiutare? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RISPOSTA: «Certamente, ma la Chiesa di Roma non ne volle sapere. Da un lato l' apertura di Paolo VI, che addirittura in casi particolarmente drammatici ammetteva la lotta armata, dall' altro l' allora cardinale Ratzinger che ispirava i corposi documenti con cui si condannava la teologia della liberazione. Le contraddizioni della Chiesa risiedono nel fatto che non riesce a capire le condizioni della gente del Terzo Mondo. La condanna dei preservativi assomiglia tanto alla condanna inflitta a Galileo. Per ragionare nei villaggi africani non si possono usare gli stessi metri che si adoperano nelle ovattate sale del Vaticano»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D: E i rapporti con i brigatisti che fece catturare? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R: «Li ho incontrati e siamo diventati amici. Abbiamo parlato e discusso. Mi hanno dato ragione. Mi sono associato alla guerriglia in America Latina, in condizioni particolari, sotto la cappa di una feroce dittatura. In Italia non c' erano le condizioni per la lotta armata. Era assolutamente fuori luogo pensarlo. Da noi non c' era una dittatura che ammazzava i contadini e la povera gente. Ora anche loro sono d' accordo con me». Nella trappola scattata a Pinerolo doveva esserci anche Mario Moretti. «Sì, all' appuntamento doveva esserci anche lui. Ma all' ultimo momento fu avvisato da una telefonata che se ne stesse lontano. Non so chi l' abbia avvisato, ma di quell' incontro sapeva soltanto un pugno di persone e nessun' altro. Strano che sia sfuggito, vero?».&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2005/aprile/25/Curcio_poveri_dell_Etiopia_Frate_co_9_050425064.shtml"&gt;FONTE intervista&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi volesse leggere qualche stralcio dell'autobiografia di Silvano Girotto, può cliccare su questo link:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://books.google.it/books?id=Ht-bu-MlCT4C&amp;amp;pg=PA430&amp;amp;lpg=PA430&amp;amp;dq=frate+mitra&amp;amp;source=bl&amp;amp;ots=iIq1IgKIAm&amp;amp;sig=3pVpwcjDwwxPDCq5ebmYNHZ-mLo&amp;amp;hl=it&amp;amp;ei=8TX-TbbcJsrGswbU5anxDQ&amp;amp;sa=X&amp;amp;oi=book_result&amp;amp;ct=result&amp;amp;resnum=2&amp;amp;ved=0CB4Q6AEwATgK#v=onepage&amp;amp;q&amp;amp;f=false"&gt;MI CHIAMAVANO FRATE MITRA.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(consiglio, in particolare, la lettura di pag.425 nella quale Pisanò indica in Girotto l'uomo che avrebbe potuto infiltrare le BR. Evidentemente nessuno all'interno dell'organizzazione leggeva il &lt;i&gt;Candido...&lt;/i&gt;)&lt;i&gt;.&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-2833164139028073107?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/2833164139028073107/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/06/la-leggenda-di-frate-mitra-storia-di-un.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/2833164139028073107'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/2833164139028073107'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/06/la-leggenda-di-frate-mitra-storia-di-un.html' title='La Leggenda di Frate Mitra. (Storia di un infiltrato).'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-JEM49A49fRI/TwNpbxJ9WTI/AAAAAAAAARs/I5i3W8C0srY/s72-c/curcio_franceschini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-63916497120589251</id><published>2011-06-18T14:00:00.001+02:00</published><updated>2011-06-24T20:07:51.915+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anni di Piombo.'/><title type='text'>La notte della Repubblica: Franco Bonisoli.</title><content type='html'>&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/p/FFE5713445ADE68C?hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/p/FFE5713445ADE68C?hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-63916497120589251?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/63916497120589251/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/06/la-notte-della-repubblica-franco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/63916497120589251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/63916497120589251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/06/la-notte-della-repubblica-franco.html' title='La notte della Repubblica: Franco Bonisoli.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-2950611908248306289</id><published>2011-06-15T12:59:00.064+02:00</published><updated>2011-06-15T19:06:34.391+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica.'/><title type='text'>Elogio dell'astensionismo.</title><content type='html'>La sbornia referendaria dovrebbe essere ormai in via di smaltimento, dunque è possibile fare un paio di considerazioni lontane dai registri abituali. I referendum sono validi avendo superato il quorum previsto dalla nostra Costituzione, un ottimo risultato per i promotori dato che si tratta della prima consultazione referendaria valida da qui a 16 anni. Ora occorrerà vigilare affinchè il voto degli italiani non venga stravolto in Parlamento, come già successo ampiamente in passato. Penso soprattutto al referendum sulla responsabilità civile dei magistrati, a quello sul finanziamento pubblico dei partiti, o anche al referendum Segni&amp;nbsp;per il&amp;nbsp;maggioritario. Tutti clamorosamente sabotati dal Parlamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad ogni buon conto,&amp;nbsp;una certa&amp;nbsp;retorica sul voto - sempre e comunque - è parsa piuttosto fastidiosa. Tutti gli attuali "protagonisti" hanno fatto&amp;nbsp;in passato&amp;nbsp;appelli a favore dell'astensionismo, a&amp;nbsp;seconda delle convenienze politiche del momento. Ricordo&amp;nbsp;come la sinistra&amp;nbsp;abbia fatto&amp;nbsp;massicce campagne&amp;nbsp;a favore dell'astensione, per esempio&amp;nbsp;ai tempi&amp;nbsp;del referendum per l'abrogazione dell'art.18(Statuto dei lavoratori). Le regole per il referendum prevedono un quorum e di conseguenza sono legittime tre posizioni (SI, NO, ASTENZIONE). L'astensione in generale ha anche un valore politico molto forte. Ci si può accontentare di votare il cosiddetto "meno peggio", si può andare a votare uno schieramento per non far vincere quello opposto (anche se il candidato in questione è oggettivamente ripugnante) oppure si può ritenere di non dare il proprio voto a personaggi ormai totalmente screditati. L'astensione può essere un input molto forte contro la legittimazione di una classe dirigente. L'astensione è un'alternativa al voto di protesta spesso pericoloso e facile preda del populismo (probabilmente sarebbe stato meglio che a loro tempo tedeschi e italiani si fossero astenuti piuttosto che votare in massa nazionalsocialisti e fascisti, come "protesta" al malgoverno dei partiti tradizionali... ) . Nelle democrazie liberali è perfettamente legittimo il non voto. Solo nei Paesi totalitari sussiste l'obbligo di votare (quando graziosamente concesso, il che si risolve in una sorta di "giuramento" al despota di turno).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle democrazie mature, quelle che hanno meno bisogno di militanti (oserei dire "militari"), dove gli schieramenti politici non si considerano nemici ma riconoscono legittimità l'uno all'altro, il tasso di astensione è alto. Gli elettori si fidano del sistema.&amp;nbsp;Nel mondo occidentale&amp;nbsp;soltanto in Italia (dove ogni elezione è vissuta come una questione di vita o di morte, quasi come una scelta tra dittatura e libertà) le cose assumono questa dimensione parossistica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi si è cittadini a pieno titolo anche se non si esercita pedissequamente il diritto di voto. Non sempre l'astensione equivale ad indifferenza verso le vicende del proprio Paese. Spesso anzi è l'unica reazione che il cittadino, magari proprio il più cosciente, può opporre contro lo strapotere dei partiti nella vita economica e sociale dell'Italia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-2950611908248306289?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/2950611908248306289/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/06/elogio-dellastensionismo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/2950611908248306289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/2950611908248306289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/06/elogio-dellastensionismo.html' title='Elogio dell&apos;astensionismo.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-4986141092380483025</id><published>2011-06-14T20:20:00.004+02:00</published><updated>2011-06-24T20:08:30.739+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica.'/><title type='text'>Stelvio Cipriani.</title><content type='html'>Dieci&amp;nbsp;brani scelti del maestro Stelvio Cipriani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/p/6C414AF866180235?hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/p/6C414AF866180235?hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-4986141092380483025?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/4986141092380483025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/06/stelvio-cipriani.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/4986141092380483025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/4986141092380483025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/06/stelvio-cipriani.html' title='Stelvio Cipriani.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-1237851819779197385</id><published>2011-06-12T22:15:00.005+02:00</published><updated>2011-06-24T20:08:53.184+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anni di Piombo.'/><title type='text'>1969-1982. Cos'è successo in Italia?</title><content type='html'>Collage di video avente ad oggetto&amp;nbsp;un determinante periodo della nostra storia recente, con particolare attenzione al fenomeno brigatista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/p/0BADDEB476B9E41E?hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/p/0BADDEB476B9E41E?hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-1237851819779197385?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/1237851819779197385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/06/1969-1982-cose-successo-in-italia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/1237851819779197385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/1237851819779197385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/06/1969-1982-cose-successo-in-italia.html' title='1969-1982. Cos&apos;è successo in Italia?'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-5838440972987717774</id><published>2011-06-06T21:57:00.010+02:00</published><updated>2011-06-08T00:24:03.468+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica.'/><title type='text'>Referendum, l'ennesima occasione persa.</title><content type='html'>Quand'è che la politica inizierà a trattare i cittadini come tali, evitando scorciatoie paternalistiche? Quand'è che si preferiranno i dibattiti "franchi e seri" sulle questioni dirimenti evitando le facili tentazioni della "libertà di voto", della disinformazione sistematica, della demagogia, del tentativo di sabotare qualsiasi occasione di confronto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I quattro quesiti referendari sono certamente importanti, non meno di tanti altri che sono stati nel recente passato ignorati da entrambi i blocchi politici. Non staremo qui ad occuparci di tutti&amp;nbsp;e quattro, ma vorremmo dire due parole almeno su quello riguardante la gestione dell'acqua. &lt;br /&gt;Il governo in carica, sentendo l'aria che tira, ha provato a fare meno informazione possibile o a dare ipocritamente "libertà di voto" evitando di sostenere e spiegare le ragioni di scelte politiche come il nucleare, l'acqua pubblica o il legittimo impedimento. Tutto questo in previsione di una nuova possibile Caporetto, a pochi giorni dal risultato negativo delle amministrative. Il centrodestra, di conseguenza, si ritrae dal dibattito, sostanzialmente facendo finta che il referendum non ci sia.&lt;br /&gt;Dall'altro lato della barricata c'è la sinistra, capace di mettere in campo tutta la sperimentata capacità demagogica. In realtà, per l'ennesima volta, si perde l'occasione di entrare nel merito delle questioni, di affrontare un dibattito con la conseguenza che si tende a trattare i cittadini come imbecilli.&lt;br /&gt;Per esempio, dire che "l'acqua-diventerà-privata" è una sciocchezza. La GESTIONE ed il PASSAGGIO dell'acqua nelle abitazioni private potrebbe diventare realtà qualora vincesse il NO oppure non si raggiungesse il quorum. Si può essere favorevoli o contrari a questa ipotesi ma non si possono ignorare un paio di passaggi.&lt;br /&gt;In primis, si straparla di "acqua privata" quando siamo i primi consumatori al mondo di acqua minerale (cioè in bottiglia). Questo significa che la stragrande maggioranza delle persone che parlano di acqua pubblica non si fida di ciò che i nostri acquedotti portano nelle abitazioni preferendo la cosiddetta "minerale". &lt;br /&gt;In secundis, è forse preferibile lasciare la gestione dell'acqua nelle mani delle municipalizzate, vero e proprio braccio clientelare dei comuni ? Parliamo delle municipalizzate, utilizzate per sistemare clientes ed ovviamente sempre in perdita... Ci si lamenta dell'eccessivo spazio lasciato allo stato, agli enti locali, alla politica nella vita economica del Paese ma quando si può fare qualcosa per limitare tale deriva ci si gira dall'altra parte.&lt;br /&gt;Come sempre liberisti a parole&amp;nbsp;e statalisti nell'animo.&lt;br /&gt;La rete idrica italiana è affetta da sprechi ed inefficienze, per sanare le quali ci vorrebbero investimenti per oltre 20 miliardi di euro(secondo stime prudenti). Siamo davvero sicuri che questo esborso potrà essere compiuto da enti locali o dallo stato in cronico deficit? * &lt;br /&gt;Ovviamente nessuna risposta a tali quesiti: anzi, simili domande non vengono nemmeno prese in considerazione. Si preferisce turlupinare i cittadini con slogan, frasi fatte. In più c'è un governo che gioca a nascondino, non avendo nemmeno il coraggio di difendere le proprie scelte politiche.&lt;br /&gt;A mio parere sarebbe opportuno trovare le risorse necessarie affidandosi al mercato (che parolaccia) ed alle banche già pronte ad investire nel settore. Bisognerebbe fare dei bandi di gara rigorosi, con tutte le garanzie su investimenti, sicurezza e capacità di gestione della risorsa idrica.&lt;br /&gt;Ovviamente c'è una certa differenza in tal senso considerando anche le esperienze passate (si pensi alle sciagurate modalità con le quali si sono gestite le privatizzazioni negli anni 90) ma è inutile illudersi che con la vittoria del SI sarà possibile intervenire nei prossimi anni sulla rete idrica considerando anche gli enormi sacrifici che l'Europa (la Germania) ci chiede per arrivare al pareggio di bilancio entro il 2014 e alla graduale riduzione del debito pubblico a partire dall'anno successivo&amp;nbsp;(questo richiederà manovre economiche estremamente gravose,&amp;nbsp;sullo stile di&amp;nbsp;quelle colossali fatte da Giuliano Amato nei primi anni 90).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Tra l'altro, tutti i settori di competenza degli enti locali sono in deficit, compresa naturalmente la sanità e questo porta a dover fare qualche riflessione in chiave federalista...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-5838440972987717774?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/5838440972987717774/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/06/referendum-lennesima-occasione-persa.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/5838440972987717774'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/5838440972987717774'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/06/referendum-lennesima-occasione-persa.html' title='Referendum, l&apos;ennesima occasione persa.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-6129526685530576257</id><published>2011-06-03T20:14:00.010+02:00</published><updated>2011-06-24T20:09:44.818+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dossier.'/><title type='text'>La notte della Repubblica: la Loggia P2.</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/GdaLl7PEepk" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-6129526685530576257?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/6129526685530576257/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/06/la-notte-della-repubblica-la-loggia-p2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/6129526685530576257'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/6129526685530576257'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/06/la-notte-della-repubblica-la-loggia-p2.html' title='La notte della Repubblica: la Loggia P2.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/GdaLl7PEepk/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-3749668542259635649</id><published>2011-05-28T20:12:00.012+02:00</published><updated>2011-06-24T20:10:20.079+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anni di Piombo.'/><title type='text'>La notte della Repubblica: Aldo Moro.</title><content type='html'>La notte della Repubblica è una trasmissione televisiva in 20 puntate di approfondimento giornalistico sugli anni di piombo condotta da Sergio Zavoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima puntata venne tramessa il 12 dicembre 1989 nell'anniversario della strage di Piazza Fontana.&lt;br /&gt;Ogni puntata conteneva un filmato in bianco e nero descrittivo di pregevole fattura (con ottime musiche minimaliste di Gianni Marchetti e un montaggio di riprese e interviste d'epoca), le interviste in studio ai protagonisti (complessivamente 150 persone) e la discussione finale.&lt;br /&gt;Le puntate più significative furono proprio quella dedicata alla strage di Piazza Fontana e le tre sul delitto Moro.&lt;br /&gt;Buona parte del materiale trasmesso fu trascritto nel libro di Sergio Zavoli, La notte della Repubblica, Roma-Milano, Nuova Eri-Mondadori, 1992. ISBN 8804339098, poi Milano, Mondadori, 1995, ISBN 8804401907 ISBN 9788804401902.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/p/1FA9ED39B98EB8ED?hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/p/1FA9ED39B98EB8ED?hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-3749668542259635649?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/3749668542259635649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/05/la-notte-della-repubblica-aldo-moro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/3749668542259635649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/3749668542259635649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/05/la-notte-della-repubblica-aldo-moro.html' title='La notte della Repubblica: Aldo Moro.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-1381880126242113676</id><published>2011-05-27T19:01:00.021+02:00</published><updated>2011-06-19T23:42:36.546+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testimonianze.'/><title type='text'>Il crepuscolo della prima Repubblica.</title><content type='html'>Nelle politiche del&amp;nbsp;1992 si presentarono per l'ultima volta i partiti del&amp;nbsp;cosiddetto "arco costituzionale" (più il Msi). Con questa espressione si intendeva&amp;nbsp;il quadro politico emerso&amp;nbsp;dopo la seconda guerra mondiale e la scelta della Repubblica.&amp;nbsp;Poco dopo le elezioni del 1992&amp;nbsp;sarebbe scoppiato lo scandalo di "Tangentopoli",&amp;nbsp;ovvero&amp;nbsp;"l'ufficializzazione" di un latrocinio&amp;nbsp;che coivolgeva tutta o quasi la politica italiana. Il pentapartito sparì a seguito delle inchieste giudiziarie, così come buona parte dei leaders di allora. Altri si salvarono, più o meno miracolosamente, dalle indagini e dall'infamia. Altri ancora ebbero modo di riciclarsi, proseguendo in tal modo una propria parabola politica. Riproponiamo 10 figure chiave di quel periodo.&amp;nbsp;Un vero e proprio passaggio di testimone dal vecchio al "nuovo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/p/CAA22594C8981FA9?hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/p/CAA22594C8981FA9?hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-1381880126242113676?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/1381880126242113676/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/05/il-crepuscolo-della-prima-repubblica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/1381880126242113676'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/1381880126242113676'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/05/il-crepuscolo-della-prima-repubblica.html' title='Il crepuscolo della prima Repubblica.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-5548394169938326484</id><published>2011-05-20T23:00:00.002+02:00</published><updated>2011-06-24T20:12:51.706+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dossier.'/><title type='text'>Golpe Borghese 1970.</title><content type='html'>&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/p/B51EA9851A81DD5B?hl=it_IT&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/p/B51EA9851A81DD5B?hl=it_IT&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-5548394169938326484?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/5548394169938326484/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/05/golpe-borghese-1970.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/5548394169938326484'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/5548394169938326484'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/05/golpe-borghese-1970.html' title='Golpe Borghese 1970.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-5904568277156111061</id><published>2011-05-17T22:47:00.005+02:00</published><updated>2011-06-24T20:13:25.639+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anni di Piombo.'/><title type='text'>IL ROGO DI PRIMAVALLE.</title><content type='html'>Un'altra tragica vicenda che segnò la Roma degli anni 70.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/vCtdohD0yqA" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-5904568277156111061?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/5904568277156111061/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/05/il-rogo-di-primavalle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/5904568277156111061'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/5904568277156111061'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/05/il-rogo-di-primavalle.html' title='IL ROGO DI PRIMAVALLE.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/vCtdohD0yqA/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-4682064046392930539</id><published>2011-05-13T22:17:00.000+02:00</published><updated>2011-05-13T22:17:48.406+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema.'/><title type='text'>Poliziotteschi.</title><content type='html'>Una bella infornata di poliziotteschi.&lt;br /&gt;Buona visione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/p/5D86C9EE8FDF3346?hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/p/5D86C9EE8FDF3346?hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-4682064046392930539?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/4682064046392930539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/05/poliziotteschi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/4682064046392930539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/4682064046392930539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/05/poliziotteschi.html' title='Poliziotteschi.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-6215662740143064265</id><published>2011-05-13T20:45:00.004+02:00</published><updated>2011-09-29T14:58:31.170+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema.'/><title type='text'>SETTE ORCHIDEE MACCHIATE DI ROSSO.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_4Ev6AlxHCuw/St4ntEChAaI/AAAAAAAAAF4/ghGW8Gxg2K8/s640/SOMDR.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" j8="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_4Ev6AlxHCuw/St4ntEChAaI/AAAAAAAAAF4/ghGW8Gxg2K8/s320/SOMDR.jpg" width="229" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Film del 1972, regia di Umberto Lenzi, con Antonio Sabato, Uschi Glas, Rossella Falk, Pierpaolo Capponi, Marisa Mell, Gabriella Giorgelli, Marina Malfatti. Si tratta di un thriller ben congegnato ed anche piuttosto violento. Particolarmente piacevole la fotografia, efferati gli scannamenti. La musica è di Riz Ortolani (ipnotica, un pò ripetitiva).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è un pazzo in città che si diverte ad ammazzare le donne lasciando una mezzaluna d'argento sul luogo del delitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima a morire è una prostituta meridionale, chiamata nel giro "La Toscana" (interpretata da Gabriella Giorgelli). Il bruto attira prima la donna in un luogo appartato e quando questa è già nuda la massacra a bastonate salvo poi lasciare la già citata mezzaluna. La polizia giunge il giorno dopo sul luogo dell'uccisione dando il via alle indagini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda ad essere giustiziata è una hippie, interpetata da Marina Malfatti. Questa volta l'assassino agirà nella casa della vittima, prima avvelenandone i gatti, poi preannunciando in un quadro sul cavalletto la fine che avrebbe fatto la povera sventurata (sangue agli occhi, sintomo di uno strangolamento)...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La terza vittima, nelle intenzioni del killer, doveva essere la moglie di Sabato qui interpretata da Uschi Glas. I due si sposano e sul treno, in viaggio di nozze, c'è un tentativo di scannamento questa volta con l'utilizzo di un fendente. C'è da sottolineare infatti una certa varietà da parte dell'assassino nell'usare armi e tecniche diverse per uccidere, cosa che renderà le indagini particolarmente complicate. La sventurata riuscirà a salvarsi, anche grazie ad un controllore che sentendo dei rumori entrerà nella cabina della donna soccorendola e mettendo in fuga il maniaco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla stampa viene data notizia comunque della morte della Glas, onde poter avere un vantaggio nelle indagini e soprattutto salvaguardare la vita della donna. A questo punto iniziano le indagini private della coppia Sabato&amp;amp;Glas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest'ultima, che poco tempo prima gestiva un albergo, si rammenta come tutte le donne uccise fino a quel momento avessero appunto a che fare con un soggiorno avvenuto il 29 settembre dell'anno prima, nel suo hotel. Compiendo delle ricerche si nota infatti la pagina del registro dell'albergo (dove vengono annotati i clienti di quel giorno) strappata. Da qui si capisce come le donne presenti in quella pagina fossero in pericolo evidente di vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esiste quindi una ragione che le collega tutte, perlomeno nella mente dell'assassino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inutile qui svelare interamente la trama. Il film è un thriller ben diretto, sufficientemente articolato. Belle donne che vengono brutalmente assassinate. Antonio Sabato un pò troppo marmoreo. L'avrei visto meglio nella parte del commissario interpretata dal ben più bravo Pierpaolo Capponi (in pratica avrei scambiato le parti).&amp;nbsp;Uschi Glas&amp;nbsp;bravina. La Giorgelli, bellissima, muore all'inizio del film, prestissimo. Marina Malfatti poco dopo. Marisa Mell fa una fine bruttissima (anche se qui interpreterà un doppio ruolo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche in questo film è presente l'elemento droga e la tematica dell'omosessualità (uno dei contatti che porteranno a scovare l'assassino è contemporaneamente drogato ed omosessuale).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma una vicenda bella tosta che a mio avviso si gusta meglio ad una seconda visione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-6215662740143064265?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/6215662740143064265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/05/sette-orchidee-macchiate-di-rosso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/6215662740143064265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/6215662740143064265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/05/sette-orchidee-macchiate-di-rosso.html' title='SETTE ORCHIDEE MACCHIATE DI ROSSO.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4Ev6AlxHCuw/St4ntEChAaI/AAAAAAAAAF4/ghGW8Gxg2K8/s72-c/SOMDR.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-6855482485604584212</id><published>2011-05-04T18:10:00.008+02:00</published><updated>2011-12-23T13:10:03.565+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testimonianze.'/><title type='text'>Un po' di sano patriottismo.</title><content type='html'>Ricordarsi di chi siamo figli fa bene, soprattutto in tempi grami...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/Z-JCQk-nk_4" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-6855482485604584212?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/6855482485604584212/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/05/un-po-si-sano-patriottismo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/6855482485604584212'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/6855482485604584212'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/05/un-po-si-sano-patriottismo.html' title='Un po&apos; di sano patriottismo.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/Z-JCQk-nk_4/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-1258335709118157975</id><published>2011-04-28T22:28:00.002+02:00</published><updated>2012-01-27T20:43:31.599+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema.'/><title type='text'>Uomini si nasce, poliziotti si muore.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-91risZMbL9I/TbnMrOWIInI/AAAAAAAAALI/qMXde3bJ0K4/s1600/uo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" j8="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-91risZMbL9I/TbnMrOWIInI/AAAAAAAAALI/qMXde3bJ0K4/s1600/uo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;Poliziesco firmato Ruggero Deodato, anno 1976, con Ray Lovelock, Marc Porel, Adolfo Celi, Renato Salvatori, Silvia Dionisio.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta dell'unico poliziottesco girato da "monsieur cannibal", già con tutte le caratteristiche che contraddistinguono questo regista. E' di sicuro uno dei polizieschi italiani più violenti di sempre&amp;nbsp;e la cosa è notevole visto il grado di efferatezze solitamente rappresentate in questo genere di pellicole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune considerazioni. Prima di tutto la coppia di poliziotti (alla Starsky&amp;amp;Hutch) è particolarmente azzeccata. La sceneggiatura, firmata Fernando Di Leo, venne portata in pellicola da Deodato con soddisfazione dello stesso Di Leo. I due sbirri appartengono ad una sezione speciale (segreta) della polizia, dedita a combattere il crimine con gli stessi metodi dei delinquenti. Soventi le eliminazioni più o meno a sangue freddo da parte dei due "tutori" della legge. Ed in effetti non si vedono molti arresti nel film...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando c'è da fare il lavoro sporco Antonio&amp;amp;Alfredo sono sempre disponibili. In più si tratta di impenitenti latin-lovers (anche se a quanto pare, nella sceneggiatura, si faceva riferimento ad un "affetto" reciproco tra i due). Adolfo Celi è il capo della sezione speciale, in pratica il superiore dei due sbirri. Silvia Dionisio è la segretaria, sempre predisposta a nuove avventure, molto "esigente" in fatto di uomini. Renato Salvatori è il cattivone di turno (particolarmente convincente). Tutto il film si muove attorno a queste figure di riferimento. Compare addirittura Alvaro Vitali, in una piccola parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I motivi conduttori di UOMINI SI NASCE POLIZIOTTI SI MUORE sono quindi: la grande violenza, il tema della droga (più volte&amp;nbsp;presente nel film ed elemento scatenante di alcune scene chiave), il sesso (secondo modalità non banali ed anzi piuttosto "torbide" ma più che verosimili), un pizzico di cinica ironia che "condisce" bene soprattutto i personaggi dei poliziotti. C'è da dire che gli sbirri appaiono sullo stesso piano dei criminali e per certi versi addirittura più spietati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come spesso accade per i film di Deodato, si è riproposto il problema della censura. In UOMINI SI NASCE ad un certo punto viene catturato un tossico, sospettato di aver "spifferato" alla polizia. Dopo un breve interrogatorio da parte di Salvatori e della sua banda si decide di lasciargli un ricordo indelebile, ovvero cavargli un occhio (che poi verrà schiacciato dalla scarpa del boss). Il film già vietato ai minori di 18 anni (manco fosse un porno) verrà dunque scorciato - in fase di censura - della scena in questione. Anche il DVD Nocturno è privo della "celebre" cavata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sorprendente Salvatori nella parte del boss. Davvero cattivo e convincente. Non aspettatevelo come in POVERI MA BELLI, dato che qui appare invecchiato, capelli sale &amp;amp; pepe. Adolfo Celi fa una recitazione di maniera, nulla di speciale. Silvia Dionisio non si spoglia, ammicca soltanto. La coppia Lovelock&amp;amp;Porel (biondo e bruno) è molto efficace. Due sporche carogne. Mi piace particolarmente il francese, sempre in bilico tra bravo ragazzo e spietato bastardo (ma le due caratteristiche, come si sa, possono coincidere). Lovelock si integra bene con tutto il cast. Incredibile quanti poliziotteschi abbia girato questo attore. Può esser considerato a tutti gli effetti un'icona del genere nonostante una sua evidente ritrosia a ricordare il passato cinematografico. Tra l'altro era anche un buon cantante tanto è vero che alcuni suoi brani in lingua inglese vennero utilizzati per il film.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente UOMINI SI NASCE non è scevro di difetti ma sarà lo spettatore a fare le sue valutazioni guardandolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di sicuro consigliatissimo per gli appassionati del genere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-1258335709118157975?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/1258335709118157975/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/04/uomini-si-nasce-poliziotti-si-muore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/1258335709118157975'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/1258335709118157975'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/04/uomini-si-nasce-poliziotti-si-muore.html' title='Uomini si nasce, poliziotti si muore.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-91risZMbL9I/TbnMrOWIInI/AAAAAAAAALI/qMXde3bJ0K4/s72-c/uo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-2164288307097576377</id><published>2011-04-26T14:40:00.002+02:00</published><updated>2011-04-27T16:12:24.646+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema.'/><title type='text'>Reazione a catena.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/7/7f/Reazione_a_catena.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/7/7f/Reazione_a_catena.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Film del 1971, del regista Mario Bava. &lt;br /&gt;Di certo uno dei più riusciti, nonchè uno dei pochi dei quali si sia dichiarato sufficientemente soddisfatto. Bava cura la regia e la direzione della fotografia. Suo figlio Lamberto è aiuto-regista, Dardano Sacchetti cura il soggetto assieme a Franco Barberi. I principali interpreti sono Luigi Pistilli, Claudine Auger, Laura Betti, Leopolodi Trieste e Claudio Volontè. Stelvio Cipriani è l'autore delle musiche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film si caratterizza per il grande uso di fuori-fuoco, per la gradevole fotografia, per l'efferatezza degli scannamenti (parliamo di un film del 1971), per&amp;nbsp;il buon insieme di musiche e situazioni. Alcuni hanno parlato di film "lisergico"(ma è probabile che Bava sia arrivato a tale risultato facendo aggio solo sulla sua fantasia). &lt;br /&gt;I difetti, a mio parere, possono rinvenirsi nella inverosimiglianza della trama (ma a tale proposito non bisogna dimenticare quanto affermava Hitchcock "c'è qualcosa di più importante della logica: l'immaginazione. Se si pensa subito alla logica, non si può immaginare più niente") e nella inadeguatezza di alcuni attori (spiegherò dopo perchè).&lt;br /&gt;In generale REAZIONE A CATENA è un esperimento riuscito, il capostipite di un genere slasher/splatter, ma non un "capolavoro" come si sente dire da varie parti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La reazione a catena si innesca con l'omicidio di un'anziana contessa paralitica compiuto dal suo ex marito (un anziano viveur). L'omicida verrà immediatamente giustiziato a sua volta da un altro misterioso assassino, il quale poi provvederà ad eliminare anche 4 ragazzi appartatisi, per caso e per curiosità, nella villa. Costoro avevano infatti scoperto il corpo dell'ucciso nell'acqua della baia (la scena del ritrovamento ricorda un'analoga situazione in INFERNO di Dario Argento).&lt;br /&gt;Praticamente tutte le persone che hanno avuto a che fare con la baia finiscono ammazzate, nei modi più truculenti. Il finale, poi, sarà una sorpresa che "chiuderà" la storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ratio di tutto il film è l'avidità umana, la bassezza, la mancanza di scrupoli che porta ad uccidere tanti innocenti per potersi accaparrare beni materiali (in questo caso la villa e soprattutto la baia).&lt;br /&gt;Una&amp;nbsp;caratteristica&amp;nbsp;di REAZIONE A CATENA&amp;nbsp;è che gli attori rimangono a latere del film stesso. Il protagonista indiscusso è Mario Bava, cioè il regista. Raramente mi è capitato di vedere un film così condizionato dal suo artefice. Il pur bravo Pistilli, così come la Auger, non riescono a dare spessore ai propri personaggi. Probabilmente in tal senso si notano delle lacune nella sceneggiatura. O forse è un risultato voluto. Il film mi sembra insomma una prova di regia di Bava.&lt;br /&gt;Molto più incisivi dei protagonisti, appaiono i personaggi teoricamente di contorno. Cioè Leopoldo Trieste (l'entomologo), Laura Betti (la moglie di Trieste nel film) e addirittura Claudio Volontè (fratello del ben più noto Gian Maria, qui nei panni del figlio naturale della contessa). Nel cast ci sono anche Chris Avram e Isa Mirante, che però hanno più le caratteristiche di Pistilli e della Auger.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In definitiva, REAZIONE A CATENA (Ecologia del delitto)&amp;nbsp;è complessivamente consigliabile,&amp;nbsp;a chi non&amp;nbsp;abbia stomaco debole.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-2164288307097576377?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/2164288307097576377/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/04/reazione-catena.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/2164288307097576377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/2164288307097576377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/04/reazione-catena.html' title='Reazione a catena.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-2933226696853709311</id><published>2011-04-17T14:09:00.000+02:00</published><updated>2011-04-17T14:09:17.524+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema.'/><title type='text'>Il grande Mario Brega.</title><content type='html'>&lt;iframe title="YouTube video player" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/2P3L7LzIKEA" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-2933226696853709311?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/2933226696853709311/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/04/il-grande-mario-brega.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/2933226696853709311'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/2933226696853709311'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/04/il-grande-mario-brega.html' title='Il grande Mario Brega.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/2P3L7LzIKEA/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-4384195260649746179</id><published>2011-04-16T15:22:00.003+02:00</published><updated>2011-04-16T15:24:38.776+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema.'/><title type='text'>Antonello Venditti - Roma Capoccia. Tributo a Tomas Milian.</title><content type='html'>&lt;object width="480" height="390"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/DLi1WwDaQGk?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/DLi1WwDaQGk?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="390"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-4384195260649746179?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/4384195260649746179/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/04/antonello-venditti-roma-capoccia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/4384195260649746179'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/4384195260649746179'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/04/antonello-venditti-roma-capoccia.html' title='Antonello Venditti - Roma Capoccia. Tributo a Tomas Milian.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-2749568691124611009</id><published>2011-04-13T12:15:00.001+02:00</published><updated>2011-04-13T12:27:20.048+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema.'/><title type='text'>In difesa del cinema italiano CHE SPACCA.</title><content type='html'>Puntata di Stracult su Carlo Verdone.&lt;br /&gt;Godetevela(finchè dura).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="390"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/s6GQCcsVhtM?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/s6GQCcsVhtM?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="390"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-2749568691124611009?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/2749568691124611009/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/04/in-difesa-del-cinema-italiano-che.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/2749568691124611009'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/2749568691124611009'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/04/in-difesa-del-cinema-italiano-che.html' title='In difesa del cinema italiano CHE SPACCA.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-1221885448711014017</id><published>2011-04-11T12:31:00.003+02:00</published><updated>2011-04-16T15:11:32.724+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema.'/><title type='text'>Klaus Kinski in Italy. (English subs)</title><content type='html'>Part 1&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/T2QVIPwcYGE" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;Part 2&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/Dx7ClbSPMmA" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-1221885448711014017?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/1221885448711014017/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/04/klaus-kinski-in-italy-english-subs.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/1221885448711014017'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/1221885448711014017'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/04/klaus-kinski-in-italy-english-subs.html' title='Klaus Kinski in Italy. (English subs)'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/T2QVIPwcYGE/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-1753955162306115847</id><published>2011-03-30T18:56:00.008+02:00</published><updated>2011-03-31T11:48:46.675+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nazionalpopolare70.'/><title type='text'>CAOS LIBIA. OVVERO COME CONCEDERE LE BASI PER BOMBARDARE SE STESSI.</title><content type='html'>Con il passare dei giorni appare sempre più chiara la situazione in Libia e le conseguenze che tale intervento determinerà nel prossimo futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di tutto appaiono francamente risibili le giustificazioni franco-anglo-americane in base alle quali l'intervento sarebbe a carattere umanitario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In verità questa appare sempre più una guerra non solo contro Gheddafi ma anche contro l'Italia.&lt;br /&gt;L'assoluta indifferenza nei nostri confronti (nonostante ci sia stato dato il contentino del comando navale NATO) non può essere liquidato con la facile polemica di casa nostra, all'amatriciana, in base alla quale sarebbe tutta colpa del governo in carica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, come al solito abbiamo dato prova perlomeno di doppiezza e di miopia politica. Però non ci si può dimenticare come l'Italia sia: 1) il maggior partner commerciale della Libia 2) lo stato più direttamente interessato dal punto di vista economico, energetico, umanitario da questa crisi 3)il partner NATO che ha fornito la disponibilità di ben 8 basi dalle quali poi sono partiti gli aerei militari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi sono dati oggettivi che devono essere considerati da chiunque abbia a cuore il bene del nostro Paese, al di là delle divisioni politiche. Di conseguenza vedere un coinvolgimento, ad esempio, della Germania (assente da questo "intervento", astenuta all'Onu, lontanissima dalla zona della crisi, non coinvolta dalle conseguenze del conflitto) è totalmente inacettabile e non può essere spiegata solo con la presenza al governo "dell'indegno" Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le cause di questa debacle politico/militare sono molteplici.&lt;br /&gt;L'Italia è un partner debole pur avendo una strategica posizione geografica. Abbiamo ancora un'economia importante, pur tra mille problemi. Siamo afflitti da divisioni, miopie, ignoranza, pressapochismo. Abbiamo delle forze armate che pur essendo notevolmente impegnate in varie parti del mondo (ben 10 mila soldati in "missioni di pace") non hanno una grande capacità operativa. Detto in altri termini, quando c'è da accendere e partire siamo in grande difficoltà. In più non siamo capaci nè di essere dove conta davvero(presenti in Afghanistan e Libano ma marginali in scacchieri come Iraq e Libia) nè di far pesare il nostro pesante sforzo sugli scenari di crisi (vedi Afghanistan, appunto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo un Paese con mille problemi, distratto da questioni di secondaria importanza e dunque ampiamente sorpassato da chi ha una maggiore capacità di essere presente sullo scenario internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa guerra è contro la Libia e contro l'Italia. Sarebbe stato facile fare una scommessa e vincerla. Si può stare sicuri che se Gheddafi avesse firmato quel trattato di amicizia con francesi ed inglesi e non con gli italiani adesso sarebbe ancora ben saldo al suo posto. Ed avrebbe continuato a massacrare in santa pace, senza che gli venisse torto un capello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La guerra contro la Libia è una guerra neocoloniale, cammuffata da intervento umanitario.&lt;br /&gt;Questi ribelli sono stati "indirizzati" da francesi ed inglesi (magari pure dagli onnipresenti americani). Immediatamente legittimati dalle maggiori potenze internazionali e dai media. Però oggi, qualcuno, comincia ad accorgersi che accanto a qualche intellettuale c'è una componente islamista...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gheddafi ha certamente una parte del popolo libico contro, ma anche una parte a favore. Sono numerosissimi i sostenitori del regime. Si tratta, in realtà, di una pura e semplice guerra civile nella quale alcune potenze occidentali hanno voluto intervenire sulla base dei propri interessi economici ed energetici (meglio delle proprie compagnie petrolifere). Si è semplicemente fomentata un'insurrezione per poi avere un pretesto per intervenire. Molto probabilmente Gheddafi ha sbagliato a farsi prendere la mano, fornendo alla cosiddetta comunità internazionale la scusa per intervenire militarmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se l'Italia avesse avuto una forte posizione mediterranea, un governo degno di questo nome, una maggiore forza militare-diplomatica non avrebbe permesso a nessuno di usare le maniere forti a 200 km dalle proprie coste. Nessuno sarebbe intervenuto in una zona con così forti interessi italiani. Avremmo potuto contribuire, diplomaticamente, alla risoluzione della crisi. Avremmo potuto aiutare i libici a risolvere i propri problemi interni politicamente, senza fornire pretesti per un intervento di Francia e Gran Bretagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente nulla di tutto questo è stato possibile fare. D'altronde, come sempre accade, giungiamo impreparati nei momenti decisivi della storia. L'Italia ha fatto un enorme lavoro diplomatico per recuperare i rapporti con la Libia, per frenare l'esodo di clandestini dal nord Africa, per avere fonti di aprovvigionamento energetico semplicemente indispensabili per un Paese privo di materie prime e di energia nucleare. Purtroppo ci siamo trovati, per l'ennesima volta, nell'incapacità storica di difendere i nostri interessi. Non solo questo, ma anche con la beffa di dover fornire le basi per permettere ad altri di bombardare i nostri interessi (se non addirittura per provvedere a bombardarli noi stessi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una vicenda assurda, tristissima, che deve far riflettere noi italiani sul grado di divisione che ancora oggi, purtroppo, sembra affligerci come un male incurabile. Gli interessi nazionali contano parecchio, sarebbe ora di rendersene conto davvero prima che i nostri "alleati" facciano definitivamente banchetto del nostro futuro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-1753955162306115847?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/1753955162306115847/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/03/caos-libia-ovvero-come-concedere-le.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/1753955162306115847'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/1753955162306115847'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/03/caos-libia-ovvero-come-concedere-le.html' title='CAOS LIBIA. OVVERO COME CONCEDERE LE BASI PER BOMBARDARE SE STESSI.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-4641394738082531717</id><published>2011-03-22T21:53:00.004+01:00</published><updated>2011-03-23T12:57:59.692+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nazionalpopolare70.'/><title type='text'>La crisi libica.</title><content type='html'>I recenti sviluppi nel bacino del Mediterraneo ed in particolar modo quelli in Libia sollecitano delle considerazioni.&lt;br /&gt;La Libia è stata oggetto del colonialismo italiano sfociato nella conquista (1911) di un territorio che poi si sarebbe dimostrato ricco di risorse petrolifere. Con la sconfitta dell'Italia nella seconda guerra mondiale re Idris, sovrano libico, aveva mantenuto buoni rapporti con gli italiani. Non li cacciò, dato che essi costituivano una piccola avanguardia di modernità in un territorio con enormi problemi infrastrutturali ed economici. Re Idris venne spodestato da una congiura militare della quale fece parte anche Gheddafi. Quest'ultimo procedette in un secondo momento a liquidare i propri compagni rimanendo l'unico al potere. Nel 1970 Gheddafi mandò via gli italiani, ne espropriò i beni e permise addirittura la distruzione dei cimiteri dove erano sepolti i nostri compatrioti. Indisse una giornata dell'odio contro di noi ma allo stesso tempo usò i propri capitali per comprare quote di partecipazione di aziende nostrane(anche in crisi). Durante gli anni 80, nella contrapposizione tra Libia e America il presidente del consiglio italiano Craxi avvisò Gheddafi che era in corso un'operazione americana volta ad eliminarlo: evento decisivo che permise al dittatore libico di mettersi in salvo. Negli anni continuò (rafforzandosi) lo shopping finanziario dei libici in Italia (e non solo). Nel frattempo migliorarono i rapporti tra l'occidente e Gheddafi, soprattutto in ottica anti-Al Qaeda. Negli ultimi anni Gheddafi viene riabilitato dall'America e dalla comunità internazionale tutta e si verifica un netto riavvicinamento tra Italia e Libia, incoraggiato dai governi di entrambi i colori politici. Il trattato di amicizia concluso da Berlusconi non è altro che il risultato di una politica ultradecennale portata avanti sia dai governi di centro-destra che da quelli di centro-sinistra. Rimangono tuttavia i dubbi circa la partecipazione della Libia ad atti terroristici, anche in casa nostra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fatto questo doveroso, striminzito, riassunto degli eventi passati sarebbe opportuno passare all'attualità.&lt;br /&gt;L'amicizia italo-libica, se comprensibile dal punto di vista politico, ha comportato una serie di auto umiliazioni italiane nei confronti di Gheddafi (i lettori sapranno benissimo a cosa mi riferisco). Si è trattata di un'indegna carnevalata che solo (i nostri) politici privi di qualunque senso dello stato potevano concepire. E' possibile, infatti, ristabilire dei rapporti di buon vicinato e perfino fare "mea culpa" per le sofferenze inflitte ad un popolo come quello libico senza doversi prestare ad atteggiamenti che umiliano gli italiani e la sensibilità di tutti coloro i quali vogliono bene al nostro Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' indubbiamente in corso, nel mondo islamico, una rivoluzione. Come si sa le rivoluzioni comportano spesso dei rischi e non sempre si risolvono in qualcosa di positivo. Spesso, anzi, richiedono un tributo, in termini di vite umane, notevole. In Tunisia ed Egitto sono state rimosse dittature capaci di conculcare i più elementari diritti umani. Nel momento in cui quei regimi non sono più riusciti a garantire un livello economico accettabile sono crollati. Quando il prezzo dei beni di prima necessità si è alzato, quando la disoccupazione è cresciuta, quando le persone più qualificate non hanno più potuto coltivare delle aspettative di vita degne di questo nome e soprattutto quando l'ondata migratoria si è arrestata a seguito dei trattati bilaterali in essere e della crisi economica, quei regimi sono letteralmente implosi. Tutte le contraddizioni, la corruzione, la repressione del dissenso sono deflagrate portando alla cacciata dei dittatori e alla ricerca di un nuovo equilibrio (speriamo) democratico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Libia tutto questo sembrava non poter mai succedere. Siamo abituati a considerare la nostra ex quarta sponda come un enorme scatolone di sabbia, dagli abitanti un pò sonnolenti. Un territorio tranquillo, ed ormai un pò amico, controllato dal vecchio colonnello. Invece anche lì si sono svegliati e hanno dichiarato guerra al tiranno. Gheddafi, a differenza dei suoi omologhi, non si è limitato a minacciare rappresaglie o a far sparare quà e là qualche cecchino. Ha usato la mano pesante, facendo bombardare il proprio popolo (o almeno quella parte di popolo che lo avversa apertamente). All'inizio è stato colto di sorpresa, come tutti noi d'altronde. In un secondo momento, complice anche l'indecisione della "comunità internazionale" ha saputo riorganizzarsi (potendo contare sul suo enorme potere finanziario) e convogliare sui ribelli tutte le sue forze, comprese quelle aeree che in questi casi risultano essere decisive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io questi "ribelli" li conosco poco. Alcuni esperti sembrano dare rassicurazioni sulla "tenuta" democratica di queste forze, ma la stampa internazionale e quella italiana spesso va presa con le molle. I francesi, comunque, si sono affrettati nel riconoscere i "ribelli" come governo legittimo. Tra coloro i quali si oppongono a Gheddafi ci sono fini intellettuali ma potrebbero esserci anche degli islamisti(come afferma ad esempio il prof. Carlo Pelanda).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunti a questo punto, si può ben dichiarare come l'Italia sembri essere il Paese europeo più esposto di fronte a questa crisi libica. Non solo per quanto attiene la possibile invasione di profughi dal nord Africa ma soprattutto per ciò che riguarda il profilo politico-economico. L'Italia ha fatto notevoli sforzi nel campo dell'immigrazione clandestina e della partnership con la Libia (nonostante alcuni gravi sbandamenti ai quali abbiamo già fatto accenno). In entrambi questi campi i risultati iniziavano ad essere piuttosto interessanti. Ora bisognerà cominciare tutto daccapo, in una condizione di rinnovata diffidenza da parte dei libici. Chiunque vincerà in Libia si ricorderà di noi. In un colpo solo siamo infatti riusciti ad inimicarci sia Gheddafi (legittimato a interpretare come tradimento la concessioni delle basi e di aerei per bombardare la Libia) che l'ipotetico nuovo governo (che viceversa ricorderà il nostro appoggio al colonnello).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un' ultima considerazione riguarda la portata sconosciuta che avrà questa guerra. Mi pare di poter dire come gli occidentali non stiano dando prova di grande acume. Non vorrei che un intervento militare in Libia scoraggi tutte le, fin quì, positive rivolte che stanno cambiando il volto del mondo arabo. Rivolte che domandano lavoro, giustizia sociale, riforme e democrazia. Il sogno di Bush realizzato con altri metodi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-4641394738082531717?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/4641394738082531717/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/03/la-crisi-libica.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/4641394738082531717'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/4641394738082531717'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/03/la-crisi-libica.html' title='La crisi libica.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-4136244018837454478</id><published>2011-03-12T22:41:00.003+01:00</published><updated>2011-06-24T20:14:49.891+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anni di Piombo.'/><title type='text'>Blu Notte - Milano Calibro9</title><content type='html'>L'interessante storia della mala milanese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/p/7976221AFE048B79?hl=it_IT&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/p/7976221AFE048B79?hl=it_IT&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-4136244018837454478?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/4136244018837454478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/03/blu-notte-milano-calibro9.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/4136244018837454478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/4136244018837454478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/03/blu-notte-milano-calibro9.html' title='Blu Notte - Milano Calibro9'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-9027334084516866776</id><published>2011-03-12T10:59:00.002+01:00</published><updated>2012-01-02T18:57:41.376+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema.'/><title type='text'>Un poliziotto scomodo.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.dvdessential.it/collezioni/copertine/un-poliziotto-scomodo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" q6="true" src="http://www.dvdessential.it/collezioni/copertine/un-poliziotto-scomodo.jpg" width="222" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Film del 1978, con Maurizio Merli e Olga Karlatos. Regia di Stelvio Massi.&lt;br /&gt;Il commissario Olmi è in servizio a Roma. Viene ritrovato ai margini del Tevere il cadavere di una ragazza. Appare subito chiaro che si tratta di un omicidio. Il commissario si reca sul posto chiamato da un barbone che aveva passato la notte nei pressi. Cominciano le indagini e la raccolta di testimonianze, alcune rese spontaneamente altre con l'uso di metodi non proprio ortodossi. Il secondo omicidio è quello del fidanzato della ragazza trovata morta. Il cadavere carbonizzato viene rinvenuto all'interno di una 500. Olmi arriva ben presto ai mandanti del duplice omicidio individuando una comitiva di figli di papà con i quali la coppia aveva avuto a che fare prima di morire. Tra questi c'è anche il&amp;nbsp;rampollo di Degan, un ricco funzionario della dogana implicato in un poco chiaro traffico di diamanti. Un uomo senza scrupoli capace di eliminare due ragazzi che forse avevano ficcato il naso nei suoi affari. Degan riuscirà a fuggire in Svizzera (non prima di aver seminato un'altra vittima), grazie alla&amp;nbsp;stoltezza di un magistrato scettico sulle prove&amp;nbsp;raccolte da Olmi. Il commissario capisce che ha poche scelte: o mettersi contro un sistema di potere che rende difficile la vita alla polizia (&lt;i&gt;"la massacreranno"&lt;/i&gt; è l'eloquente considerazione del questore) oppure lasciar perdere e magari prendere al volo l'occasione di traferirsi in provincia.&lt;br /&gt;Olmi opta per la seconda strada e va a dirigere il commissariato di Civitanova Marche(città di origine del regista Massi). La realtà provinciale è a prima vista molto più soporifera di quella della grande città: si possono fare anche piacevoli conoscenze (Olga Karlatos). A parte alcuni grattacapi tutto sembra filare liscio, fino a quando il commissario non incappa&amp;nbsp;in una banda di sbandati che a bordo di motociclette semina il panico nella cittadina sparando con&amp;nbsp;una rivoltella. Ovviamente Olmi è interessato a&amp;nbsp;conoscere la provenienza del "ferro" e riesce ad ottenere le informazioni con i suoi collaudati metodi. Si fa portare sul luogo, proprio di fronte al mare,&amp;nbsp;dove la pistola è stata trovata e nota immediatamente dei segni di pneumatico da Tir e un pezzo di catarifrangente per terra.&amp;nbsp;A questo punto non è difficile risalire ad un'azienda di trasporto che opera a Civitanova, fare un rapido sopralluogo e scoprire il camion col catarifrangente rotto. Olmi capisce subito che si tratta di un traffico d'armi, ma è consapevole che non tutti all'interno dell'azienda ne&amp;nbsp;sono a conoscenza. Dunque domanda collaborazione. Il traffico, come poi si scoprirà guardando il film, fa capo ad un ricco imprenditore della zona, apparentemente insospettabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di un classico poliziesco della collaudata coppia Massi-Merli. Un po' crepuscolare, come da tradizione del regista marchigiano. Merli non doppiato, ma capace di muoversi come sua consuetudine con il minimo ausilio di controfigure anche nelle scene più pericolose (ce ne sono alcune).&lt;br /&gt;Il film è il risultato di due mediometraggi: il primo girato a Roma, il secondo a Civitanova Marche. Interessanti gli spunti che tendono ad evidenziare i cambiamenti in atto nella società fine anni 70, come ad esempio l'avvento delle televisioni commerciali o la scelta tra impegno sociale e "riflusso" verso una sfera più privata.&lt;br /&gt;E' da segnalare, inoltre, almeno una scena che pare chiaramente ispirata al sequestro Moro avvenuto proprio nel 1978 (il film ha un visto censura del dicembre 1978 dunque è quasi certo che sia stato girato dopo marzo, quando si verificò il tragico evento).&lt;br /&gt;Di Civitanova Marche si dà, poi, una visione d'insieme molto suggestiva sintomo del particolare affetto che Stelvio Massi nutriva per la propria città. Le musiche sono di Stelvio Cipriani. Meno incisive, "protagoniste" del solito, ma capaci comunque di fondersi bene con i vari momenti del film. I brani si caratterizzano per i primi "inserti" di elettronica. Nel complesso un film che consiglio, soprattutto a chi ama il genere. E' un DVD che può essere messo nel proprio lettore dopo una lunga giornata di lavoro ed una bella doccia per voler passare una serata senza troppi pensieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://3.gvt0.com/vi/QKxr-5-nL2c/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/QKxr-5-nL2c&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/QKxr-5-nL2c&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1198384238724272236-9027334084516866776?l=nazionalpopolare70.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/feeds/9027334084516866776/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/03/un-poliziotto-scomodo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/9027334084516866776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1198384238724272236/posts/default/9027334084516866776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazionalpopolare70.blogspot.com/2011/03/un-poliziotto-scomodo.html' title='Un poliziotto scomodo.'/><author><name>Nazionalpopolare70</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00656893538914497642</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_8iaewINBWAU/TKYllXtsc6I/AAAAAAAAAJ0/19kTdm761eU/S220/images888.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1198384238724272236.post-2098455063298989017</id><published>2011-03-04T20:31:00.013+01:00</published><updated>2011-03-09T11:39:23.832+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nazionalpopolare70.'/><title type='text'>Cari compagni, l'Italia va difesa non basta vergognarsi.</title><content type='html'>In questo ultimo periodo si moltiplicano le testimonianze di un atteggiamento derisorio&amp;nbsp;degli stranieri nei nostri confronti. Non parliamo di stampa&amp;nbsp;o media (per il momento) bensì di un ambito strettamente interpersonale. Quando ci si reca all'estero si &lt;em&gt;verrebbe &lt;/em&gt;presi in giro per il solo fatto di essere italiani.&lt;br /&gt;E' probabile che in tali dichiarazioni (corrispondenti o meno alla realtà dei fatti) ci sia un che di strumentale. Si tratta della solita litania: &lt;em&gt;ci-prendono-in-giro-per-colpa-di-Berlusconi.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La questione è un pò più complessa. Si mischiano, infatti, vecchie antipatie tra Paesi risalenti addirittura alle&amp;nbsp;due guerre mondiali, affari geopolitici, interessi di tipo economico. E naturalmente hanno la loro importanza alcuni atteggiamenti sconvenienti del 
